Appartamento per studenti: Riscaldamento e Dispersione calore

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  • Chaos
    Opinionista
    • 19/04/10
    • 188

    #1

    Appartamento per studenti: Riscaldamento e Dispersione calore

    Dato che questo forum è frequentato da persone di buon senso, approfitto della vostra disponibilità per trattare questo piccolo aspetto della vita universitaria di un fuori sede

    Dopo numerose ricerche, sono riuscito a trovare una sistemazione migliore nella città in cui studio. Essendo un fuori sede, senza conoscenze all'interno della città, mi sono dovuto accontentare della prima sistemazione che ho trovato e fortunatamente ho trovato dei bravi coinquilini. La casa, però, è un problema. Sapete che genere di appartamenti affittano agli studenti e conoscete anche i prezzi. Non sono un tipo che pretende molto, solo sicurezza ed igiene. Ad ogni modo ho trovato un appartamento da favola, vicinissimo alla facoltà. L'ho visitato e devo ammettere che, per la cifra che chiedono, è molto più di quanto ci si possa aspettare. E' un palazzo storico in buone condizioni con arredamento nuovo. L'appartamento è all'ultimo piano e sono 70mq + altri 70mq di sottotetto, accessibile con una scaletta (una soffitta, insomma). Ci hanno chiesto la stessa cifra che pagavamo per l'altro appartamento, che in confronto a questo è più piccolo (quasi la metà), molto lontano dalla facoltà, con arredamento anni '80 utilizzato da 20 generazioni di studenti (non lo descrivo oltre). Insomma il classico appartamento in cui non inviteresti mai una ragazza, nemmeno fosse cieca. Perché non prenderlo? Purtroppo in questo appartamento vi erano degli uffici ed è stato successivamente adattato ad appartamento, quindi non c'è un impianto a gas. Viene impiegata solo energia elettrica per il riscaldamento della casa (5 condizionatori), per l'acqua calda un boiler elettrico ed i fornelli sono ad induzione elettrica. Una spesa pazzesca insomma! Ad aggravare questa situazione sono gli infissi di legno (in un palazzo storico cos'altro credevo di trovare?), che hanno un'altissima dispersione termica. Per ridurre le spese, dato che la casa è enorme, ho aperto la possibilità ad un quarto coinquilino. Siccome, essendo in 5 le spese per l'affitto si ridurrebbero, ho stabilito come soglia massima a testa da poter impiegare per il pagamento delle bollette, la cifra di 110€. Quindi 550€ totali ogni mese.

    Ora, considerando anche che l'appartamento è esposto a sud, riparato a nord e che, essendo all'ultimo piano, il Sole ci batte sopra per gran parte della giornata, non useremo il riscaldamento in maniera eccessiva. Oltretutto, ci sono entrato la mattina presto, considerando che è rimasto disabitato tutto l'inverno, quindi mai riscaldato, già il fatto che si poteva tranquillamente stare senza giacca, credo ne sia la conferma.

    Per ridurre la dispersione degli infissi, quindi aumentare l'isolamento, avevo pensato ad un paio di soluzioni fai-da-te, ma la più sensata mi è sembrata questa: acquistare un pò di queste pellicole termoisolanti (http://www.tesaitalia.it/consumer/te...o_cover,c.html) facendomele spedire dalla Germania (in Italia sono introvabili); applicare del silicone tra il legno e il vetro (fuori e dentro) per tutto il perimetro, in modo da evitare spifferi; applicare delle guarnizioni in gomma lungo tutta la cornice. Quanto potrei ridurre la dispersione in questo modo? A quanto ammonterebbe la bolletta mensile dell'elettricità, considerando boiler, riscaldamento, fornelli elettrici e tutto il resto?

    Devo riuscire a fare una stima, così posso valutare se lasciar perdere e continuare a cercare, oppure trasferirmi lì. Grazie in anticipo a tutti coloro che risponderanno!
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Praticamente devi calcolare quanta energia disperde la casa e la cosa sembra complicatissima, oltre tutto per stimare la differenza con e senza isolanti alle sole finestre.





    Non mi sembra una strada percorribile.

    La dispersione maggiore avviene attraverso i muri, i pavimenti e i soffitti che sviluppano le superfici maggiori e li poco si fa, quindi è da valutare quanto sono isolanti, materiale e spessore.
    In via approssimativa a riscaldamento spento da un po di tempo si può provare a misurare la temperatura esterna e quella interna delle pareti, oppure, portando l'appartamento a temperatura, vedere in quanto tempo perde diciamo tre gradi, l'incidenza delle finestre si potrebbe valutare ripetendo le prove dopo aver installato gli accorgimenti e in percentuale l'allungamento de tempi di raffreddamento si trasferisce sui costi di riscaldamento.

