[QUOTE=trampfox]Ma si assolutamente...sicuramente io nn sono uno di quelli che pensa "via sti immigrati che ci rubano lavoro" ...
Beh direi proprio che
[QUOTE=Gabriele da Ningbo]A mio avviso se uno straniero decide di venire in Italia, oltre a seguire le nostre leggi deve:
A - rispettare le nostre tradizioni e leggi in quanto
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Sicuramente alcune razze di extracomunitari in Italia ha solo da imparare da noi Europei.
Perché? Lo spirito che permea la nostra cultura non dice esattamente il contrario? Che rispettiamo la diversità e anzi la promuoviamo, permettendo alle minoranze di esistere e prosperare nella loro diversità?
Quando sono in Italia e camminando per le strade vedo le donne con il burka sono letteralmente schifato e incazzato perchè vengono concesse queste usande medievali in Italia.
Impedire per legge di usare un abito -al di là del discorso sicurezza- è databile a qualche epoca storica? Sapresti collocarmelo in modo specifico?
(questo comunque grazie ai soliti politici intelletuali cosmopoliti... che un bel giorno faranno perdere la nostra identità nazionale)
Considerando la fama che abbiamo, non è che verrebbe visto - specie a livello internazionale- come una grande perdita... detto sinceramente, a me dell'identità nazionale me ne frega altamente. Almeno di quello che tu intendi per identità nazionale, perché sarebbe da approfondire, ho l'impressione che tu ti riferisca ad una serie di valori e pretese che non hanno posto nella nostra carta costituzionale e anzi sono da essa smentiti. Che non sono inoltre sentiti come propri da tutti i cittadini italiani. Io nel tuo concetto di identità nazionale non mi ci vedo.
.. fatti un giro dalle loro parti...se vai in Iran per esempio oltre a rispettare le loro leggi, sei costretta a metterti il velo anche se sei italiana. (costretta ad adeguarsi a usanze locali)
Usanze?!
A mio avviso se uno straniero decide di venire in Italia, oltre a seguire le nostre leggi deve:
A - rispettare le nostre tradizioni e leggi in quanto è un ospite (cosa che non viene quasi mai fatta)
B - non pretendere di imporre i loro usi costumi
Il mancato rispetto dei punti A e B comporta un viaggio premio di solo andata nel loro stato.
In quale Stato abiti tu? Quale fondamento giuridico hanno le tue pretese? A quale tradizione/filosofia giuridica si rifanno?
Nella civilissima Italia in cui vivo io non uscirei neanche morta da sola dopo una certa ora, né a piedi, né in auto, neanche in zone trafficate. Se mi succedesse qualcosa, mi sentirei dire, anche in Caserma: "ma suvvia, che ci faceva da sola a quell'ora... ", come se l'integrità fisica fosse garantita a fasce orarie.
Con amiche ovviamente esco, ma metto in conto di vivere momenti di tensione, cosa che spesso succede. Siamo civili, noi, vige il coprifuoco di fatto, se non hai un uomo al fianco.
però la legge italiana non vieta di portare una croce addosso, mentre vieterebbe di affiggere simboli religiosi musulmani negli uffici pubblici... il velo è una cosa individuale, non vedo il problema
il problema esiste quando un qualsiasi sindaco garantisce di poter andare al mare col velo e riserva una spiaggia a chi lo indossa.....
tu mi insegni infatti che nessuno mi contesta di andare a mare col cappotto salvo una feroce presa in giro da parte di tutti....
ma quando un sindaco dice che esiste una spiaggia riservata a chi porta il velo...
x prima cosa secondo me viola l'art 3 Cost che dice che la repubblica ha il compito di rimuovere gli ostacoli alla realizazzione dell'uguaglianza sostanziale fra i cittadini...qui non la rimuove....anzi la accentua....
Scusate.
Non per banalizzare ma è una pura questione economica: gli operatori vanno incontro ad una maggiore richiesta da parte di un gruppo (di fede islamica) che tra le proprie richieste include anche quella che sia riservato alle clienti di sesso femminile un particolare trattamento conforme ai propri dettami e/o pregiudizi religiosi e culturali.
Gli operatori turistici ritengono di poter dare tali servizi e vi provvedono: l'offerta si adegua alla domanda.
Siamo o non siamo in un sistema economico liberista e capitalista?
L'operatore turistico non è forse un imprenditore come tutti gli altri?
Perchè mai dovrebbe avere più restrizioni degli altri imprenditori?
Diciamo che è una soluzione di particolare favore destinata ad una clientela molto redditizia.
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
è molto più semplice mat: non è che il solito scontro in un "argomento periferico" tra filoprogressisti e filoconservatori, donde, come ho sempre sostenuto, le argomentazioni filoconservatrici sono valide quanto il valore intrinseco della "nostra sacra patria".
E' la paura del cambiamento, del diverso. Sempre.
Tanto poi va sempre a finire nello stesso modo, anno più, anno meno.
è un ordinanza comunale evidentemente richiesta dagli operatori turistici non credo adottata senza un preciso motivo.
quali principi costituzionali sarebbero stati violati?
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Comment