Campania.
Assessore Istruzione: legalizzare la canapa per combattere la Camorra
'Un progetto pilota di legalizzazione delle droghe leggere a Napoli'. La proposta arriva dall'assessore all'Istruzione e Formazione della Regione Campania, Corrado Gabriele, esponente di Rifondazione comunista.
In una lettera pubblicata dal Corriere del Mezzogiorno, l'assessore spiega che la droga rappresenta 'la vera fonte di ricchezza e di potere per la criminalita' organizzata, un mercato che fattura 7.200 milioni l'anno e assegna al mercato napoletano, dove si svolge il 50% dello smercio di droga, quasi 4 miliardi di euro'.
Da qui la proposta di legalizzazione a Napoli. Gabriele non entra nel merito di come attuare, dal punto di vista giuridico, la liberalizzazione a livello territoriale. 'Lanciamo una petizione popolare da portare in tutti i luoghi del confronto e della politica, per spingere, con il sostegno dell'opinione pubblica, il governo ad assestare un colpo al cuore ai clan nella loro principale attivita''.
'Offriamo una piazza virtuale di confronto sul sito lasinistra.org perche' la politica si metta in gioco contro le 100 piazze di spaccio, per bloccare il fiume di denaro sporco di sangue, freno per lo sviluppo economico, civile e sociale delle nostre terre'.
'Oltre che rinforzare le azioni di contrasto, bisogna imboccare la strada della legalizzazione delle droghe e togliere un mercato di 4 miliardi di euro alla camorra in maniera radicale, come nel caso del contrabbando di sigarette'.
'Le parole dell'assessore regionale Corrado Gabriele sulla legalizzazione delle droghe, riportate stamattina sulla stampa cittadina, hanno il merito di riaccendere in citta' un dibattito ormai da troppo tempo spento.
Crediamo sia necessario interrogarsi su quale strategia adottare per sconfiggere il fiorente business del commercio di droga, principale fonte di ricchezza della criminalita' organizzata, dopo l'evidente fallimento a Napoli ed in Italia delle politiche proibizioniste'. Lo affermano i consiglieri comunali di Napoli Francesco Nicodemo (DS) e Francesco Minisci (Rifondazione Comunista).
'La nostra opinione - aggiungono - e' che la liberalizzazione e la legalizzazione delle droghe abbiano ottenuto in Europa e nel Mondo risultati importanti nella lotta alla criminalita' organizzata e nella riduzione dei consumatori di stupefacenti. Siamo pero' anche convinti che la complessita' del fenomeno droga a Napoli necessiti di un luogo aperto e laico, un osservatorio sugli stupefacenti e sui suoi consumatori, che possa monitorare il consumo e la diffusione delle droghe, soprattutto quelle nuove i cui effetti non sono noti, e che proponga politiche alternative in grado di sconfiggere il business della criminalita' organizzata'.
'Siamo certi - evidenziano - che la mancanza di informazione e di coscienza critica sul consumo di stupefacenti sia il vero dramma delle giovani generazioni che ignorano gli effetti ed i danni dell'abuso. Percio' la nostra preoccupazione e' rivolta soprattutto al consumo di cocaina da parte dei giovani napoletani, senza distinzioni di ceto: questa e' la vera emergenza droga a Napoli e da qui bisogna partire'.
Assessore Istruzione: legalizzare la canapa per combattere la Camorra
'Un progetto pilota di legalizzazione delle droghe leggere a Napoli'. La proposta arriva dall'assessore all'Istruzione e Formazione della Regione Campania, Corrado Gabriele, esponente di Rifondazione comunista.
In una lettera pubblicata dal Corriere del Mezzogiorno, l'assessore spiega che la droga rappresenta 'la vera fonte di ricchezza e di potere per la criminalita' organizzata, un mercato che fattura 7.200 milioni l'anno e assegna al mercato napoletano, dove si svolge il 50% dello smercio di droga, quasi 4 miliardi di euro'.
Da qui la proposta di legalizzazione a Napoli. Gabriele non entra nel merito di come attuare, dal punto di vista giuridico, la liberalizzazione a livello territoriale. 'Lanciamo una petizione popolare da portare in tutti i luoghi del confronto e della politica, per spingere, con il sostegno dell'opinione pubblica, il governo ad assestare un colpo al cuore ai clan nella loro principale attivita''.
'Offriamo una piazza virtuale di confronto sul sito lasinistra.org perche' la politica si metta in gioco contro le 100 piazze di spaccio, per bloccare il fiume di denaro sporco di sangue, freno per lo sviluppo economico, civile e sociale delle nostre terre'.
'Oltre che rinforzare le azioni di contrasto, bisogna imboccare la strada della legalizzazione delle droghe e togliere un mercato di 4 miliardi di euro alla camorra in maniera radicale, come nel caso del contrabbando di sigarette'.
'Le parole dell'assessore regionale Corrado Gabriele sulla legalizzazione delle droghe, riportate stamattina sulla stampa cittadina, hanno il merito di riaccendere in citta' un dibattito ormai da troppo tempo spento.
Crediamo sia necessario interrogarsi su quale strategia adottare per sconfiggere il fiorente business del commercio di droga, principale fonte di ricchezza della criminalita' organizzata, dopo l'evidente fallimento a Napoli ed in Italia delle politiche proibizioniste'. Lo affermano i consiglieri comunali di Napoli Francesco Nicodemo (DS) e Francesco Minisci (Rifondazione Comunista).
'La nostra opinione - aggiungono - e' che la liberalizzazione e la legalizzazione delle droghe abbiano ottenuto in Europa e nel Mondo risultati importanti nella lotta alla criminalita' organizzata e nella riduzione dei consumatori di stupefacenti. Siamo pero' anche convinti che la complessita' del fenomeno droga a Napoli necessiti di un luogo aperto e laico, un osservatorio sugli stupefacenti e sui suoi consumatori, che possa monitorare il consumo e la diffusione delle droghe, soprattutto quelle nuove i cui effetti non sono noti, e che proponga politiche alternative in grado di sconfiggere il business della criminalita' organizzata'.
'Siamo certi - evidenziano - che la mancanza di informazione e di coscienza critica sul consumo di stupefacenti sia il vero dramma delle giovani generazioni che ignorano gli effetti ed i danni dell'abuso. Percio' la nostra preoccupazione e' rivolta soprattutto al consumo di cocaina da parte dei giovani napoletani, senza distinzioni di ceto: questa e' la vera emergenza droga a Napoli e da qui bisogna partire'.

Comment