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    • Chaos
      Opinionista
      • 19/04/10
      • 188

      #3
      In poche parole: tutti accertamenti che posso fare solo una volta presa la casa... Comunque l'unica dispersione avverrebbe attraverso le finestre perché, essendo un palazzo storico, ha mura molto spesse in mattone. Proverò a chiedere all'agenzia una bolletta dell'anno scorso di un mese freddo...

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Sono molto spesse perchè hanno alta conducibilità termica, comunque quando è stato costruito il riscaldamento non creava le criticità di ora.

        Muratura in pietra 2,3 di conducibilità, Mattone forato 0,36.

        Difficile fare le prove al volo senza starci, puoi provare a chiedere, se l'hanno, la certificazione energetica


        Una bolletta non è molto rappresentativa, non conoscendo tu le condizioni al contorno, freddo esterno e esigenze interne, l'appartamento comunque è grande per cui consuma.

        Per un calcolo di massima della spesa potresti vedere la spesa di un appartamento similare di qualcuno che conosci in condizioni climatiche assimilabili, quindi rapportare quel consumo alla differenza di cubatura e moltiplicare il risultato per il rapporto fra costo elettrico e costo gas per l'unità di energia erogata.

        es la casa similare nota consuma 1000 euro l'anno di riscaldamento a gas su 300 m3, quella che valuti è di 600 m3 e ciò richiede intorno al doppio di energia, mettiamo che il kw elettrico costi 1,5 il kw gas, quella casa che valuti richiederà sui 3000 euro l'anno.

        Se però la casa è bella e il prezzo di affitto buono e sostenibile nulla vieta di provarci e vedere come va mentre ci si prepara con calma a considerare scelte migliori.

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        • Chaos
          Opinionista
          • 19/04/10
          • 188

          #5
          Se fossero 3000€ annui, andrebbe anche bene, perché sarebbero 250€ mensili, che divisi per 5, sarebbero 50€ a testa. Considerando che, grazie all'affitto molto conveniente, possiamo arrivare a spendere massimo 110€ a testa per bollette, ci rientreremo tranquillamente.

          Leggendo i fattori sui quali si basa la certificazione che mi hai indicato, ho riscontrato che l'unica "mancanza" è negli infissi che, essendo in legno hanno alta dispersione, e nel metodo di riscaldamento, che è il più costoso. D'altro canto, la casa è esposta a sud e riparata a nord, l'irraggiamento solare è praticamente continuo per la durata di tutto l'anno, in quanto è all'ultimo piano di un edificio alto, senza considerare che il calore complessivo dell'edificio quindi tende ad andare verso l'altro; le mura sono molto spesse ed in mattone pieno.

          Se riuscissi ad ottenere una bolletta dell'anno scorso, potrebbe essermi utile, proprio perché l'inverno scorso, specialmente in quella zona, è stato molto più freddo di quello attuale. Oppure, potrei provare a chiedere agli altri condomini di quell'edificio, ammesso che anche loro non abbiano un impianto a gas, a quanto ammonti la loro spesa per il riscaldamento.

          E' dura cercare opzioni migliori: gli annunci su internet sono ingannevoli e tutte gli appartamenti liberi hanno almeno un aspetto negativo, che giustifichi il fatto di essere ancora sfitto. Sto cercando di riuscire ad avere delle stime per eccesso (è sempre prudente prepararsi peggio) di quello che potrà essere la spesa per quell'appartamento e allo stesso tempo, cercando di trovare soluzioni per ridurre quella spesa.

          Le mie considerazioni sono: un appartamento di 70mq (ignoriamo il piano di sopra, che è chiuso e si ha accesso mediante una botola sul solaio) riscaldato da 4 condizionatori da 2000w (non so quanto consumino, ma considero sempre un eccesso), arriverebbe alla temperatura desiderata in poche decine di minuti. Questi resterebbero accesi per un massimo di 2h al giorno, dalle 22 alle 24 circa, in modo da riscaldare gli ambienti prima di andare a dormire (con l'augurio che mantenga quella temperatura per le 7 ore successive). In quelle ore i kwh ora costerebbero di meno, ipotizziamo 0.16€/kwh, quindi la spesa giornaliera ammonterebbe a 2,56€ e quella mensile a 80€ circa. Ovviamente questo discorso varrebbe solo per i 6 mesi in cui è necessario l'uso del riscaldamento. Per quanto riguarda il boiler elettrico, si accenderebbe nel tardo pomeriggio, quindi intorno alle 19 (inizio della seconda fascia) e si spegnerebbe alle 8 del mattino, in modo da avere acqua calda con cui lavarsi.

          Credo che adottando una "filosofia del consumo" adeguata, sia possibile riuscire a ridurre i costi anche al di sotto della soglia che ci siamo prefissati. Cosa ne pensi?

