L'inizio di una guerra

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    psicologicamente violento
    • 20/08/05
    • 3719

    #1

    L'inizio di una guerra

    Originariamente Scritto da Corriere della Sera
    25 GIUGNO Sale la tensione nella Striscia di Gaza. All'alba militanti palestinesi attaccano una postazione di confine controllata dagli israeliani. Nel raid muoiono quattro persone. E' il primo attacco mortale lanciato dalla Striscia di Gaza contro Tel Aviv dal ritiro delle truppe israeliane, la scorsa estate. I militanti palestinesi rapiscono il caporale israeliano Ghilad Shalit.
    26 GIUGNO I capi di Hamas nel mirino di Israele. Il primo ministro israeliano Olmert ordina allo Stato maggiore di prepararsi per una grande offensiva, in risposta alla cattura del caporale Shalit. Il premier Olmert respinge la richiesta dei militanti di liberare donne e detenuti nelle sue carceri in cambio di informazioni sul soldato israeliano rapito.
    27 GIUGNO Dura offensiva di Israele nella Striscia, a due giorni dal rapimento del soldato da parte di miliziani palestinesi. «Che nessuno entri e nessuno esca» stabilisce il premier Ehud Olmert. La chiusura avviene sul versante israeliano della Striscia. Sul mare pattugliano le motovedette israeliane. Il governo di Olmert approva un piano di contingenza che taglierebbe le forniture di cibo, acqua e gas alla Striscia se il soldato 19enne non dovesse essere rilasciato. Nel frattempo, Hamas e Fatah raggiungono un accordo di principio su un documento che auspica la soluzione dei due stati per chiudere il conflitto mediorientale, riconoscendo quindi implicitamente lo stato di Israele.
    28 GIUGNO I carri armati israeliani avanzano nella Striscia di Gaza da sud e da nord alla ricerca del soldato rapito. Ehud Olmert ripete che l'obiettivo principale dell'operazione militare è riportare a casa il soldato rapito. «Non intendiamo rioccupare Gaza - dice il premier -. Ma siamo pronti ad azioni estreme per liberare Gilad».
    29 GIUGNO Viene ucciso un giovane colono sequestrato in Cisgiordania. Il corpo di Eliahu Asheri, 18 anni, viene trovato dai militari israeliani vicino al villaggio di Beitunia, a poca distanza da Ramallah. Era stato sequestrato mentre faceva l'autostop da Gerusalemme verso casa.
    30 GIUGNO Israele intensifica i raid aerei contro la Striscia di Gaza, colpendo una trentina di obiettivi fra cui l'edificio del ministero degli Interni a Cittá di Gaza. Prosegue intanto una mediazione sotto gli auspici del presidente egiziano Hosni Mubarak con la Siria e il leader dell'ufficio politico di Hamas, Khaled Meshaal, in esilio a Damasco, con l'obiettivo di ottenere la liberazione del soldato israeliano rapito. nel frattempo arrivano anche le accuse di Hamas a Israele «Vuole annientarci: fallirà».
    1 LUGLIO Il presidente Abu Mazen ha deciso di parlare per la prima volta dal rapimento del caporale Gilad Shalit. «Le trattative non sono a un punto morto, un accordo può essere raggiunto» dice Abu Mazen, ammettendo però che uno dei problemi è con chi trattare. «I leader di Hamas all'estero dicono che le decisioni sono nelle mani dell'ala militare a Gaza. L'ala militare a Gaza risponde che tutto dipende dai leader all'estero. Il premier Ismail Haniyeh non sembra avere alcun ruolo in quello che sta succedendo». Risultato: «I negoziatori egiziani non sanno a quale porta bussare». I tank dell'esercito israeliano intanto vengono attaccati dai miliziani nella Striscia. Il governo Olmert: no allo scambio dei prigionieri.
    2 LUGLIO Un elicottero israeliano lancia un razzo il contro l'ufficio del primo ministro palestinese di Hamas Ismail Haniyeh, a Gaza City. Pochi minuti dopo un altro missile israeliano colpisce la al Arqam School, sempre a Gaza, fondata dallo sceicco Yassin. Il premier palestinese Ismail Haniyeh condanna duramente l'attacco aereo israeliano definendolo un «attentato contro un simbolo del popolo palestinese» e annuncia vendetta. Il premier israeliano Olmert replica: «Faremo tutto il possibile per liberare l'ostaggio». Hamas intanto lancia un ultimatum: «Se l'occupante non comincia a liberare i detenuti palestinesi, considereremo chiuso il caso del soldato».
