Personaggi celebri e le loro droghe

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  • Acquerapide
    Opinionista
    • 14/07/08
    • 8254

    #1

    Personaggi celebri e le loro droghe

    La storia spesso si trova a raccontarci di persone che hanno contribuito alla cultura ed al progresso umano nei più svariati campi: dalla letteratura, alla politica, dalla scienza alla psiconautica, dalla filosofia al semplice esempio di vita...

    che facevano uso di sostanze psicotrope.

    Vogliamo ricordare alcuni di loro? Possiamo abbozzare qualche ritratto se vogliamo, o magari chiaccherare di questo e di quell'altro e di come hanno influito sulla storia e, magari, su di noi.

    Ce ne sono tanti. Qualcuno vuole iniziare? Da chi partiamo?
  • Doppio
    Superstite
    • 04/08/10
    • 4917

    #2
    Il primo nome che avrai sempre da me è uno solo: William Seward Burroughs. È senza dubbio uno dei miei scrittori preferiti, se non il preferito dal dì che lessi "La scimmia sulla schiena", in cui racconta senza girarci intorno la sua storia di tossicodipendenza da oppiacei. Un libro più difficile, ma senza dubbio più evocativo è il celeberrimo "Pasto nudo" di cui è stato anche realizzato un film niente male da David Cronenberg, è anch'esso incentrato sulla dipendenza, ma in questo caso dall'interno e secondo una linea narrativa che predilige la fantasia (anche molto malata): molte sostanze descritte nel Pasto nudo sono puramente immaginarie e così lo è anche il mondo stesso: un luogo astratto in cui si passa per città vere fino alla misteriosa Interzona, crocevia di personaggi miteriosi, malvagi, disperati, folli...
    Non avete ancora visto niente

    Moderatore droghe

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    • dajide
      D'Alessio Forever
      • 20/08/10
      • 3491

      #3
      io direi Jimi Hendrix e Kurt Cubain
      "Non puoi fare nulla per smettere di invecchiare, ma potresti fare moltissimo... se volessi iniziare a crescere!"

      It's long way to the top, if you wanna rock'n'roll


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      • Doppio
        Superstite
        • 04/08/10
        • 4917

        #4
        Quasi sempre comunque si tratta di artisti, perciò butto un nome nel panorama scientifico: Kary Mullis (nobel per la chimica 1993), amante dei composti amfetaminici, in una famosa intervista si domandò retoricamente se avrebbe mai scoperto la PCR se non avesse assunto LSD (cit. wikipedia). Figura controversa, ma senz'altro abbastanza geniale.

        Mi risulano anche dei politici del passato oppiomani, ma non ricordo chi e al momento non li trovo.
        Non avete ancora visto niente

        Moderatore droghe

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        • Full di Jack
          Opinionista
          • 29/04/12
          • 904

          #5
          Sigmund Freud e la cocaina; sperimentazione personale per scopi scientifici... e vallo a contestare, mica era lapo o suo nonno



          A presto!

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          • _____37_____
            Spesso assente
            • 28/07/10
            • 1297

            #6
            Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
            Quasi sempre comunque si tratta di artisti, perciò butto un nome nel panorama scientifico: Kary Mullis (nobel per la chimica 1993), amante dei composti amfetaminici, in una famosa intervista si domandò retoricamente se avrebbe mai scoperto la PCR se non avesse assunto LSD (cit. wikipedia). Figura controversa, ma senz'altro abbastanza geniale.

            Mi risulano anche dei politici del passato oppiomani, ma non ricordo chi e al momento non li trovo.
            Un paio di Papi cocainomani ti vanno bene lo stesso? Leone XXIII e Pio X (quest'ultimo molto amato da Mike Bongiorno ) e la loro fissa sia per la polverina bianca che per il famigerato "Vin Mariani"?

            O.T. (fa il paio con l'argomento "sostanze pericolose utilizzate a cuor leggero")
            Agl'inizi del secolo scorso e almeno fino alla seconda guerra mondiale, ci fu un vero boom nella commercializzazione di prodotti cosmetici (perfino dentifrici) a base di metalli radioattivi: prima che gli enormi danni causati dalle radiazioni atomiche fossero drammaticamente evidenziati, si riteneva avessero proprietà curative, se trovo qualche link lo posto.
            Tutti i miei peccati sono mortali. [Michelangelo Merisi]

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            • _____37_____
              Spesso assente
              • 28/07/10
              • 1297

              #7
              Trovato.

