le leggi sulla droga nella storia d'italia

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  • sd&m
    tutto passa
    • 04/12/06
    • 3762

    #1

    le leggi sulla droga nella storia d'italia

    1 In Italia la prima disciplina degli stupefacenti è contenuta nella Legge 18/02/1923, n. 396, la quale, come il successivo codice penale ( 1931 ), non puniva il consumatore di droga; le sostanze erano classificate in appositi elenchi e dalla legge traspariva una scarsa attenzione agli aspetti psico-sociali del consumo di stupefacenti.

    2 La successiva Legge 22/10/1954, n. 1041 introdusse l’ incriminazione della detenzione anche per uso personale e, il tossicodipendente veniva equiparato al produttore e allo spacciatore.

    3 L’ intervento legislativo che ha dato una disciplina organica alla materia, operando una distinzione tra droghe pesanti e leggere, è stata la Legge 22/12/1975, n. 685 la quale riteneva il consumatore un soggetto debole socialmente e il consumo di stupefacenti era considerato alla stregua di una malattia. Ne conseguì una valutazione negativa della risposta punitiva nei confronti del tossicodipendente e, l’introduzione di una speciale causa di non punibilità basata su due elementi: uno, soggettivo, costituito dall’ uso personale non terapeutico; l’ altro, oggettivo , concernente la “ modica quantità “ di sostanza detenuta.

    4 Tale impianto normativo è stato modificato dalla successiva Legge 26/6/1990, n, 162 e dal DPR 9/10/1990, n. 309 ( Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza). L’ innovazione contenuta nel DPR 309/1990 è rappresentata dall’ introduzione nell’art. 75 del concetto di “ dose media giornaliera “ facente riferimento proprio ai parametri prestabiliti dal Ministero della Sanità e pertanto, non soggetti a difformità di interpretazioniÈ affermato il principio del “ divieto di drogarsi “ con conseguente punibilità del tossicodipendente che faccia uso personale di stupefacenti.

    5 Il rigore di tale normativa è stato mitigato dal DPR 5/6/1993, n. 171, emanato a seguito del Referendum abrogativo tenutosi il 18/04/1993 che considera non più reato, ma illecito amministrativo, l’ acquisto o detenzione “ per uso personale “ di sostanze stupefacenti, obliterando definitivamente il concetto di dose media giornaliera.

    6 L’ art. 73 della L. 21 febbraio 2006, n. 49 ha reintrodotto di fatto quella dose media giornaliera che viene posta come condizione di punibilità dell’importazione, esportazione, acquisto, ricezione a qualsiasi titolo, nonché dell’illecita detenzione di sostanze stupefacenti o psicotrope.



    come si può notare, la legislazione ai tempi del fascismo era addirittura + libertaria di quella vigente...




    “La Canapa è stata posta dal Duce, all’ordine del giorno della nazione, perchè per eccellenza autarchica è destinata ad emanciparci quanto più possibile dal gravoso tributo che abbiamo ancora verso l’estero nel settore delle fibre tessili. Non è solo il lato economico agrario, c’è anche il lato sociale la cui incidenza non potrebbe essere posta meglio in luce che dalla seguente cifra: 30.000 operai ai quali da lavoro l’industria canapiera italiana” (Benito Mussolini, 1925)
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  • lost_mind
    Opinionista
    • 18/11/06
    • 87

    #2
    bell'excursus, ma dove le trovi tutte ste notizie... cmq è vero, nn è detto che con il passare degli anni progresso sociale sia sinonimo di incivilimento.

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    • CrazyDiamond
      13enne Ribelle
      • 18/07/06
      • 675

      #3
      sd&m

      cmq tu sei uno da conoscere, esistono giorni in cui ti svegli e non ti senti una fottotuta vittima del proibizionismo?

      J J

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      • elune
        Opinionista
        • 03/03/07
        • 139

        #4
        Originariamente Scritto da CrazyDiamond Visualizza Messaggio
        sd&m

        cmq tu sei uno da conoscere, esistono giorni in cui ti svegli e non ti senti una fottotuta vittima del proibizionismo?

        mi hai fatto morire

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        • sd&m
          tutto passa
          • 04/12/06
          • 3762

          #5
          x me la libertà è la cosa + importante che esista assieme all'amore... x cui ovunque ci sia una privazione della libertà, ci sarà uno sd&m a rompere i coglioni...
          www.psiconautica.tk

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          • aleke00
            mAleKevada...
            • 17/03/06
            • 1956

            #6
            Io sono il frutto di quello che mi
            [SIZE="1"][B]Tout cela ne vaut pas le poison qui d

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            • aleke00
              mAleKevada...
              • 17/03/06
              • 1956

              #7
              [QUOTE=sd&m;783953]
              [SIZE="1"][B]Tout cela ne vaut pas le poison qui d