    3 LUGLIO Israele «non si arrenderà ai ricatti»: questa la risposta del premie israeliano Olmert allo scadere dell'ultimatum di 24 ore lanciato dai rapitori del soldato. «Non negozieremo con i terroristi» precisa OLmert. Intanto i gruppi che tengono prigioniero il soldato fanno sapere che non hanno intenzione di uccidere il sequestrato.
    4 LUGLIO Scaduto l'ultimatum, i rapitori scelgono una tecnica alla libanese: nessuna notizia sul caporale Gilad Shalit, in una guerra di nervi con il governo israeliano.
    5 LUGLIO Israele intensifica l'offensiva su Gaza. La «Pioggia d'estate» si trasforma in una tempesta. Dal governo israeliano arriva il via libera allo Stato maggiore perché estenda l'operazione nel nord di Gaza. Le truppe e i tank di Tsahal si posizionano tra le macerie dei vecchi insediamenti evacuati meno di un anno fa. Le dune deserte di Elei Sinai sono usate come base di lancio per i Qassam: due razzi nuovo modello colpiscono Ashkelon, città di 120 mila abitanti, sulla costa. Dura la denuncia dell'Onu: «Violati i diritti umani».
    6 LUGLIO Battaglia tra l'esercito e Hamas: ventuno palestinesi restano uccisi in un'operazione dell'esercito israeliano il cui obiettivo è fermare i lanci di razzi Qassam contro il sud di Israele. il ministro degli Interni di Gaza ordina alle forze di sicurezza: «sparate sui soldati israeliani».
    7 LUGLIO Nuove incursioni di Israele a Gaza: muoiono otto palestinesi. Il governo israeliano discute per la prima volta di uno scambio di prigionieri. I rapitori del soldato fanno sapere: «La via per salvarlo è trattare».
    8 LUGLIO Hamas propone una tregua e Israele rifiuta: «Prima deve essere liberato il nostro soldato». Incursione notturna dell'esercito israeliano a Gaza City, mentre comincia il ritiro delle truppe da Beit Lahiya. Uccisa una madre palestinese con i due figli.
    9 LUGLIO Emissari di Abu Mazen in Siria per convincere Meshal a far rilasciare il soldato rapito. Il premier israeliano Olmert: «L'offensiva di Gaza è una guerra senza scadenze». Il segretario generale dell'Onu Kofi Annan chiede l'accesso immediato degli aiuti nella Striscia.
    10 LUGLIO Interviene il «duro» di Hamas. Khaled Meshal, leader di Hamas all'estero, riappare a Damasco per insistere perché Israele accetti uno scambio di prigionieri per la liberazione del caporale Gilad Shalit. No del premier israeliano Olmert.
    11 LUGLIO Un palestinese è ucciso e quattro rimangono feriti in un raid dell’aviazione militare israeliana sferrato a Beit Hanun, nel nord della Striscia di Gaza. «Una forte esplosione ha fatto scuotere stamani il nord della striscia di Gaza» riferisce l'undici luglio la tv satellitare araba Al Jazira.
    12 LUGLIO Si profila lo spettro di una nuova guerra del Libano: la milizia libanese filoiraniana degli Hezbollah rapisce due soldati israeliani. Immediata la risposta del premier Ehud Olmert che invia truppe di terra e cacciabombardieri in un'offensiva nel sud del Libano. Nel frattempo, sul fronte palestinese, un altro raid israeliano a Gaza causa più di venti vittime.
    13 LUGLIO Pioggia di razzi israeliani sul Libano, almeno ottanta i lanci . Attaccata anche Haifa. Beirut viene colpita al cuore: razzi sull'aeroporto, la capitale è isolata. Nella rappresaglia nel Sud del Paese muoiono 55 civili. Con dieci voti a favore, quello contrario e determinante degli Stati Uniti, e 4 astenuti, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite boccia la bozza di risoluzione proposta dal Qatar che condannava l’operazione militare di Israele nella Striscia di Gaza.
    La situazione degli ultimi giorni è nota, ci sono stati altri appelli all'ONU e altri veti USA per qualsiasi operazione volta a fermare le ostilità. Stanotte è stato coinvolto nell'exploit israeliano il territorio libico (distrutta una sede dell'intellligence libanese a Tripoli); per come si propagano i bombardamenti sembra che Israele abbia intenzione di dichiarare guerra al mondo islamico.
    I nostri politici sono divisi sulla questione: la destra e RnP espongono posizioni filoisraeliane, mentre il resto della maggioranza critica fortemente la reazione di Israele ai rapimenti. Il governo auspica e appoggia le richieste di risoluzioni ONU e sta attualmente mediando con la Siria per la trattativa di rilascio degli ostaggi. Oggi si terrà un consiglio di sicurezza per discutere nuovamente la possibilità di interventi dei caschi blu.

