psicologia delle folle

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  • Mototopo
    ma anche no!
    • 13/07/05
    • 12241

    #1

    psicologia delle folle

    [I]GUSTAV LE BON (1841-1931), Etnologo e psicologo (fu uno dei fondatori della "Psicologia sociale") nato in Francia a Nogent-Le Retrou, fu il primo psicologo a studiare scientificamente il comportamento delle folle, cercando di identificarne i caratteri peculiari e proponendo tecniche adatte per guidarle e controllarle. Per questa ragione le sue opere vennero lette e attentamente studiate dai dittatori totalitari del novecento, i quali basarono il proprio potere sulla capacit
    Last edited by Mototopo; 24-07-2006, 17:40.
    Mototopo
  • Cornolio
    hep
    • 28/09/04
    • 20779

    #2
    Non sono certo di ricordarmi Le Bon, purtuttavia tra le varie cose m'è capitato di studiare il fatto che baffetto e pelatone erano stati ispirati da uno scrittore/psicologo.

    Quindi direi che è tutto vero

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    • mat
      Il Magnifico
      • 20/05/05
      • 17786

      #3
      ma non si chiamava Simon?
      Simon Le Bon?

      No?
      Moderatore Debate Square

      "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
      - P. Conte -


      Angst essen Seele auf

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      • DonaFlor
        Contessa de noantri...
        • 15/01/06
        • 1262

        #4
        Se vuoi sapere se
        Grande chef di Risotti in busta

        Comment

        • CignoNero
          Banned
          • 26/10/05
          • 5131

          #5
          Mi è impazzito il Mototopo!
          E' la seconda volta che lo vedo scrivere un pappardellone!

          Comment

          • Aion

            #6
            A fare copia-incolla siamo tutti bravi.

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            • Account eliminato1

              #7
              Originariamente Scritto da Cornolio
              Non sono certo di ricordarmi Le Bon, purtuttavia tra le varie cose m'è capitato di studiare il fatto che baffetto e pelatone erano stati ispirati da uno scrittore/psicologo.

              Quindi direi che è tutto vero
              Ma non è gentile schernire qualcuno pr una menomazione fisica.
              Vorrei vedere te... se avessi la pelata, magari bella lucida lucida!

              Comment

              • Aion

                #8
                Originariamente Scritto da Silenzio
                ...

                Vorrei vedere te... se avessi la pelata, magari bella lucida lucida!
                Ah, tu sei uno di quelli che pensa che quelli nella foto... sono i suoi veri capelli?
                Last edited by Ospite; 26-07-2006, 09:55.

                Comment

                • Account eliminato1

                  #9
                  Originariamente Scritto da Aion
                  Ah, tu sei uno di quelli che pensa che quelli nella foto... sono i suoi veri capelli?

                  Comment

                  • erin
                    like me, like me
                    • 22/05/06
                    • 13145

                    #10
                    No, direi che non sono affatto cazzate. Tutt'altro.

                    Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                    Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

                    Comment

                    • mat
                      Il Magnifico
                      • 20/05/05
                      • 17786

