Originariamente Scritto da Jericho
Droghe legali vs illegali
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ho capito, ma tu mi parli di gente che ha il quoziente intellettivo di un mocassino e si calerebbe il sacchettino per pulire la fossa biologica di casa proria se avesse qualche tipo di "effetto sballo". Non si classificano le droghe in base ai fessi. Ciò non toglie che alcuni medicinali abbiano un pò troppe controindicazioni, e questo è un altro punto...[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
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[QUOTE=The Evil Twin]ho capito, ma tu mi parli di gente che ha il quoziente intellettivo di un mocassino e si calerebbe il sacchettino per pulire la fossa biologica di casa proria se avesse qualche tipo di "effetto sballo". Non si classificano le droghe in base ai fessi. Ci[FONT="Verdana"][SIZE="2"]Pi
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Originariamente Scritto da Jerichoazz... la storia di willie wonka l'ho scritta io
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anche tralasciando l'aspetto sballone dei medicinali, un medico di famiglia di fronte a un anziano (ma anche a un 50enne) che avverte un forte disagio, magari un po' ipocondriaco, preferisce lavarsene le mani e prescrivergli un po' di xanax, piuttosto che indagare sulle vere cause.
probabilmente riceve delle direttive a agire in tal modo, altrimenti credo che le casse del servizio sanitario nazionale sarebbero vuote...
Sono d'accordo, ma parliamo di alcuni medici, non di tutti. Il problema non sono i medicinali ma quelli che li prescrivino con leggerezza......oltre ai fessi di cui sopra.[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
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Probabilmente mi spiegherò male, ma la mia posizione non è assolutamente diversa dalla tua. Sono stata più netta nei miei interventi perché volevo sottolineare il meccanismo mentale dell'addiction, della dipendenza, e separarlo da quello chimico.Originariamente Scritto da mat612000Il ragionamento fila ma è un po' troppo formale.
Mi spiego..almeno ci provo...
Che alcune persone (tante) abbiano una personalità predisposta all'addiction è un dato abbastanza acquisito dalla psicologia e questo è un aspetto della questione che non la esaurisce ma sul quale si possono fare alcuni rilievi il primo dei quali è che tali farmaci, proprio per la presenza nella popolazione di soggetti predisposti all'abuso di sostanze, dovrebbero essere prescritti solo se veramente necessari.
Spesso questo non avviene e la responsabilità è da attribuire principalmente ai medici i quali, soprattutto con le persone anziane, li elargiscono senza criterio come palliativo a situazioni esistenziali angoscianti.
Se tale prescrizione "allegra" delle benzodiazepine è fatta poi a persone, non solo anziane, con una personalità di un certo tipo e con certe abitudini e tendenze, quasi sicuramente questa ne farà un uso improprio con tutti i problemi che conseguono a qualsiasi forma d'abuso (tendenza ad aumentare la quantità e la frequenza delle assunzioni, dipendenza e problemi d'astinenza in caso di privazione).
Il problema però a questo punto non è nella sostanza in sè ma nel modo in cui è prescritta e nella persona che la assume.
Le aziende farmaceutiche, vista la situazione che ho rappresentato, non possono pretendere di cavarsela scrivendo sul bugiardino una serie di prescrizioni ormai diventate inutili dal momento che il farmaco è stato prescritto impropriamente ad una persona "a rischio".
Inoltre, ci sono sostanze come ad es. gli oppiacei naturali o di sintesi che hanno proprietà terapeutiche innegabili (antidolorifici) che però, proprio in considerazione del loro effetto anche stupefacente sono prescritti in casi molto limitati e sotto uno stretto controllo medico, quindi perchè non fare altrettanto con le benzodiazepine e gli psicofarmaci in generale?
E' vero che le droghe non sono necessariamente farmaci ma spesso nascono come tali (vedi ad es. l'eroina che era all'inizio del 900 venduta dalla Bayer come sciroppo per la tosse e consigliata anche per alcuni disturbi nervosi), quando ci si accorse che tante persone ne facevano un uso improprio (si sballavano) la sostanza fu ritirata dal commercio legale ed ora è disponibile solo sul mercato illegale.
Idem ptrebbe dirsi, sempre per fare esempi un po' antichi, per l'etere ed il cloroformio il cui abuso alla fine dell'800, primi del 900 stava assumendo le dimensioni di una vera e propria epidemia.
Piaccia o no a tanti, la regolamentazione delle prescrizioni ed il controllo sulla vendita di certe sostanze è l'unico modo per limitarne l'abuso, non vedo altre soluzioni attualmente..
Che i medici prescrivano troppo facilmente certi farmaci non fa di essi delle droghe, voglio dire: se qualcuno li considera sostanze per provocare alterazioni più o meno ludiche della coscienza, tutto parte dalla testa di chi li usa in tal senso. Ovvio che se vado dal medico con l'intenzione di farmi prescrivere dello xanax e gli racconto una serie di sintomi fasulli a tal scopo... e poi una volta finita la scatoletta (prima del previsto perché decido di alterare il dosaggio a piacimento)... giro le farmacie in cerca del farmaco senza prescrizione, perché il medico non mi darebbe la seconda confezione... beh, forse il problema sono io, non il farmaco. Volevo semplicemente dire che non tutti i consumatori di benzodiazepine si comportano in tal modo, quindi il problema è a monte. Se dipendesse in modo meccanico da tali sostanze, tutti avrebbero la stessa esperienza.
