I diritti degli omosessuali

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  • CignoNero
    Banned
    • 26/10/05
    • 5131

    #271
    [QUOTE=N3m0]basta ragazze, mi fate soffrire cos

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    • erin
      like me, like me
      • 22/05/06
      • 13145

      #272
      Mah, secondo me, con uno che si ammanta di verità della fede, e l'altro che ci invita a guardare nel nostro cuore credendo di sapere meglio di noi cosa lì in fondo si annida... bè... la discussione non può andare da nessuna parte...

      Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

      Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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      • Matthias

        #273
        [QUOTE=Neve_che_vola]Guarda che i Bossisti dovrebbero pure ringraziarmi che qua a botta di mollare napoletani trapiantati che poi corrono da mamm

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        • N3m0
          Eterodosso
          • 02/10/04
          • 3895

          #274
          sotto quale aspetto?
          [URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non

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          • CignoNero
            Banned
            • 26/10/05
            • 5131

            #275
            Originariamente Scritto da N3m0
            sotto quale aspetto?
            Dal mio personalissimo punto di vista...sotto l'aspetto giusto.

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            • CignoNero
              Banned
              • 26/10/05
              • 5131

              #276
              [QUOTE=erin]Mah, secondo me, con uno che si ammanta di verit

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              • almin
                Opinionista
                • 16/09/05
                • 230

                #277
                Ho trovato un articolo molto interessante:

                di Mario PalmaroL'omosessualità è una condizione patologica. Dalla quale, se si vuole, si può uscire. Ma l'azione di una potente lobby gay mira a nascondere questa verità.

                L'omosessualità come fatto normale. Da almeno trent'anni nella società occidentale opera una potente lobby che vuole far entrare nella testa della gente questa semplice idea: l'omosessuale è come un mancino, certo più raro delle persone che usano la mano destra, ma non per questo giudicato una persona "che sbaglia". Insomma: "gay è bello" almeno quanto essere un eterosessuale. Chiunque sostenga il contrario, perde il diritto di parlare nel grande salotto del villaggio globale e viene liquidato come un intollerante che discrimina gli omosessuali, che li odia e che li considera individui pericolosi e senza speranza. Ovviamente, si tratta di un'accusa completamente falsa, che vuole solo neutralizzare la verità: e cioè che l'omosessualità è una condizione patologica, che ostacola la piena realizzazione della persona.

                Un nuovo concetto di normalità

                Siamo di fronte a una classica operazione di ingegneria sociale che vorrebbe trasformare una normalità di tipo sociologico in una normalità di tipo antropologico morale: se gli omosessuali sono presenti in numero rilevante, e la gente li approva, allora significa che essere gay è un comportamento assolutamente innocente dal punto di vista etico. Non a caso, il Movimento di Liberazione Gay, fondato a New York nel 1969, rivendica due cose: la tolleranza, intesa come piena eguaglianza sociale, economica, politica e giuridica dell'omosessuale in quanto tale; e l'approvazione, intesa come l'idea diffusa che l'omosessualità sia una cosa normale. Ma se questa lobby gay si presenta all'opinione pubblica orgogliosa e compatta, ben diversa è la realtà esistenziale delle singole persone che vivono questa condizione: una vita segnata spesso dalla sofferenza e dall'inquietudine, aggravate dagli atteggiamenti urlati e provocatori del movimento d'opinione che cavalca la tigre della trasgressione sessuale. C'è un paradosso che molti ignorano: il primo passo per aiutare gli omosessuali è riconoscere serenamente che in quella condizione essi vivono male. Anche quando sia apparentemente accettata con serenità, l'omosessualità non sarà mai compatibile con i livelli più profondi della persona.

                A. L'omosessualità come malattia

                Dunque, giornali, TV, film, situation comedy sono pesantemente condizionate da questa lobby omosessuale, che ogni giorno muove qualche piccolo passo per "normalizzare" l'immagine dei gay agli occhi del pubblico. Le tecniche utilizzate sono molto simili a quelle messe in campo dalla lobby femminista negli anni Settanta, quando film e telefilm furono invasi da donne-giudice, donne-poliziotto, donne-soldato, allo scopo di suscitare processi di immedesimazione nel pubblico femminile.

                Oggi, le fiction tv e i film si riempiono di personaggi che non nascondono, e anzi ostentano la loro omosessualità, come affermazione di una categoria socialmente rilevante: il pubblico assimila così il messaggio subliminale che non c'è proprio nulla di strano ad assumere pubblicamente il "ruolo" di omosessuale, felice e contento della propria condizione. Anche nel campo della psichiatria e della psicanalisi la lobby gay ha esercitato fortissime pressioni per indurre gli studiosi a un riconoscimento della normalità della omosessualità.

                La gente non sa un fatto clamoroso: i tre grandi pionieri della psichiatria - Freud, Jung e Adler - consideravano l'omosessualità come una patologia. Oggi, invece, il termine omosessualità è scomparso dai manuali psichiatrici delle malattie mentali. Ma, come scrive lo psicologo americano Joseph Nicolosi, nessun tipo di ricerca sociologica o psicologica spiega tale cambiamento di tendenza, e nessuna prova scientifica è stata fornita per confutare 75 anni di ricerche cliniche sull'omosessualità come stato patologico.

                B. Omosessuale "per natura"

                Spesso, i gay credono di essere nati tali. La stessa opinione pubblica è portata a pensare che certe persone "sono fatte così, e non c'è nulla che possano fare per cambiare". Il riconoscimento giuridico e sociale dell'omosessualità sarebbe scontato, se fosse scientificamente provato che essa è una condizione innata. Ma è stato provato esattamente il contrario: e cioè che i fattori genetici e ormonali non svolgono un ruolo determinante nello sviluppo della omosessualità. Possono predisporre, ma mai predeterminare l'omosessualità. Dunque, non esiste alcun "gene dell'omosessualità" che costringa una persona a essere tale. Possono esservi invece condizioni innate che rendono più facile lo scivolamento verso l'omosessualità. Ma l'essere gay resta un fenomeno prettamente psicologico.

