Non sò a quanti interessano le nuove tecniche per produrre energia, e spero anche di non aver sbagliato allocazione, in ogni caso ripropongo qui un articolo che ho completato nel fine settimana. Se non altro per tenersi aggiornati sulle evoluzioni energetiche.
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I COLLETTORI SOLARI TERMICI
Chi ha già sentito parlare di pannelli fotovoltaici avrà strabuzzato gli occhi…e questi cosa sono?
Si tratta di pannelli che fruttano il sole trasformandone l’energia in calore il quale verrà direttamente impiegato nell’abitazione o comunque nei locali in cui sono istallati; per essere ancora più precisi il Solare Termico è una tecnologia che permette la conversione diretta dell'energia solare in energia termica per la produzione di acqua calda.
Ma che differenza c’è con i pannelli fotovoltaici? Semplicemente che questi ultimi trasformano la luce solare in energia elettrica, la differenza si trova nella trasformazione stessa.
Giusto per avere un’idea più precisa di cosa stiamo parlando vediamo sinteticamente come funziona un connettore solare con l’aiuto di questo schema:

Il collettore è formato da un corpo nero assorbente dentro il quale può scorrere un fluido la cui funzione è quella di captare l’energia prodotta dal sole sul corpo nero e trasferirla come energia termica nel fluido a esso collegato; nella parte esposta al sole il corpo nero è rivestito da una copertura selettiva trasparente che riduce la dispersione; sia il corpo nero che la superficie selettiva trasparente sono racchiusi in un contenitore termicamente isolato per le pareti laterali e per quella non a contatto con i raggi solari.
Unendo tra loro parallelamente più connettori termici è possibile produrre consistenti quantità di acqua calda ad una temperatura compresa tra i 50°C e 160 °C.
A parte le caratteristiche tecniche che ho sopra brevemente illustrato si possono individuare quattro principali tipologie di collettori che si differenziano per un diverso rapporto costi-benefici a seconda dell’uso e delle caratteristiche degli immobili dove vengono istallati:

Per le caratteristiche tecniche di ognuno vi rimando alla pagina di Roma Energia , dovete cliccare sulle parole “collettori solari” più o meno a metà della pagina stessa.
In ogni caso, al di dà del tipo di collettore utilizzato attualmente il loro impiego non può ancora definirsi sostitutivo bensì integrativo e tuttavia è stato stimato che l’uso di caldaie integrate con solare termico può portare a un netto risparmio sia in termini di energia utilizzata (dal momento che una percentuale rilevante viene ricavata dal collettore) il che si traduce in un minore impatto ambientale ma anche, per riflesso, in termini di minor incidenza sulla bolletta.
Vediamo di approfondire con semplicità: la maggior parte delle caldaie “tradizionali” a gas producono calore scaldando l’acqua sanitaria, nelle caldaie integrate con solare termico, invece, si privilegia il calore ottenuto dai collettori e solo in caso di carenza o assenza di calore attraverso questo sistema si ricorre al metodo “tradizionale”. Simulazioni fatte da una nota azienda (che non cito qui perché non è un articolo pubblicitario ma potrete trovare riferimenti tra le Fonti) hanno stimato che, con questo sistema integrato è possibile risparmiare fino al 70% dei costi sulla bolletta.
Infine, per concludere l’argomento, vorrei far notare che i raggi solari non hanno la stessa capacità radiale in tutt’Italia, sembra un osservazione scontata ma è utile ricordarlo, e per rendere meglio l’idea ripropongo una tabella che si riferisce ovviamente a stime medie:

In ultima analisi quindi, fin tanto che le tecnologie non ci permetteranno di abbattere queste differenze di esposizione ai raggi solari non sarà possibile ragionare in termini assoluti nei confronti di qualsiasi tecnica di produzione di energia attraverso il sole.
Ma quanto mi costa?
Tasto dolente. Purtroppo on line non è facile reperire informazioni aggiornate e precise in merito.
Posso dare un idea indicativa che però deve essere presa con “le molle” perché l’ho ricavata dal deplian di una delle imprese produttrici del settore:
Un sistema base di collettori + tubo di raccordo flessibile + serbatoio solare per contenere l’acqua riscaldata dai collettori solari = da Euro 3.500 in su.
Tengo a precisare di nuovo che il prezzo sopra citato è puramente indicativo e non costituisce riferimento di base del mercato in quanto non ho trovato altri prezzi certi da poter citare.
Ultima annotazione utile : attualmente è possibile usufruire delle agevolazioni fiscali che consistono in iva agevolata al 10% e detrazioni Irpef del 41% rateizzata in 5 anni.
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Links utili:
Per chiunque fosse interessato consiglio di visitare il sito Assolterm, il sito dell’associazione italiana solare termico dove è possibile reperire informazioni molte informazioni sulle tecniche, le metodologie , le tipologie nonché su incontri, workshop e altri eventi pubblici a cui è possibile partecipare .
Altro sito dove è possibile reperire dati soprattutto rapporti tra consumi, ipotesi di risparmio e confronti è il sito del Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio che però dal punto di vista dei costi stimati non mi sembra molto aggiornato.
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Fonti:
* Roma Energia
* L’articolo “amico sole” a cura di Marco Soravia, pubblicato sul trimestrale “Casa luce”- editore Pulsa srl
* il sito della Federazione Italiana per l'uso razionale dell'energia
* depliant informativo di un azienda del settore
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I COLLETTORI SOLARI TERMICI
Chi ha già sentito parlare di pannelli fotovoltaici avrà strabuzzato gli occhi…e questi cosa sono?
Si tratta di pannelli che fruttano il sole trasformandone l’energia in calore il quale verrà direttamente impiegato nell’abitazione o comunque nei locali in cui sono istallati; per essere ancora più precisi il Solare Termico è una tecnologia che permette la conversione diretta dell'energia solare in energia termica per la produzione di acqua calda.
Ma che differenza c’è con i pannelli fotovoltaici? Semplicemente che questi ultimi trasformano la luce solare in energia elettrica, la differenza si trova nella trasformazione stessa.
Giusto per avere un’idea più precisa di cosa stiamo parlando vediamo sinteticamente come funziona un connettore solare con l’aiuto di questo schema:

