[I]E l
Intercettazioni
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Io sono d'accordo con il poter pubblicare le intercettazioni telefoniche, ovviamente bisogna regolamentarne i modi, tralasciando magari i particolari che non c'entrano nulla con l'inchiesta.
Pannella e Travaglio hanno ragione, senza le pubblicazioni del caso Moggi, o quelle del caso Savoia, nessuno di noi sarebbe venuto a conoscenza di quello che questi signori perpetravano (lo potevamo pensare, ma non ne eravamo certi), con il rischio concreto che l'amico di turno provveda, magari con il passare del tempo, ad insabbiare il tutto e a far finire il tutto a "tarallucci e vino".
E' curioso come questa legge sia stata pensata quando sono stati toccati "gli amici degli amici", mentre prima i cosiddetti comuni mortali potevano essere sbattutti in prima pagina tranquillamente.
Ripeto, vanno regolamentati i modi di pubblicazione delle intercettazioni, ma la gente va informata, credo che sia ora di smetterla di permettere a certi personaggi di fare il loro comodo, ed anche questa proposta ne è un esempio.Abbiate timore dei fiumi silenziosi...
[COLOR="DarkRed"][FONT="Comic Sans MS"]La vita
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I processi si celebrano in tribunale e non sui giornali.
Per questo tutto ciò che non solo può, ma deve essere pubblicato deve diventare atto pubblico, e per farlo deve essere oggetto di contestazione da parte dell'autorità competente, ed affinchè accada questo deve avere rilevanza penale (non di gossip).[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
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...credo che la pubblicazione delle intereccettazioni dovrebbe essere ammessa solo a processo avvenuto e che comunque si dovrebbero pubblicare solo quelle intercettazioni rilevanti al fine del processo.
In realtà non so neanche quanto essere a favore delle intercettazioni.
So che fanno scoprire un sacco di cose ecc...ma permettono anche di conoscere fatti personali che non centrano nulla con i processi.
Ci vorrebbero regole molto strette relativamente alle persone da intercettare e come ho già detto poichè vige la presunzione di innocenza non dovrebbero essere rese pubbliche senza motivi seri.
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Il punto è che nessun giornalista ha pubblicato alcunchè di privato o che non si poteva conoscere: la legge prevede che le intercettazioni vengano rese pubbliche dopo 6 mesi dall'invio dell'avviso di garanzia agli interessati.
Cioè Moggi lo sapeva da un po'.
Questo a smentire le politicanti dicerie di Mastella (e il ddl bipartisan) secondo il quale le intercettazioni sarebbero state "fughe di notizie". Intanto per fare quello contro le pubblicazioni di intercettazioni ha avviato un inchiesta che si chiuderà con un nulla di fatto. Ma intanto l'ha avviata e questo ha un suo peso nell'opinione pubblica.
Secondariamente: se le intercettazioni di Moggi non fossero venute fuori, non credete che ci sarebbero state molte più chanches per gli interessati di venirne fuori a suon di mazzette?
Anche se certamente pubblicare le intercettazioni pone altri problemi: media e popolo non sono giudici, e si può così rovinare la reputazione ad un innocente.
Tirando le somme: più fattori pro che contro
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A favore a favore ...
tutto in pubblico e senza veli ...
rovistiamo bene bene nel marciume ed inaliamo profondamente a
pieni polmoni ...CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
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[QUOTE=Piotr Aleksejevic]A favore a favore ...
tutto in pubblico e senza veli ...
rovistiamo bene bene nel marciume ed inaliamo profondamente a
pieni polmoni ......ma guardate l'idrogeno tacere nel mare,
guardate l'ossigeno al suo fianco dormire:
soltanto una legge che io riesco a capire
ha potuto sposarli senza farli scoppiare.
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