    Dal blog di Beppe Grillo, intervento del 15 luglio:
    Originariamente Scritto da Beppe Grillo
    Non mi interessa sapere chi ha torto o ragione: gli hezbollah, i palestinesi o gli israeliani. In Medio Oriente si sta consumando una miccia da decine di anni, una miccia che potrebbe far saltare una polveriera. Una terza guerra mondiale. Si dice che Israele abbia le atomiche, forse 100, puntate sui Paesi arabi. Se venisse messa in pericolo la sua esistenza non esiterebbe ad usarle. L’Iran avrà, o forse ha già, l’atomica. Chi controlla il Golfo Persico controlla i flussi di petrolio e l’economia mondiale. La Cina ha un disperato bisogno di petrolio per sostenere il suo sviluppo. La Cina ha un atteggiamento benevolo verso l’Iran che è accusato di armare il gruppo degli hezbollah in Libano insieme alla Siria.
    Nel frattempo Israele distrugge la sede del governo palestinese e prende in ostaggio un po’ di ministri, bombarda Beirut e impone il blocco aeronavale.
    E l’Italia è qui, in mezzo al mare, portaerei americana sempre più armata, come sta avvenendo a Vicenza. Io sono preoccupato, e voi?
    Se c’è una situazione in cui l’Onu deve intervenire è questa. Vanno create zone cuscinetto tra Palestina, Libano, Siria e Israele presidiate dai caschi blu. Israele avrà tutte le ragioni a sentirsi in pericolo, ma se ogni nazione bombardasse un paio di Stati confinanti il mondo precipiterebbe nella barbarie. Accetto che Israele sia più a rischio di altri, l’Olocausto e tutto il resto. Ma ora il problema è mondiale, siamo tutti in pericolo. Credo che sia necessaria una nuova Conferenza per la pace in Medio Oriente per trovare una soluzione. Stare a guardare è troppo pericoloso.
    Last edited by Insolente; 17-07-2006, 09:57.
    QUADRIGLIA - Pesce a quattro pinne; si distingue dalla triglia che ne ha tre, dalla biglia che ne ha due e dalla maniglia che ne ha una.
  • Mototopo
    ma anche no!
    • 13/07/05
    • 12241

    #2
    s
    Mototopo

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    • poison
      Opinionista
      • 13/07/06
      • 605

      #3
      le cose purtroppo stanno precipitando in maniera molto pericolosa per tutti...purtroppo!
      [COLOR="Blue"][I]Nn c'

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      • Piotr Aleksejevic
        Zar autocrate di tutte le Russie
        • 24/11/05
        • 7926

        #4
        Credo che Israele sopravvaluti un po' troppo le sue forze e sottovaluti
        invece quelle degli avversari.

        Il territorio libanese non
        CONIGLIO MANNARO

        "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
        Gianni-Emilio Simonetti

        La calma

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        • Kyra
          Disappointed Idealist
          • 24/10/05
          • 22455

          #5
          A me sembrano tutte scuse.... Israele ha tirato in mezzo il Libano per un solo motivo.... per tirare qualche missile "per sbaglio" anche sulla Siria.

          L'Iran interverra' se toccano la Siria.

          Se interviene l'Iran, con qualsiasi scusa, gli USA avranno finalmente via libera a quello che era il loro obiettivo fin dall'inizio.
          I'm laying down, eating snow
          My fur is hot, my tongue is cold
          On a bed of spider web
          I think of how to change myself

          A lot of hope in a one man tent
          There's no room for innocence
          So take me home before the storm
          Velvet mites will keep us warm.