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Non credo sia il caso di voler essere troppo puntigliosi perchè non si può, per via della dispersione che empiricamente si stima in modo approssimativo.

            La spesa di un condomino è invece rappresentativa e poi basta moltiplicarequella spesa per il coefficente che riporta l'eventuale costo del gas per m3 al kwh elettrico per avere una buona idea della propria spesa.

            Approfondirei la potenza assorbita perchè se ci stanno 4 condizionatori da 2kw significa che il contatore e il contratto saranno di 10 kw che non ha la tariffa applicata alle famiglie che è di potenza massima di 3kw

            Gli infissi in legno non sono un problema, il legno è un ottimo isolante, semmai con il tempo si deforma e non chiude bene, ma le guarnizioni risolvono, l'isolamento nei nuovi infissi in alluminio è fatto dalle camere d'aria interne e non dall'alluminio che conduce, nonchè dai vetri termici a camera d'aria pure loro, resta che sono le superfici ampie come i muri ad essere critiche se isolano relativamente.

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              CALCOLO DEL PREZZO DI UN KWH TERMICO DOMESTICO

              1) QUANTO COSTA PRODURRRE UN KWH TERMICO

              Quanto costa un kWh termico domestico? La risposta, che può essere interessante quando si parla di riscaldamento di una casa e si vuole capire come poter risparmiare nella spesa annua, dipende dal tipo di tecnologia che prendiamo in considerazione per produrlo: ad es., caldaia a gas, caldaia a gasolio, stufa a pellet, pompa di calore, etc. I costi del combustibile possono essere facilmente ricavati da Internet o - nel caso del gas, del gasolio e dell'elettricità che alimenta la pompa di calore - semplicemente dalla propria bolletta energetica, dividendo l'importo pagato in fattura per un certo periodo di tempo (1 o più mesi) per il consumo relativo a tale periodo. Il risultato dei nostri calcoli con prezzi di mercato, riportato in dettaglio nei paragrafi qui sotto, mostra che il kWh termico più economico è quello prodotto con la pompa di calore, seguito da quello prodotto con il pellet. Queste valutazioni, ad ogni modo, non tengono conto del diverso costo di acquisto dei sistemi considerati, che pure ha un suo peso.

              seguono tabelle e valutazioni


              Scaldare con il condizionatore mette d’accordo portafoglio e ambiente


              Ovviamente interviene il rendimento del condizionatore, magari cercando i dati in funzione della marca/modello e applicando una compensazione in funzione di quanto sono vecchi.
              Last edited by Il gatto; 17-03-2013, 16:54.

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              • mariomac
                preso
                • 09/10/04
                • 5855

                #8
                Sì beh, chiedere la bolletta di un mese freddo dell'anno scorso potrebbe essere un ottimo modo per avere un'idea di quanto puoi spendere. Considera che magari in dicembre o gennaio, se erano uffici, sono stati chiusi per una parte del mese per le ferie.

                I miei genitori hanno dei "riscaldatori" elettrici per riscaldare una taverna (usati saltuariamente, 10 ore alla settimana circa) di circa 40mq e ti assicuro che la differenza in bolletta la vedi, eccome. Non oso immaginare un appartamento.

                Se c'è la predisposizione, non potresti aggiungere una stufa (a legna, a pellet) per diminuire il carico dei condizionatori?
                Moderatore How To
                Moderatore Scuola e lavoro



                [COLOR="DarkRed"][I]"Frank... d

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  Certo che la bolletta elettrica ne risente, ma in compenso non c'è quella del gas che nemmeno scherza.
                  Secondo la tabella comparativa di uno degli artiicoli sopra il kw termico elettrico costa la metà di quello generato dal gas, ma ciò non significa gratuito.

                  E infatti il rendimento di un riscaldatore elettrico è superiore a quello di uno combustione visto che nel primo tutta l'energia diventa termica, mentre nel secondo solo una parte.
                  Ovviamente c'è da attualizzare la valutazione perchè il carico fiscale sull'elettricità è diverso da quello applicato al gas e da considerare pure le tariffe applicate all'utenza specifica.
                  Last edited by Il gatto; 18-03-2013, 08:54.

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                  • BiO-dEiStA
                    Eufonista
                    • 22/02/10
                    • 5403

                    #10
                    Originariamente Scritto da Chaos Visualizza Messaggio
                    Dato che questo forum è frequentato da persone di buon senso
                    E già queste sono parole grosse.

                    Per ridurre la dispersione degli infissi, quindi aumentare l'isolamento, avevo pensato ad un paio di soluzioni fai-da-te, ma la più sensata mi è sembrata questa: acquistare un pò di queste pellicole termoisolanti (http://www.tesaitalia.it/consumer/te...o_cover,c.html) facendomele spedire dalla Germania (in Italia sono introvabili); applicare del silicone tra il legno e il vetro (fuori e dentro) per tutto il perimetro, in modo da evitare spifferi; applicare delle guarnizioni in gomma lungo tutta la cornice. Quanto potrei ridurre la dispersione in questo modo? A quanto ammonterebbe la bolletta mensile dell'elettricità, considerando boiler, riscaldamento, fornelli elettrici e tutto il resto?