Che tali farmaci debbano essere presi sotto stretto controllo sono d'accordo con te, proprio perché non sono caramelle e nelle mani sbagliate possono fare danni. Se però uno vuole, il modo di farsi male lo trova sempre.
Non vorrei insistere, ma se uno che ha la propensione alla dipendenza decidesse di sballarsi con l'ipossia, respirando in modo rarefatto e opportuno, arriverebbe a parlare dell'aria come una droga? Certo, si può fare, ma è tutto nella testa di chi fa sto ragionamento.
@Jericho, dubito che un ingegnere farmaceutico abbia un albo di iscrizione e in ogni caso non si occuperebbe di sperimentazione, quindi ciò a poco a che fare con quello che dicevi.Last edited by Ospite; 31-08-2006, 16:07.
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@matthias: ma, il tuo punto di vista sembrerebbe posato e ragionevole, se non fosse che si basa su una serie di assunti che non sono necessariamente veri (quindi direi che possono essere considerati dei "postulati") ovvero tu parti da un "normale equilibrio chimico del cervello" che ritieni (e con te, lo ammetto, la maggioranza delle persone !!!) essere lo "standard" di funzionamento: quando ci si sposta da questo standard o si é malati, e allora bisogna curarsi, o si é preso qualcosa, e allora si ha "voglia di sballarsi"...ti assicuro che ogni volta che assumo qualcosa sono spinto essenzialmente da una curiosità, da una ricerca, dalla voglia di capire cosa succede se...colpa forse del mio materialismo estremo che mi porta a dire "se tutto è frutto di un certo equilibrio chimico, non c é niente di male nel vedere cosa succede ad alterarlo...", ammetto poi che a volte le droghe vengono usate (Gabbard "psichiatria psicodinamica") come una sorta di "cura autoprescritta" ed é quì effetivamente che cominciano i problemi...
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Originariamente Scritto da Stardust@matthias: ma, il tuo punto di vista sembrerebbe posato e ragionevole, se non fosse che si basa su una serie di assunti che non sono necessariamente veri (quindi direi che possono essere considerati dei "postulati") ovvero tu parti da un "normale equilibrio chimico del cervello" che ritieni (e con te, lo ammetto, la maggioranza delle persone !!!) essere lo "standard" di funzionamento:
Non lo dico io, lo dicono le migliaia di ricerche che hanno stabilito il funzionamento normale del cervello.Il che dal punto di vista scientifico, da quello che noi sappiamo del cervello,
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Ma...direi posizioni inconciliabili... "fuga dalla realtà"...maledetti "paradisi artificiali" é il libro che più di tutti ha rovinato l immagine culturale/sociale delle droghe...io non cerco paradisi artificiali, e non é azzardo ne sfida (ci crederesti se ti dicessi che sono molto pauroso ??) é veramente curiosità e ti dirò di più, é conoscenza vera tanto quanto quella scientifica, perché se non possiamo conoscere nulla se non la nostra realtà, alterarla non fa che renderci una "nuova realta" (kant, i noumeni ecc ecc)...per quanto riguarda il cianuro che ti posso dire, se ti da l introspezione, o sensazioni piacevoli...ba, prova, poi ci racconti il trip...così aspetta, magari io provo a feririmi il fegato così vedo se é vero che esce il sangue più scuro...oppure potrei tagliarmi il mignolo del piede per vedere se é vero che si perde l equilibrio...la domanda fondamentale é "il gioco vale la candela ?"
opzione 1:sì, lo faccio
opìzione2:no, non lo faccio
semplice...
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[QUOTE=Stardust]Ma...direi posizioni inconciliabili... "fuga dalla realt[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
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sta di fatto che ovviamente nessuno si sballa trattenendo il respiro o iniettandosi un poco di cianuro.
le droghe sono sempre quelle, perchè il principio attivo gioca un ruolo importante , al pari della personalità di un individuo.
certamente un kilo di cocaina nelle mani di un individuo normale è soltanto un mattoncino bianco...
non è da escludere che un domani, se le benzodiazepine dovessero mai diventare illegali, i giovani potrebbero cominciare a prendersele in disco, qualcuno le spaccierebbe e le produrrebbe in laboratori clandestini...
dire che uno si sballa perchè è curioso è un bella scusa...
ma quale curiosità??? la prima volta che provi una droga che non conosci hai paura, ma hai voglia di godertela... è solo quello che ti spinge a correre dei rischi...
se fossi solo curioso dopo 15 anni dovrei aver smesso no???
invece che viaggi mi sparo ancora oggi... lo faccio perchè mi piace un casino.
eh... anche con le benzodiazepine in fondo mi sono fatto delle grasse risate...[FONT="Verdana"][SIZE="2"]Pi
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me l'hai tolta di bocca....c'Originariamente Scritto da Matthiascambia corso di laurea allora...
[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
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credo che non potrei mai...niente é affascinante come il cervello umano e la sua controparte visibile senza aprire cranii:il comportamento umano...
drogarsi é un comportamento come mangiare, sbadigliare, ridere e come tutti gli altri comportamenti può essere studiato ed analizzato, questo é quello che cerco di fare, in me e negli altri, ma tu (matthias) hai mai avuto esperienze con le droghe ?? e se no, perché ??? (sembra stupido chiedere il perché NON ti sei drogato, ma secondo me ci sono motivazioni che ti portano a drogarti tante quante ce ne sono che ti portano a NON drogarti)
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