                      #11
                      Faccio un intervento serio visto che il mio precedente non ha fatto ridere nessuno.
                      Mi sembra di avere letto qualcosa in merito scritto da Reich e da Fromm.
                      Le trovo nel loro complesso teorie affascinanti ma molto descrittive e deduttive di scarsa utilità.
                      Gli autori che dicono di analizzare il comportamento delle masse spesso si limtano a descrivere i comportamenti che esse hanno quando sono indottrinate e sostanzialmente plagiate dai "capi".
                      Tutti gli autori che conosco che si sono occupati di tali argomenti avevano, infatti, ben presente anche per esperienza diretta i regimi dittatoriali affermatisi in Europa nella prima metà del secolo scorso.
                      Io temo che questa diretta esperienza abbia però limitato il valore scientifico delle loro tesi a livello puramente empirico, identificando unicamente i tratti comuni a certe esperienze.
                      Sicuramente la "folla" ha un'influenza sul comportamento dell'individuo, il problema è però identificare la "folla" come un soggetto distinto dai singoli individui che lo compongono, un soggetto quasi dotato di una propria autonomia psicologica.
                      Secondo me arrivare addirittura a sostenere che certi comportamenti di massa plasmati dal "capo" possono condizionare nell'intimo le decisioni dell'individuo è una forzatura, il fenomeno non ha niente di particolarmente nuovo sotto il profilo psicologico: si chiama conformismo ed è vecchio come la razza umana.
                      Il conformismo è un atteggiamento schiettamente individuale sul quale, secondo me, il comportamento delle masse indottrinate può avere influenza ma in misura limitata o, almeno, limitata al momento in cui il soggetto partecipa ai "riti" che tale forma di controllo impone.
                      Da qui, però, arrivare a sostenere che l'apparato simbolico può arrivare a condizionare la struttura psicologica o psichica dell'individuo mi sembra una forzatura.
                      Moderatore Debate Square

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                      • Matthias

                        #12
                        [QUOTE=mat612000]
                        Da qui, per

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                        • DonaFlor
                          Contessa de noantri...
                          • 15/01/06
                          • 1262

                          #13
                          Non penso che ci si possa limitare a chiamarlo conformismo, perchè la situazione in sè dello stare aggregati ad ascoltare le parole di un leader ha qualcosa che esula dall'ordinario e penso che vada considerato come fenomeno a parte. Per questo molti studiosi hanno teorizzato una psicologia della massa che è differente dalla psicologia dell'individuo... Se vogliamo rimanere più "terra terra", anche i gruppi di ultras allo stadio sono masse di persone unite per uno scopo comune, e i loro gesti estremi sono frutto di una politica "della massa", perché da soli non troverebbero il coraggio di attaccare i nemici e fare tutte quelle altre amene attività domenicali allo stadio...

                          Per quanto riguarda questo
                          Originariamente Scritto da mat612000
                          Da qui, però, arrivare a sostenere che l'apparato simbolico può arrivare a condizionare la struttura psicologica o psichica dell'individuo mi sembra una forzatura.
                          ...non ho capito se ti riferivi all'uomo all'interno della folla o al leader. O a entrambi?
                          Grande chef di Risotti in busta

                          Comment

                          • mat
                            Il Magnifico
                            • 20/05/05
                            • 17786

                            #14
                            Dunque.
                            Sono un po' utilitarista però secondo me uno studio psicologico dovrebbe avere anche uno scopo pratico che, nel caso di specie, potrebbe essere quello di evitare che certi fenomeni di fanatismo di massa possano ripetersi visti i loro effetti nefasti anche sui comportamenti dei singoli.
                            Invece, al contrario, come nel caso del tifo violento non si riesce in alcun modo ad arginarli o prevenirli: può essere mancanza di volontà da parte di chi sarebbe preposto a tali compiti ma potrebbe anche dipendere dal fatto che certi fenomeni si presentano in modo assolutamente imprevedibile e determinano nei singoli comportamenti e reazioni totalmente imprevedibili che sfuggono ad una catalogazione e ad un'osservazione "scientifica".
                            In soldoni: se già è difficilissimo in qualche modo ipotizzare lo sviluppo dei comportamenti di un singolo individuo pur avendone descritto e studiato in precedenza con minuzia i tratti distintivi del carattere, come posso ipotizzare i comportamenti di un insieme di individui senza ricorrere necessariamente ad approssimazioni che tolgano valore alle mie ipotesi?
                            Da questa osservazione nascono principalmente i miei dubbi su certe teorie.
                            Last edited by mat; 26-07-2006, 15:39.
                            Moderatore Debate Square

                            "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
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                            Angst essen Seele auf

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                            • Hristo
                              Opinionista
                              • 08/10/04
                              • 6953

                              #15
                              [QUOTE=Cornolio]Non sono certo di ricordarmi Le Bon, purtuttavia tra le varie cose m'
                              [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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