[QUOTE=karin]Secondo te io perch
11.09.2001 -11.09.2006
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no beh dai, ora non scadiamoOriginariamente Scritto da karinIn effetti è semplicemente questo il motivo per cui quell'attentato è traumatico, non per i morti, ma perché nessuno si aspettava la vulnerabilità americana. Gli americani per primi e noi europei increduli per secondi.
forse volevi dire che, oltre allo sgomento e al dolore per i morti quello che ha lasciato basiti è stata proprio la vulnerabilità di uno stato che fino ad ora si reputava e reputavamo invulnerabile; come è già stato detto. L'umiltà non sempre va di pari passo col progresso.
Sicuramente l'aspetto e la visione di "guerra" è quella delle bombe, della distruzione e della morte...ma anche gli attentati, il terrorismo, la superficialità, l'odio, il potere e tutto ciò che esso comporta sono alla fine una guerra, meno dichiarata, meno esplicita...ma pur sempre una guerra. E anche se noi -fortunatamente- non la viviamo direttamente io credo che ci siamo belli che dentro. Il mondo è cambiato e sta cambiando tutt'ora, non parlo solo di politica, parlo dell'economia, della natura, dello stile di vita...siamo in un momento delicatissimo e il mondo sta vacillando.
Non è una visione catastrofica la mia, io sono una persona molto positiva, ma questa in fondo è la realtà dei fatti.Last edited by Shiraz; 12-09-2006, 11:33.[COLOR="Navy"][SIZE="2"][B][I][FONT="Times New Roman"]....Te amo sin saber c
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Scusami Shiraz, ma sono forse un po' cinica o forse diamo significati diversi alle parole. A me che ci sia morta gente lì dispiace, ho anche un parente alla lontana tra i dispersi/defunti. Riconosco un generico rispetto ai defunti, ma parlare di dolore per qualcuno che non conosco è un po' eccessivo, almeno dal mio punto di vista. Posso provare orrore per ciò che gli è capitato, per l'avvenimento, ma dolore vero e proprio non posso provarne. Così come gli americani non provano dolore per i morti spagnoli o per i morti altrui. Hai mai fatto caso che queste empatie sono a senso unico? Fino all'11 settembre, l'unica "popolazione" che aveva pari interesse era quella ebrea. Di altri lutti interessa poco, nessuna giornata della commemorazione.Originariamente Scritto da Shirazno beh dai, ora non scadiamo
forse volevi dire che, oltre allo sgomento e al dolore per i morti quello che ha lasciato basiti è stata proprio la vulnerabilità di uno stato che fino ad ora si reputava e reputavamo invulnerabile; come è già stato detto. L'umiltà non sempre va di pari passo col progresso.
Il problema dell'11 settembre è che l'umiltà e progresso non sono concetti offtopic: gli attentati sono stati beffe. In nome dell'efficientismo erano stati tagliati i controlli sui voli interni, tutto per risparmiare qualche minuto, cioè soldi. Il dio denaro è in parte responsabile anche in questo modo di quelle morti. Gli attentatori hanno praticamente usato il modello americano contro l'america, non semplicemente degli aerei.
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Forse ci si avvicina al punto.
La differenza che corre tra "essere i guerra" e "sentirsi in guerra".
Fino a mezzo secolo fa normalmente i due concetti coincidevano soprattutto a livello di opinione pubblica, adesso no.
Almeno per noi.
Non per le altre popolazioni.
Aggiungo un altro spunto: perchè le guerre non sono più formalmente dichiarate con l'apposita procedura diplomatica (consegna all'ambasciatore della formale dichiarazione di guerra, ritiro della rappresentanza diplomatica nello stato a cui è stata consegnata la dichiarazione).
Era un cerimoniale, d'accordo ma aveva un senso.
A voi risulta che gli USA abbiano dichiarato guerra all'Iraq prima d'iniziare le ostilità?
Eppure si trattava di uno stato sovrano.Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
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[QUOTE=mat612000]Aggiungo un altro spunto: perchCONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
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Attacco improvviso quello all'Iraq?Originariamente Scritto da Piotr AleksejevicDopo Pearl Harbour si vede che gli USA hanno rivalutato l'efficacia di un attacco improvviso.
Dopo decine di ultimatum, ispezioni, ecc. ecc.?
Mai nella storia guerra fu più preannunciata...Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
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