              Il file audio alla fine dell'articolo è agghiacciante.
              Fine ot.
              Tutti i miei peccati sono mortali. [Michelangelo Merisi]

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              • BiO-dEiStA
                Eufonista
                • 22/02/10
                • 5403

                #8
                A me da piccolo davano le pasticche al fluoro, ecco perché sono diventato così.
                Non ridete, perché tanto lo pigliate anche voi, nei dentifrici e nelle gomme da masticare.
                Originariamente Scritto da Careful with that
                i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                Originariamente Scritto da Ned Flanders
                Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                • evalorn
                  Opinionista
                  • 28/01/06
                  • 852

                  #9
                  C'è sicuramente un rapporto tra persone creative ed abuso di stupefacenti.. Va avanti così da migliaia di anni.
                  Parla (anche) di questo un libro molto bello che s'intitola Toccato dal fuoco, e in un certo senso cerca di mettere un po' d'ordine arrivando a quella che per l'autrice è la radice della questione.

                  Ci sono così tanti nomi. E così tante storie. Mi viene in mente un articolo in cui si sosteneva che, sì, l'abuso di stupefacenti o alcol porta necessariamente ad avere un sacco di problemi, ma in qualche modo si può comprendere come gli artisti (una minoranza, secondo l'autore) ne facciano uso anche per trovare il giusto stato mentale, e quindi l'ispirazione .. a differenza della massa di gentaglia che vuole solo sballare....
                  Mi è sembrata una tesi quantomeno superficiale. E poi come li distingui, questi creativi che s'impasticcano o sniffano per dipingere o per suonare, dagli altri sfigati senza talento, che si accontentano di ballare in discoteca?
                  E' una valutazione che non può che esser fatta a posteriori. Se proprio deve essere fatta.
                  "Il Silenzio del tempo che viene a mancare
                  l'hai visto triturato da una Grande Bocca adorna di denti aguzzi
                  questo è l'abisso dell'eco spezzato. E non penso si debba aggiungere altro." C.B.

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                  • Doppio
                    Superstite
                    • 04/08/10
                    • 4917

                    #10
                    Secondo me li distingui abbastanza facilmente, come distingueresti una mente creativa da una che non lo è a prescindere dal fatto che usi sostanze.
                    Non avete ancora visto niente

                    Moderatore droghe

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                    • evalorn
                      Opinionista
                      • 28/01/06
                      • 852

                      #11
                      Non sono dello stesso avviso...

                      Non saprei neanche in quale delle categorie inserire me stesso figuriamoci un'altra persona.... Non credo sia così facile...

                      Qualcuno che ha prima vista ci può sembrare un cazzone superficiale potrebbe essere una persona di grande talento.

                      Questo ovviamente a prescindere dalle sostanze.
                      Ma quando ci sono sostanze stupefacenti di mezzo è ancora più complicato direi.
                      "Il Silenzio del tempo che viene a mancare
                      l'hai visto triturato da una Grande Bocca adorna di denti aguzzi
                      questo è l'abisso dell'eco spezzato. E non penso si debba aggiungere altro." C.B.

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                      • Full di Jack
                        Opinionista
                        • 29/04/12
                        • 904

                        #12
                        Forse dipende dal campo in cui opera il creativo, ...dico forse.
                        Tra i designer di moda, gli architetti, i compositori di musica classica e altri non pare ci sia una percentuale rilevante di "droghisti" ("drogati" mi sembra eccesivo) mentre tra pittori, scultori e jazzisti, ad esempio, è cosa frequente "farsi" di qualcosa.

                        Con i musicisti a volte basta addirittura osservare il loro percorso artistico per capire in quali periodi si facevano troppo o niente e di solito i loro capolavori, soprattutto i musicisti, li fecero nei periodi di maggior consumo di roba pesante o alcool; lou reed, miles davis, coltrane, jim morrison, hendrix, kantner/kaukonen, richards, barrett (quello dei pink,non il "nostro" ), jerry garcia, janis e tantissimi altri.
                        In tutti questi casi il legame diretto tra droga e creatività è fin troppo evidente, un esempio lampante su tutti è la discografia di lou reed: fino al '78 strepitosa, poi la disintossicazione e improvvisamente una riga di album vergognosa per dieci anni, poi il ritorno sulle scene alla grande con "new york" e di nuovo problemi di droga, nuova disintossicazione e altro calo creativo!

                        Non è una regola fissa, c'è stata anche gente come zappa, dylan o jagger che non ha mai esagerato ed erano a livelli creativi top ma erano una minoranza.
                        A presto!

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