Il collettore è formato da un corpo nero assorbente dentro il quale può scorrere un fluido la cui funzione è quella di captare l’energia prodotta dal sole sul corpo nero e trasferirla come energia termica nel fluido a esso collegato; nella parte esposta al sole il corpo nero è rivestito da una copertura selettiva trasparente che riduce la dispersione; sia il corpo nero che la superficie selettiva trasparente sono racchiusi in un contenitore termicamente isolato per le pareti laterali e per quella non a contatto con i raggi solari.
Unendo tra loro parallelamente più connettori termici è possibile produrre consistenti quantità di acqua calda ad una temperatura compresa tra i 50°C e 160 °C.
A parte le caratteristiche tecniche che ho sopra brevemente illustrato si possono individuare quattro principali tipologie di collettori che si differenziano per un diverso rapporto costi-benefici a seconda dell’uso e delle caratteristiche degli immobili dove vengono istallati:

Per le caratteristiche tecniche di ognuno vi rimando alla pagina di Roma Energia , dovete cliccare sulle parole “collettori solari” più o meno a metà della pagina stessa.
In ogni caso, al di dà del tipo di collettore utilizzato attualmente il loro impiego non può ancora definirsi sostitutivo bensì integrativo e tuttavia è stato stimato che l’uso di caldaie integrate con solare termico può portare a un netto risparmio sia in termini di energia utilizzata (dal momento che una percentuale rilevante viene ricavata dal collettore) il che si traduce in un minore impatto ambientale ma anche, per riflesso, in termini di minor incidenza sulla bolletta.
Vediamo di approfondire con semplicità: la maggior parte delle caldaie “tradizionali” a gas producono calore scaldando l’acqua sanitaria, nelle caldaie integrate con solare termico, invece, si privilegia il calore ottenuto dai collettori e solo in caso di carenza o assenza di calore attraverso questo sistema si ricorre al metodo “tradizionale”. Simulazioni fatte da una nota azienda (che non cito qui perché non è un articolo pubblicitario ma potrete trovare riferimenti tra le Fonti) hanno stimato che, con questo sistema integrato è possibile risparmiare fino al 70% dei costi sulla bolletta.
Infine, per concludere l’argomento, vorrei far notare che i raggi solari non hanno la stessa capacità radiale in tutt’Italia, sembra un osservazione scontata ma è utile ricordarlo, e per rendere meglio l’idea ripropongo una tabella che si riferisce ovviamente a stime medie:

In ultima analisi quindi, fin tanto che le tecnologie non ci permetteranno di abbattere queste differenze di esposizione ai raggi solari non sarà possibile ragionare in termini assoluti nei confronti di qualsiasi tecnica di produzione di energia attraverso il sole.
Ma quanto mi costa?
Tasto dolente. Purtroppo on line non è facile reperire informazioni aggiornate e precise in merito.
Posso dare un idea indicativa che però deve essere presa con “le molle” perché l’ho ricavata dal deplian di una delle imprese produttrici del settore:
Un sistema base di collettori + tubo di raccordo flessibile + serbatoio solare per contenere l’acqua riscaldata dai collettori solari = da Euro 3.500 in su.
Tengo a precisare di nuovo che il prezzo sopra citato è puramente indicativo e non costituisce riferimento di base del mercato in quanto non ho trovato altri prezzi certi da poter citare.
Ultima annotazione utile : attualmente è possibile usufruire delle agevolazioni fiscali che consistono in iva agevolata al 10% e detrazioni Irpef del 41% rateizzata in 5 anni.
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Links utili:
Per chiunque fosse interessato consiglio di visitare il sito Assolterm, il sito dell’associazione italiana solare termico dove è possibile reperire informazioni molte informazioni sulle tecniche, le metodologie , le tipologie nonché su incontri, workshop e altri eventi pubblici a cui è possibile partecipare .
Altro sito dove è possibile reperire dati soprattutto rapporti tra consumi, ipotesi di risparmio e confronti è il sito del Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio che però dal punto di vista dei costi stimati non mi sembra molto aggiornato.
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Fonti:
* Roma Energia
* L’articolo “amico sole” a cura di Marco Soravia, pubblicato sul trimestrale “Casa luce”- editore Pulsa srl
* il sito della Federazione Italiana per l'uso razionale dell'energia
* depliant informativo di un azienda del settore
