ah, ho capito, ti riferisci alla bufala dell'incidente con lo scuolabus... questa cazzata fu ampiamente smontata a suo tempo... ti riporto le notizie giuste:
BUS SI RIBALTA, FARMACOLOGO: DIFFICILE AUTISTA ABBIA FUMATO SERA PRIMA
Fonte: Ansa
ROMA, 10 maggio 2007 - Se l'autista avesse assunto la cannabis la sera prima, nel sangue non ci sarebbero ''tracce'' ma una concentrazione alta del Thc, il principio attivo: lo afferma Felice Nava, farmacologo e dirigente del Dipartimento delle dipendenze dell'ospedale di Castelfranco Veneto (Treviso), citando una ricerca effettuata nell'Universita' della Louisiana (Usa) e i cui risultati sono stati pubblicati nel 2001 sul Journal of Analytical Toxicology. Dalla ricerca, spiega Nava, risulta che l'emivita (per quanto tempo rimane nel sangue una certa sostanza) per il Thc e' di sei giorni. ''Ci vogliono cioe' sei giorni - aggiunge - perche' la concentrazione massima si dimezzi''. E' percio' evidente, secondo il farmacologo, che la correlazione tra l'uso della cannabis e l'incidente stradale accaduto ieri ''diventa molto difficile da provare''.
e
Autobus Vercelli. Conducente ammette di aver bevuto una birra. E ora si dira' "birra killer" e "autista alcolizzato"?
Pietro Yates Moretti
E' emerso che l'autista dell'autobus che si e' ribaltato a Vercelli aveva bevuto una birra nella pausa pranzo della gita. Tutti coloro che hanno usato questo tragico evento per manifestare le proprie idee sulla cannabis, senza sapere se effettivamente vi fosse intossicazione, siano coerenti e facciano altrettanto con la birra e con l'alcool. Espressioni come "canna killer" e "autista drogato" siano traslate anche all'alcool: "birra killer" e "autista alcolizzato".
Sicuramente questo non avverra', in quanto sono molti i proibizionisti che fanno uso di bevande alcoliche, i cui produttori costituiscono una delle lobby piu' potenti nel Paese. Queste sono le contraddizioni macroscopiche e troppo poco evidenziate della strategia repressiva in atto. Poco importa se effettivamente il conducente era in stato di alterazione psicofisica per assunzione di stupefacenti o di alcool: cio' che conta e' che abbia fatto uso di cannabis, una sostanza illegale. Basta questo per condannarlo alla gogna come un killer drogato.
Guidare in stato di alterazione psicofisica e' criminale, e legalizzare una sostanza o proibirne un'altra non cambia questo dato di fatto. La birra, il vino, gli psicofarmaci sono legali, ma mettersi alla guida dopo aver bevuto mezza bottiglia di vino rimane un atto criminale. Non dormire per tre notti di fila e' legale, ma mettersi alla guida per 72 ore filate e' criminale. Lo stesso vale e varra' per la cannabis, legale o illegale.
BUS SI RIBALTA, FARMACOLOGO: DIFFICILE AUTISTA ABBIA FUMATO SERA PRIMA
Fonte: Ansa
ROMA, 10 maggio 2007 - Se l'autista avesse assunto la cannabis la sera prima, nel sangue non ci sarebbero ''tracce'' ma una concentrazione alta del Thc, il principio attivo: lo afferma Felice Nava, farmacologo e dirigente del Dipartimento delle dipendenze dell'ospedale di Castelfranco Veneto (Treviso), citando una ricerca effettuata nell'Universita' della Louisiana (Usa) e i cui risultati sono stati pubblicati nel 2001 sul Journal of Analytical Toxicology. Dalla ricerca, spiega Nava, risulta che l'emivita (per quanto tempo rimane nel sangue una certa sostanza) per il Thc e' di sei giorni. ''Ci vogliono cioe' sei giorni - aggiunge - perche' la concentrazione massima si dimezzi''. E' percio' evidente, secondo il farmacologo, che la correlazione tra l'uso della cannabis e l'incidente stradale accaduto ieri ''diventa molto difficile da provare''.
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Autobus Vercelli. Conducente ammette di aver bevuto una birra. E ora si dira' "birra killer" e "autista alcolizzato"?
Pietro Yates Moretti
E' emerso che l'autista dell'autobus che si e' ribaltato a Vercelli aveva bevuto una birra nella pausa pranzo della gita. Tutti coloro che hanno usato questo tragico evento per manifestare le proprie idee sulla cannabis, senza sapere se effettivamente vi fosse intossicazione, siano coerenti e facciano altrettanto con la birra e con l'alcool. Espressioni come "canna killer" e "autista drogato" siano traslate anche all'alcool: "birra killer" e "autista alcolizzato".
Sicuramente questo non avverra', in quanto sono molti i proibizionisti che fanno uso di bevande alcoliche, i cui produttori costituiscono una delle lobby piu' potenti nel Paese. Queste sono le contraddizioni macroscopiche e troppo poco evidenziate della strategia repressiva in atto. Poco importa se effettivamente il conducente era in stato di alterazione psicofisica per assunzione di stupefacenti o di alcool: cio' che conta e' che abbia fatto uso di cannabis, una sostanza illegale. Basta questo per condannarlo alla gogna come un killer drogato.
Guidare in stato di alterazione psicofisica e' criminale, e legalizzare una sostanza o proibirne un'altra non cambia questo dato di fatto. La birra, il vino, gli psicofarmaci sono legali, ma mettersi alla guida dopo aver bevuto mezza bottiglia di vino rimane un atto criminale. Non dormire per tre notti di fila e' legale, ma mettersi alla guida per 72 ore filate e' criminale. Lo stesso vale e varra' per la cannabis, legale o illegale.

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