[QUOTE=Nefertiti;519871]NON ho detto che non so chi
Il nesso..
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allora riprendiano dalle opinioni di matthias il quale mi sembra di capire che affermi che non abbia senso esplorare ed utilizzare gli stati non ordinari di coscienza... chiediamogli nel dettaglio le motivazioni di ci
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Non esistono "stati alterati", sono illusioni create dagli scompensi chimici dovuti all'uso di determinate sostanze, stop.E il fatto che gli esseri umani le usino da millenni non toglie che gli esseri umani non ne hanno bisogno.Per mettersi in contatto con chi, poi?Ché, Dio ha bisogno che i suoi servitori non siano in grado di intendere e di volere per comunicare con loro?
O forse gli uomini non possono essere rilassati e sereni senza?
Stiamo scadendo nella scusa banale, su...almeno beat si limita a dire "mi piace" e basta.Last edited by Ospite; 05-12-2006, 20:22.
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[QUOTE=Matthias;519889]Non esistono "stati alterati", sono illusioni create dagli scompensi chimici dovuti all'uso di determinate sostanze, stop.E il fatto che gli esseri umani le usino da millenni non toglie che gli esseri umani non ne hanno bisogno.Per mettersi in contatto con chi, poi?Ch
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gli psichedelici sono degli strumenti estremamente potenti capaci di provocare una repentina alterazione biochimica (che può essere raggiunta anche con altre pratiche, ma in tempi notevolmente + lunghi... xlomeno sulla base delle mie esperienze con lo yoga ed il training autogeno) e quindi una profonda alterazione sensoriale ed emozionale analoga a quella dello stato onirico, dell'esaltazione religiosa e delle psicosi acute...detto ciò, a livello personale (ognuno avrà le sue ragioni) queste esperienze mi forniscono principalmente dei momenti di intuizione ed illuminazione che possono (se supportati da onestà e umiltà
apportare una funzione benevola sulla mia vita (e magari anche su quella degli altri...)
in secondo luogo, mi piace sfruttare l'incremento della capacità creativa che in alcuni casi ho sperimentato durante certe esperienze psiconautiche (sopratutto da un punto di vista musicale, che è la mia passione)
altresì, non disdegno neppure un utilizzo di tipo ludico-ricreativo, anche se piuttosto saltuario, di certe sostanze, con scopo il raggiungimento piacere
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è possibile raggiungerle in tempi lunghissimi ed allenamento quotidiano con lo yoga (meditazione, respirazione, posture, sesso, mantra ecc.), con la deprivazione sensoriale, con la musica e la danze estatiche, con il digiuno e con chissà quali altri tecniche
l'uso di sostanze psicoattive è uno dei tanti metodi, nonchè l'unico diffuso universalmente ed in tutte le epoche storiche
xsonalmente non ho mai avuto problemi nell'accettare ciò visto che pratico una corrente yoga dove l'utilizzo di cannabis è presente in alcuni tipi di esercizi
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[QUOTE=Nefertiti;519833]Spiacente di deluderti.. ti sei informato male.. sono un medico e mi occupo di Neurologia e Psichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza. Ti assicuro che i danni ci sono e anche a lungo termine (e anche negli adulti...) A riprova di questo ti cito un articolo (dei tanti) apparsi su una rivista internazionale di grande fama a marzo di quest'anno.
Questo studio
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Originariamente Scritto da Matthias Visualizza MessaggioComunque, stiamo esulando dal discorso che aveva impostato beat, sarebbe meglio che aprissimo un altro thread per le argomentazioni scientifiche...

Oooooooooooh, dio mio grazie!!!
Mi stava venendo un infarto!3 pagine di vuoto pneumatico!!!
Cerco di fare una cosa diversa, che non scada al solito scambio di articoli e citazioni di terzi, che riprenda l'usuratissima questione del "è pericoloso o no" (anche perchè ribadisco: chiunque dovrebbe essere libero di decidere quali rischi correre e in che misura, quindi davvero non vedo la rilevanza di un discorso del genere), che non abbia la presunzione di decidere, a fronte delle motivazioni portate dai fumatori se queste possono essere abbastanza CONVINCENTI PER NOI o meno.
Per queste cose ci sono il thread della legalizzazione e altri in cui ci si chiede ancora se dare o no all'altro la libertà di scegliere.
Lo scopo è tirare in ballo la nostra capacità di ragionare in termini universali, di non fermarci alle quattro paroline intorno alle quali stiamo orbitando.
Ma di chiederci: posso riportare il comportamento dell'intero globo al MIO comportamento, alle MIE esperienze, alle MIE posizioni?
Non è possibile che gli altri abbiano motivazioni diverse dalle mie per fare ciò che vogliono della propria vita e che non per questo vadano messe in discussione?Che abbiano la stessa dignità delle mie? Che non sono l'unica persona su questa terra che si è interrogata e risposta -in merito alle droghe leggere in questo caso- e che la risposta degli altri determina la loro posizione, esattamente nella misura in cui la mia risposta determina la mia?
Non possono essere semplicemente scelte diverse? Se riteniamo la nostra scelta giusta, la scelta diversa di un'altra persona và direttamente tra quelle sbagliate? O ci va a seconda del caso, della situazione? E se è così, chi stabilisce il criterio (e con che diritto)?
Dobbiamo per forza banalizzare e appiattire tutto facendolo rientrare nella dicotomia bene o male di cui parlavamo prima?Last edited by beat; 05-12-2006, 23:19.[SIZE="1"]Non pi
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[QUOTE=Nefertiti;519833]Spiacente di deluderti.. ti sei informato male.. sono un medico e mi occupo di Neurologia e Psichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza. Ti assicuro che i danni ci sono e anche a lungo termine (e anche negli adulti...) A riprova di questo ti cito un articolo (dei tanti) apparsi su una rivista internazionale di grande fama a marzo di quest'anno.
Questo studio[SIZE="1"]Non pi
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Beat si limita a dire "mi piace" e basta perchOriginariamente Scritto da Matthias Visualizza MessaggioStiamo scadendo nella scusa banale, su...almeno beat si limita a dire "mi piace" e basta.[SIZE="1"]Non pi
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