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              • sd&m
                tutto passa
                • 04/12/06
                • 3762

                #8
                ce l'aveva con l'hashish che considerava roba da negri... xò all'epoca l'italia era la seconda produttrice mondiale di canapa (dopo l'urss), nonchè la prima x qualità
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                • aleke00
                  mAleKevada...
                  • 17/03/06
                  • 1956

                  #9
                  nn penso si fumasse l'erba, quindi credo ce l'avesse col "fumare" in generale no?

                  illuminami
                  [SIZE="1"][B]Tout cela ne vaut pas le poison qui d

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                  • sd&m
                    tutto passa
                    • 04/12/06
                    • 3762

                    #10
                    il proibizionismo sulla cannabis è iniziato nel 1937 negli USA... e a livello mondiale (ONU) solo nel 1955... ai tempi del fascismo le piante di canapa erano usate prevalentemente x scopi industriali, xò la sperimentazione sulle proprietà curative iniziò già verso la fine dell'800, ad opera principalmente di medici della lombardia, ma non solo... e anche l'uso medicamentoso era conosciuto a livello popolare... x altro è noto da sempre che quando i contadini raccoglievano la canapa sperimentavano gli effetti tipici del thc, respirando le particelle di cui era impegnata l'aria... non so se era diffusa o meno l'abitudine di usare con scopo ludico-ricreativo le infiorescenze femminili... tempo fa vidi un documentario in cui intervistavano alcuni anziani italiani che stavano visitando un museo della canapa, e si ricordavano di quando anche loro da giovani lavoravano come contadini nelle piantagione di canapa... alcuni di questi vecchi nemmeno sapevano che la canapa fosse poi stata vietata
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                    • sd&m
                      tutto passa
                      • 04/12/06
                      • 3762

                      #11


                      articolo tratto dal giornale OGGI anno X no. 15 del 15 Aprile 1954

                      L'Italia
                      www.psiconautica.tk

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                      • sd&m
                        tutto passa
                        • 04/12/06
                        • 3762

                        #12


                        Articolo tratto da ABC, anno VIII no. 25 del 18 Giugno 1967

                        Sono andati
                        www.psiconautica.tk

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                        • L'alchimista
                          tutto passa
                          • 05/08/06
                          • 4705

                          #13
                          [QUOTE=sd&m;784113]x me la libert

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                          • aleke00
                            mAleKevada...
                            • 17/03/06
                            • 1956

                            #14
                            Skruigners - Libero Per Sempre

                            Voglio respirare l'aria di nessuno
                            voglio scavalcare i miei limiti
                            voglio la mia vita, voglio tutto, voglio niente
                            voglio essere libero, libero per sempre

                            voglio star lontano, fuori dalle righe
                            fuori dalle gabbie che voi tutti costruite
                            voglio la mia vita, voglio tutto, voglio niente
                            libero per sempre

                            voglio la mia vita, voglio tutto, voglio niente
                            voglio ridere di me stesso
                            e voglio un po' di vino per ridere di voi
                            voglio essere libero, ma libero per sempre

                            perch
                            [SIZE="1"][B]Tout cela ne vaut pas le poison qui d

                            Comment

                            • Vinyard
                              Opinionista
                              • 09/07/07
                              • 136

                              #15
                              L'ultimo grido: la banana
                              Le banane sono venute di moda pochi mesi fa, non si sa se per polemizzare contro le attuali leggi anti-allucinogeni o se veramente fanno effetto. Di fatto sono diventate in poco tempo un'industria, la cui pubblicità viene fatta anche sui giornali. Ecco quel che si legge nell'inserzione da noi riportata, tratta da un giornale molto popolare tra i giovani USA: “Finalmente Mellow Yellow (è il titolo di una famosa canzone di Donovan, che tradotta letteralmente significa "Maturo e Giallo"): "viaggiate" con una buccia di banana. Mandate 5 dollari per riceverne una scatola completa. Con tutto il necessario per l'estasi a: M.Y. 2077 Haynes St., S. Francisco, California 94117”.



                              La Mellow Yellows Company spedisce su ordinazione sacchetti da 5 dollari.
                              La M. Y. ha un avvocato, un contabile, un art director, un ufficio vendite, un telefono nell'elenco e una licenza di commercio di San Francisco. Sappiamo tutti naturalmente che è una cosa ridicola, eccetto che funziona!
                              La formula attuale seguita dai cultori del Mellow Yellow è: prendere almeno 10 libbre di banane (NOTA: circa 4 chili e mezzo), raschiare tutto il bianco all'interno delle bucce, metterlo in una pentola, aggiungere acqua per non farlo bruciare e bollire per 2-3 ore, fino ad ottenere una disgustosa poltiglia vischiosa.
                              Spalmare su delle lamiere ed essiccare al forno, finché non crepi in pezzi duri marron. Tritare e fumare.

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