I giovani e la cocaina

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  • Malo Perverso
    Opinionista
    • 06/12/08
    • 3792

    #61
    Giusto qualche iperbole qua e la

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    • blondie
      Opinionista
      • 10/11/09
      • 6

      #62
      La droga...ovvero guardarsi in faccia

      La droga (cocaina o altro) mi d

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      • iroel
        morto di carisma
        • 08/02/10
        • 2874

        #63
        Non è sempre così blondie:

        quale società più giusta potrebbe farmi trovare piacevoli le persone che mi stanno accanto?

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        • lutha
          Opinionista
          • 08/03/10
          • 123

          #64
          blondie te una riga mai fatta eh?

          intanto fai una distinizione tra "DDDDROGA" e per esempio alcol e psicofarmaci..... come se di base ci fosse una grande differenza....

          e poi sembra che un cocainomane sia un "ribelle"
          niente di piu sbagliato. la coca per MOLTISSIMI ormai è l'abitudine. è la normalità
          considera che spesso i ragazzini iniziano a pippare a 15anni.

          era 30anni fa che certe robe si facevano per ribellione, ora lo si fa perche "è di moda" "lo fanno tutti" e soprattutto perche PIACE.
          se lo stato regalasse la coca, sarebbe un bel casino. ancora piu di adesso


          @iroel: una società migliore produrrebbe persone migliori e quindi anche di migliore compagnia no?
          Secondo un sondaggio, il film perfetto per San Valentino

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          • Orihime
            ...............
            • 21/02/10
            • 2721

            #65
            Originariamente Scritto da lutha Visualizza Messaggio
            intanto fai una distinizione tra "DDDDROGA" e per esempio alcol e psicofarmaci..... come se di base ci fosse una grande differenza....
            non c'
            [B][I][FONT="Verdana"][COLOR="Blue"]La realt

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            • blondie
              Opinionista
              • 10/11/09
              • 6

              #66
              per lutha: forse non mi sono espressa bene, dicevo proprio che gli psicofarmaci e l'alcol servono sempre a "rimbambire" la gente che li usa (seppure con le dovute differenze che non sono io a definire ma la composizione chimica di queste differenti sostanze.)
              In pratica volevo dire proprio quello che dice Orihime: "non c'è differenza
              si delega sempre a qualcosa di esterno il compito di gestire i nostri stati d'animo".

              Per quanto riguarda la storia della "ribellione", anche qui forse non mi sono spiegata bene. Pensavo proprio al fatto che anni e anni fa la droga veniva usata come simbolo di ribellione e che oggi seppure non c'è più quel concetto, la droga però resta sempre un modo per fuggire agli stati d'animo a cui la società ti porta (depressione, non sentirsi all'altezza con i ritmi di lavoro, per gli stili di vita o con i partner,...). In qualche modo l'utilizzo "sotterraneo" della droga oggi rappresena comunque un dire: "Società, vuoi questo da me? Io non ce la faccio quindi per farcela uso la droga che tu ufficialmente mi neghi". Dunque da un lato è una ribellione nel senso di uscire dalle vie legali della società ma dall'altro è un atto di enorme sottomissione alla società stessa, perchè tu decidi di utilizzare determinate sostanze per riuscire ad adeguarti ai ritmi e ai ruoli che questa società vuole importi.
              Mi sa che l'ho fatta più incomprensibile di prima ma spero che il concetto passi in modo corretto: la società ti nega una cosa ufficialmente ma poi alla fine te la fa avere comunque perchè fa comodo a lei averti efficiente sul lavoro e confuso nella vita privata!
              Inoltre un giovane (o comunque un cittadino) che usa i suoi soldi per comprare cocaina e alcol, che lavora per avere i soldi per comprare cocaina e alcol, che spende le sue energie in questo, di certo non si mette a osservare com'è la società, ciò che in essa non va. La droga non è una soluzione per stare meglio rispetto a se stessi e nella società, è invece un terribile inganno che ti rende schiavo di una sostanza e di una società. Il guaio in questa tela è pensare di essere il ragno mentre si è la mosca.

              Per quanto riguarda la storia che se lo stato legalizzasse la droga sarebbe un casino ancora più di adesso, ti dico che quello che intendo è: le droghe sono sostanze tossiche. A parte il tabacco, le altre sostanze tossiche che la gente cerca e usa sono illegali.
              Ad esempio, anche il detersivo in scaglie è tossico, ma nessuno usa il detersivo per drogarsi. Capisci, intendo che il fatto che ci siano sostanze illegali rende queste sostanze qualcosa di "proibito" che tenta, qualcosa da provare per vedere se si sta meglio.
              Se con una buona educazione e molta sincerità la società facesse capire che la droga non è altro che un veleno, un pò come se ti bevi l'omino bianco o se mangi un topicida, la gente capirebbe che è assurdo andare a mettere nel proprio corpo sostanze velenose.
              La prevenzione non sta tanto nel proibire quanto nell'educare.
              Da qualche anno con tutte le campagne informative su come il tabacco provochi cancro e problemi al cuore, ti assicuro che conosco moltissime persone che hanno smesso di fare uso di tabacco, e molte persone della mia età non hanno mai neppure cominciato (sono universitaria). Non dico che domani debbano dare la coca e l'eroina o qualche pasticca in offerta al 3x2 accanto ai cereali al cacao, dico che con un lavoro di informazione ed educazione il problema dell'uso di sostanze tossiche dette anche droghe, diminuirebbe moltissimo.
              Certo se ora mi testimoni che ti sei drogato con il detersivo in scaglie o con il topicida, smonti tutta la mia tesi!

              per iroel: non è che ho capito troppo il significato della tua affermazione (scusami!), però posso dirti che se hai problemi con le persone che ti stanno accanto, apparte quel che dice lutha (una società migliore produce persone migliori) che può essere un valido argomento, io ti dico che una società migliore ti farebbe stare meglio con le persone che hai accanto, perchè la società migliore che intendo io è una società con un tessuto sociale molto forte in cui se sei a disagio con le persone puoi farti aiutare da uno psicologo (senza dovergli lasciare lo stipendio), invece che da uno spacciatore; una società in cui lo Stato è interessato ai tuoi diritti, che rispetta prima l'essere umano e poi, solo poi, le regole del mercato. Una società che non ti dà un grammo di cocaina però ti dà diritto a una casa a un prezzo onesto, e via dicendo.
              Non credo di essere utopista, credo piuttosto che abbiamo dimenticato cosa significa vivere, e ci accontentiamo di sopravvivere, stanchi ed egoisti, e permettiamo che lo stato delle cose resti questo, che la società ci dia droga(alcol, coca, psicofarmaci,...) invece di tessere insieme un pò alla volta un nuovo, solido e altruista tessuto sociale. Sì, in una società migliore le persone possono essere migliori, non c'è dubbio: con più diritti ci si "avvelena" di meno, l'anima e il corpo.
              Last edited by blondie; 13-03-2010, 00:08.

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              • Malo Perverso
                Opinionista
                • 06/12/08
                • 3792

                #67
                Echecazzo, qui si parlava di cocaina.
                Tu parli di droghe, e crei confusione

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                • blondie
                  Opinionista
                  • 10/11/09
                  • 6

                  #68
                  Infatti gi

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