Avevo otto anni e nessuno mi aveva parlato del sesso...forse quello che mi ha fatto stare male allora era quella luce negli occhi di quell'amico di famiglia...quel modo di accarezzarmi la guancia che non sò perchè sentivo fosse sbagliato anche se nessuno me lo aveva detto, perchè non era come la carezza della mamma o del papà, era una carezza che poi ho capito dopo era solo l'inizio...e non riuscirò mai più a levarmi dalla mente quell'espressione, quella cupidigia negli occhi e quella mano che si allungava verso di me...
Neve, è la stessa identica sensazione che ho avuto io...
Nessuno mi aveva detto che era una cosa sbagliata, ma quando avevo 9 anni, inizia a capire che c'era qualcosa che non quadrava. Mi sentivo sporca, in colpa, mi vergognavo ed è per questo che non ne ho mai parlato con nessuno.
Se fosse stata una cosa che non capivo, probabilmente avrei parlato con qualcuno, dicendo che lo zio mi faceva fare un "bel" giochino.
Il fatto di essere stata muta per anni significa che incosciamente sospettavo che era una cosa sbagliata, ma non avevo il coraggio di ribellarmi a questa situazione.
Io fortunatamente ho un carattere forte, e salvo i primi approcci con i ragazzi, non ho avuto grossi problemi derivanti da questa situazione.
Purtroppo ci sono bambini che si portano dietro questo fardello per tutta la vita.
Sia chiaro, succede anche a me. A volte ci penso e piango da sola, ma la vita va avanti, e non voglio permettere ad uno stronzo di rovinarmela ancor più di come ha fatto anni fa. Ora la paura e la rabbia si ripercuote su mia figlia. Le sono sempre appiccicata per la paura che anche a lei possa capitare la stessa cosa che è successa a me.
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