Comunque il mio discorso trascende dal finale in cui ho scritto una battuta quasi tuttavia concorderai con me che alcuni atei fanno proselitismo capillare per convertire le persone alla religione del nulla. Ovvero l'ateismo
Esattamente come i religiosi convinti cercano di convertire noi atei alla loro religione.
Esattamente come i religiosi convinti cercano di convertire noi atei alla loro religione.
Dov'è la differenza?
Perchè se io stostengo la causa atea dicendo che la religione è superstizione faccio male tu che sostieni che la religione è realtà fai bene.
Se poi sbagliassi sono sicura che il fatto di aver creduto o no conti poco rispetto a quello che si è realmente (e comunque essendo atea non prendo in considerazione la possibilità di sbagliare esattamente come un credente non lo fa)
Sono atea, anarchia (e per di più credo nel comunismo come passaggio verso l'anarchia)
Credo che tu faccia un errore quando dici sarcasticamente di portare il male. Assolutamente l'ateo non porta il male nel mondo ma l'ateismo si in quanto proprio grazie ad esso nasce l'individualismo che scaturisce dal fatto che, non essendoci divinità che mi possono giudicare per ciò che ho fatto, me ne posso anche fregare del resto del mondo. Ci sono atei che socialmente sono all'avanguardia e collaborano con i cattolici per il bene dell'umanità. Ci sono atei invece che si chiudono nella loro superiorità intellettuale che vedono nascere dal loro razionalismo. Bisogna esaltare il cuore, il mistero, i valori del romanticismo, che sono carichi di forza religiosa e fanno leva non sulla fredda materia grigia dell'uomo che è il cervello ma sul sentimento del cuore. Quando poi parli di comunismo, non credo che esso senza l'ateismo non possa venire ad essere. Ti ricordo che Nicola Vendola è cattolico ma anche un comunista doc. Fausto Bertinotti, segretario di rifondazione comunista, non è credente ma è aperto nei confronti del mondo religioso tanto da leggere le lettere di San Paolo. Bertinotti è il classico ateo che vive la sua situazione da non credente non come una fede ma come una mancanza. Insomma ci sono atei che lo sono dopo essersi interrogati sulla religione e sono alla ricerca di Dio, non riuscendo a trovarlo. Ci sono atei invece che forse non lo cercano neanche perchè hanno quella paura che Leopardi esprime nell'Infinito di rapportarsi con qualcosa che vada oltre la materia. Oltre questo immanente che gli atei si ostinano a difendere tanto.
Originariamente Scritto da lenina
A quanto pare quindi in me c'è solo del male ...eppure tanto male nel mondo non mi sembra di portarlo...molti ne portano ben più di me e NEL NOME delle religioni TUTTE
Forche che gli atei sono considerati una minaccia in quanto non discepoli di nessuna religione, quindi non sotto la sudditanza morale e psicologica di nessun credo "codificato", quindi senza nulla perdere ossia "incontrollabili", non ricattabili? L'ateo risponde non ad un dio, ma alla sua coscienza..e se questa fosse amorale? Per la società potrebbe essere un problema, ma sono certa che ce ne siano di ben + importanti da gestire al momento.
"Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
Arthur Schopenhauer
Bah...mi sembrano tutte sciocchezze, non credo proprio che gli atei siano una minaccia per nessuno.
Semmai le manifestazioni dovrbebero farle per insegnare alla gente ad usare il contenuto della scatola cranica...
Bah...mi sembrano tutte sciocchezze, non credo proprio che gli atei siano una minaccia per nessuno.
Semmai le manifestazioni dovrbebero farle per insegnare alla gente ad usare il contenuto della scatola cranica...
Spesso si parla dell'ateismo come qualcosa di razionale. Ora voglio smentire questa affermazione in modo categorico. E' pi
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