Lo scopo di questa missiva
La generazione degli anni '80
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E' arrivato anche a me via mail... io sono dell'81 e mi ci ritrovo completamente... tranne che mia madre Crystal Ball non me lo ha mai comprato perché pensava che le imbrattassi tutta la casa (e forse non aveva tutti i torti!)
Ieri quando l'ho letta mi sono sentita un po' nostalgica, ma in fondo fa parte del gioco della vita, bisogna pure andare avanti! E poi non si può dire sempre "si stava meglio quando si stava peggio": ogni epoca ha i suoi lati positivi ed i suoi nei...
Mi ha colpito molto questa frase, che è verissima...
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci
sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,
nonostante quelli che sono venuti dopo di no i sì che hanno avuto
tutto, e nessuno glielo dice.Grande chef di Risotti in busta
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[QUOTE=Konex]Riesci a fare un riassunto di tutta la pappardella?
Che leggerlo tuttoSe vuoi vedere le valli,
sali in vetta a una montagna,
se vuoi vedere la vetta di una montagna,
sali su una nuvola,
se invece aspiri a comprendere la nuvola,
chiudi gli occhi e pensa.
Khalil Gibran
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Cavolo quante cose mi hai fatto tornare in mente di quando ero bambino....
Questa generazione è molto diversa dalla nostra, già da bambini si ha il cellulare e via dicendo, c'è un profondo abisso tra come vivevamo noi.
E' bello comunque ripensare a certe cose
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Originariamente Scritto da MiaLo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una
generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno
più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai
nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la
propria fino ai 50 anni. Sono del 1977
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla
luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il
referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi
Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci
dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più
di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli
minori e discendenti. Mi sembra di sentire mia madre, che dice che siamo immaturi...
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci
sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,
nonostante quelli che sono venuti dopo di no i sì che hanno avuto
tutto, e nessuno glielo dice. Il primo regalone di babbo natale che mi ricordo era stato lo "Spumone", un bambolotto enorme con i capelli rosa e tutto cicciotto... Mia figlia (4 anni e mezzo) invece quest'anno ha ricevuto: Una Barbie, il Furby, la cucina, Pegaso Style e il computer delle Winx
Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo
stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere
andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a
colori. Io giocavo anche ad elastico e guardie e ladri!! I videogiochi mi ricordo i primi che c'erano nei bar, tra cui uno che l'avrò consumato a furia di giocarci: una macchinina rossa che doveva cmpletare un percorso...
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di
elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu
con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da
ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. Pantaloni a zampa rossi o gialli... il sol pensiero mi fa rabbrividire... Le prime scarpe di marca sono state le Kickers (sia i sandali estivi con i buchi, sia le invernali) e poi gli anfibi
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non
Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a
fare la Maturità e i pionieri del 3+2.
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero
allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto
per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo
riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina
D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una
generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Chobin e Gigì dove li metti?
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e
quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre
fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto
nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il
terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere
relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state
le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione
l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo
gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene
cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque
altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che
internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di
Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la
generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e
Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e
gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con
Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Io ascoltavo i Duran Duran e i Jon Bon Jovi!!! e che dire della prima versione di Lorenzo Cherubini, Jovanotti?
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba
Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le
caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal
Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare."), delle sorprese del Mulino
Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i
Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile
Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me
Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la
casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che
ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. La casa di Barbie di cartone con l'ascensore l'ho buttata via 6 anni fa... avevo anche il bagno che faceva la schiuma, la carrozza e la cucina!!!
La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene
un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di
quest'anno è la favorita.
L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il
portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15
giorni. L'ultima generazione degli spinelli. Miiiii, quanti cilum!!!
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e
senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di
sindrome da classe turista. No avevamo porte con protezioni, armadi o
flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in
bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti.
Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle
penitenze era bestiale. Costo del seggiolino per mia figlia 165.00 euro
Bicicletta completa di tutto (casco, ginocchiere, gomitiere...) 98.00... grrrrrr
Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e
quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli
spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Io avevo la mitica Invicta nera e fucsia rigorosamente scritta e la mitica Smemoranda che da un'altezza di 5 cm alla fine dell'anno era almeno 10 volte tanto!!!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite
uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere
e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a
scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con
l'aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali
televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce
la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su
di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi,
acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si
intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al
gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat... Bello il gioco della bottiglia!!!
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e
abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere
come bambini.
Mi hai fatto venire gli occhi lucidi al ricordo di tutte ste cose belle!!!
Last edited by Ospite; 29-05-2006, 14:11.
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Pure io mi ci rivedo in pieno, essendo dell'81! Bella generazione, la nostra, davvero. Dopo di noi il mondo ha avuto una specie di stravolgimento. Ricordo quando ero adolescente io, guardo gli adolescenti di oggi, e mi vengono i brividi! NE sono cambiate di cose!!! Effettivamente la nostra“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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sapessi a me....Originariamente Scritto da marziettaMi hai fatto venire gli occhi lucidi al ricordo di tutte ste cose belle!!!
mi sono ritrovata in tantissimi punti che sono stati descritti... cose che mi hanno ricordato la mia infanzia, la mia giovinezza...
perSe vuoi vedere le valli,
sali in vetta a una montagna,
se vuoi vedere la vetta di una montagna,
sali su una nuvola,
se invece aspiri a comprendere la nuvola,
chiudi gli occhi e pensa.
Khalil Gibran
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Di niente!Originariamente Scritto da KonexOk grazie.Se vuoi vedere le valli,
sali in vetta a una montagna,
se vuoi vedere la vetta di una montagna,
sali su una nuvola,
se invece aspiri a comprendere la nuvola,
chiudi gli occhi e pensa.
Khalil Gibran
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Che figata sarebbe dire: si l'ho scritto ioOriginariamente Scritto da ilMaltese@Mia
...ma l'hai trovato da qualche parte o l'hai scritto tu?
Invece nonSe vuoi vedere le valli,
sali in vetta a una montagna,
se vuoi vedere la vetta di una montagna,
sali su una nuvola,
se invece aspiri a comprendere la nuvola,
chiudi gli occhi e pensa.
Khalil Gibran
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