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          • beat
            My
            • 12/05/06
            • 5815

            #6
            Originariamente Scritto da Kyra
            A me sembrano tutte scuse.... Israele ha tirato in mezzo il Libano per un solo motivo.... per tirare qualche missile "per sbaglio" anche sulla Siria.

            L'Iran interverra' se toccano la Siria.

            Se interviene l'Iran, con qualsiasi scusa, gli USA avranno finalmente via libera a quello che era il loro obiettivo fin dall'inizio.
            [SIZE="1"]Non pi

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            • Insolente
              psicologicamente violento
              • 20/08/05
              • 3719

              #7
              Ma non ci scordiamo che l'Iran potrebbe godere dell'appoggio della Cina. Se il conflitto si estendesse all'Iran si profilerebbe probabilmente una nuova guerra mondiale.
              QUADRIGLIA - Pesce a quattro pinne; si distingue dalla triglia che ne ha tre, dalla biglia che ne ha due e dalla maniglia che ne ha una.

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              • Kyra
                Disappointed Idealist
                • 24/10/05
                • 22455

                #8
                Ah ma io non me lo dimentico che c'e' di mezzo la Cina.

                Il problema non si pone.... se scoppia la guerra, sara' l'ULTIMO dei nostri problemi.
                I'm laying down, eating snow
                My fur is hot, my tongue is cold
                On a bed of spider web
                I think of how to change myself

                A lot of hope in a one man tent
                There's no room for innocence
                So take me home before the storm
                Velvet mites will keep us warm.

                Comment

                • Piotr Aleksejevic
                  Zar autocrate di tutte le Russie
                  • 24/11/05
                  • 7926

                  #9
                  Tutto
                  CONIGLIO MANNARO

                  "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
                  Gianni-Emilio Simonetti

                  La calma

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                  • Mototopo
                    ma anche no!
                    • 13/07/05
                    • 12241

                    #10
                    era da un pezzo che non si facevano attentati di una certa rilevanza ed hamas è stato eletto democraticamente! sto casino per un soldato rapito?
                    tutto mi sembra sia iniziato da lì, dallo spigamento di truppe ed il solito caccia che spara il solito missile intelligente che si è laureato alla CEPU.

                    sto giro non appoggio Israele, se si erge tanto come un paese civile e domocratico dovrebbe sempre cercare la via diplomatica!
                    Mototopo

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                    • gargantua
                      Opinionista
                      • 11/03/06
                      • 158

                      #11
                      ...c'

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                      • Xilinx23
                        The Count
                        • 01/06/05
                        • 41139

                        #12
                        Originariamente Scritto da Insolente
                        Ma non ci scordiamo che l'Iran potrebbe godere dell'appoggio della Cina. Se il conflitto si estendesse all'Iran si profilerebbe probabilmente una nuova guerra mondiale.
                        Per varie questione, potenzialmente, gli intrecci potrebbe essere vasti.

                        Israele contro il Libano, ma con mire sulla Siria. Siria che a sua volta
                        Membro del Consiglio degli Admin


                        [RIGHT][I]L'ironia

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                        • Wolfe81
                          Lo Scemo del Villaggio
                          • 21/06/06
                          • 1130

                          #13
                          Originariamente Scritto da Kyra
                          Ah ma io non me lo dimentico che c'e' di mezzo la Cina.

                          Il problema non si pone.... se scoppia la guerra, sara' l'ULTIMO dei nostri problemi.
                          xch

                          Sometimes it feels it would be better for you all
                          If I ceased to exist or was never born at all


                          Il Mio Blog!

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                          • Kyra
                            Disappointed Idealist
                            • 24/10/05
                            • 22455

                            #14
                            [QUOTE=Wolfe81]xch
                            I'm laying down, eating snow
                            My fur is hot, my tongue is cold
                            On a bed of spider web
                            I think of how to change myself

                            A lot of hope in a one man tent
                            There's no room for innocence
                            So take me home before the storm
                            Velvet mites will keep us warm.

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                            • Bucciamarcia
                              Opinionista
                              • 07/06/06
                              • 193

                              #15
                              [QUOTE=Xilinx23]Per varie questione, potenzialmente, gli intrecci potrebbe essere vasti.

                              Israele contro il Libano, ma con mire sulla Siria. Siria che a sua volta

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