                C. Guarire si può

                Il vero scoop, in termini giornalistici, è proprio questo: che dalla omosessualità è possibile liberarsi. Non si tratta di un'affermazione teorica, o di un auspicio di natura morale: autorevoli psicologi che da anni lavorano in questo campo possono documentare numerose "guarigioni" di persone gay che - ovviamente senza alcun tipo di costrizione hanno iniziato una cura psicanalitica seria, e sono completamente usciti dal tunnel di una personalità incompiuta. Certo, il primo passo di questo non facile cammino è riconoscersi bisognosi di aiuto, e infrangere il luogo comune imposto dai media secondo cui, al contrario, bisognerebbe arrendersi al fatto che omosessuali si nasce. Nulla di più falso: innumerevoli studi hanno ormai dimostrato che l'orientamento omosessuale è legato a una serie complessa di fatti accaduti alla persona durante l'infanzia e l'adolescenza. Questa rivelazione dimostra che la lobby gay non solo fa del male alle persone che afferma di voler tutelare, ma, ancor di più, induce l'opinione pubblica a trascurare una serie di informazioni educative che potrebbero in molti casi prevenire l'insorgere del problema.

                Sappiamo, ad esempio, che nel vissuto di moltissimi omosessuali maschi adulti c'è un padre evanescente; e spessissimo ce una famiglia sfasciata, un divorzio. Non a caso, anche qui il miglior modo per prevenire è difendere la famiglia, recuperando in particolare la figura di un padre affettuoso ma autorevole, capace di dettare delle regole e dei divieti. In questo senso, i movimenti di liberazione omosessuale sono degli acerrimì nemici della famiglia.

                D. L'insegnamento della Chiesa

                La Chiesa cattolica continua a insegnare - in perfetta fedeltà alla Sacra Scrittura e alla Tradizione - che "gli atti dì omosessualità sono intrinsecamente disordinati, contrari alla legge naturale, e in nessun caso possono essere approvati". Il Magistero tiene distinti i comportamenti dalle tendenze: poiché la genesi psichica dell'omosessualità rimane in gran parte inspiegabile, la semplice presenza di tale tendenza non costituisce una colpa, e anzi le persone che si trovano in questa condizione devono essere accolte "con rispetto, compassione, delicatezza". Ma è altrettanto evidente che le persone omosessuali sono chiamate alla castità e alla perfezione cristiana, traendo forza dalla preghiera e dalla grazia. Proprio questa parte del Catechismo sembra confermare la reale possibilità di cambiamento, cui la psicanalisi offre oggi importanti prospettive: "in questo senso - scrive Padre Livio Fanzaga - c'è affinità di vedute tra prospettiva scientifica e pastorale della Chiesa, scienza e morale che procedono insieme verso un traguardo positivo di fiducia e di speranza". Dall'omosessualità si può guarire.
                Last edited by almin; 30-06-2006, 09:16.
                [SIZE="3"][COLOR="Red"][FONT="Times New Roman"][B][I]"L'amore pu

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                • CignoNero
                  Banned
                  • 26/10/05
                  • 5131

                  #278
                  Bon, ora non ho tempo, ma appena posso rispondo al tuo articolo.

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                  • erin
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                    • 22/05/06
                    • 13145

                    #279
                    [QUOTE=CignoNero]Non sono mica d'accordo, sai, e questa volta non sono per niente ironica.
                    Se non ci fossero loro, probabilmente la discussione sarebbe gi

                    Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

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                    • erin
                      like me, like me
                      • 22/05/06
                      • 13145

                      #280
                      Originariamente Scritto da almin
                      Ho trovato un articolo molto interessante:

                      di Mario PalmaroL'omosessualità è una condizione patologica. Dalla quale, se si vuole, si può uscire. Ma l'azione di una potente lobby gay mira a nascondere questa verità.
                      Questo articolo l'avevo già postato io nella sezione "l'altra metà dell'amore"
                      E' qui, http://www.discutere.it/showthread.php?t=7626, se vuoi vedere cosa era uscito....
                      Last edited by erin; 30-06-2006, 10:30.

                      Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

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                      • CignoNero
                        Banned
                        • 26/10/05
                        • 5131

                        #281
                        [QUOTE=erin]Intendevo un'altra cosa. Il fatto di dire "io ho la Verit

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                        • erin
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                          • 22/05/06
                          • 13145

                          #282
                          Mentre credi invece che una persona che si fa portatrice di una verità assoluta che non ammette repliche, lasci spazio al dialogo?

                          Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                          Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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                          • Cornolio
                            hep
                            • 28/09/04
                            • 20779

                            #283
                            Ma che senso ha replicare inserendo solamente articoli presi qua e là, senza neanche citare la fonte?

                            Io ti rispondo con il sito dell'associazione atei e agnostici e sticazzi. Bah.

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                            • Neve_che_vola

                              #284
                              Appunto Cornolio.
                              Hai centrato il punto!!!

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                              • erin
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                                • 22/05/06
                                • 13145

                                #285
                                E' quello che cerco di dire da 3 pagine... così la discussione non va avanti.
                                Comunque la fonte dell'ultimo articolo di almin è www.kattoliko.it/Leggendanera/ bioetica/palmaro_omosessualita.htm, sezione "Minacce contro la vita"

                                Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                                Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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