                    Devo riuscire a fare una stima, così posso valutare se lasciar perdere e continuare a cercare, oppure trasferirmi lì. Grazie in anticipo a tutti coloro che risponderanno!
                    Mi pare che nessuno abbia ancora risposto alla tua domanda. Non è proprio il mio campo, ma un paio di puttanate te le racconto volentieri.

                    La trasmittanza complessiva di un sistema vetro semplice/telaio in legno si aggira attorno ai 5 W/m^2.K (è un valore tipico, non me lo sono inventato). I signori della Tesa si guardano bene dal fornire i valori di conducibilità dei loro prodotti, ma la sbandierata riduzione massima del 35% dei consumi mi sembra ancor più mirabolante delle velocità teoriche dell'ADSL promesse dai vari operatori, una volta confrontate con quelle effettive.
                    Anche senza una perfetta sigillazione, già le sole discontinuità dei materiali negli infissi sono un bel ponte termico. Non so che prodotto tu abbia intenzione di applicare, ma se la finestra è di per sé un colabrodo ti garantisco che una soluzione del genere non ti fa guadagnare molto. Oltretutto la maggior dispersione si verifica in corrispondenza degli spigoli, dove gli elementi del telaio si congiungono, e sigillarli come si deve non è così facile.
                    Mettiamo che la trasmittanza si riduca di uno 0,5 W/m^2.K per un totale di 4,5 W/m^2.K. Credimi, è già tanto.

                    A questo punto bisognerebbe moltiplicare tale valore per la superficie di tutti gli infissi rivolti all'esterno, e fare altrettanto coi muri perimetrali, e relativa trasmittanza. Qui stiamo trascurando il contributo di tutti i muri interni, nell'ipotesi che i vicini di casa siano tanto generosi da scaldare i loro appartamenti alla tua stessa temperatura. E che, bada bene, valga altrettanto per il vano scale su cui dà la porta d'ingresso, che evidentemente non è riscaldato. La gente si preoccupa tanto delle finestre, quando dalla porta passa l'inverosimile. Inutile mettere le sbarre ai vetri quando il ladro può sfondare la porta con un dito.
                    Poi, siccome non sappiamo quanta superficie è occupata dalle finestre e quanta dai muri, stabiliamo dei valori in percentuale. Diciamo che di tutta la facciata rivolta all'esterno la superficie occupata dagli infissi sia il 20%, che è ipotesi abbastanza verosimile. Una terrazza con porta finestra ce l'avrai, no?
                    Bene. Siano S la superficie totale esterna, Km la trasmittanza dei muri (2 W/m^2.K, vedi sotto), Ki quella originaria degli infissi (5 W/m^2.K), e sia ΔT la differenza di temperatura fra l'interno e l'esterno. Il tuo fabbisogno di calore Q sarà:

                    Q = S*(0,8*Km+0,2*Ki)*ΔT

                    Se per effetto dell'intervento sugli infissi la loro trasmittanza diventa Ki' = 4,5 W/m^2.K, il nuovo fabbisogno Q' diventa:

                    Q' = S*(0,8*Km+0,2*Ki')*ΔT

                    La riduzione percentuale sarà data dal rapporto (Q-Q')*100/Q. Inserisci i numeri e troverai il valore 3,8%.
                    Dopodiché possiamo dire che ciò corrisponde grossomodo alla riduzione annua del tuo fabbisogno energetico, in un'ipotesi secondo me ampiamente ottimistica.
                    Per un risultato migliore bisognerebbe risolvere una serie puntuale di equazioni differenziali non omogenee, di solito con metodi approssimati, e pregare che siano a coefficienti costanti. Comunque la maggior parte della gente che si occupa di queste cose non sa neanche di cosa sto parlando, e in questo settore più che in altri l'empirismo la fa da padrone. Le relazioni belle, pulite e corpose dei termotecnici, piene di figure e riferimenti alle normative, alla fine della fiera non contengono formule tanto più complesse dei quattro conti della serva che ti ho fatto io. Il proprietario di un immobile che confronta a consuntivo i consumi delle bollette con la stima fatta sulla carta dal tecnico, spesso ha delle belle sorprese.

                    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                    Muratura in pietra 2,3 di conducibilità, Mattone forato 0,36.
                    La conducibilità λ si misura in [W/m.K], e non ti dice niente finché non ci metti lo spessore del materiale. Un muro in pietra spesso un metro ha una resistenza termica R di 1/λ = 0,43 [m^2.K/W], e una conduttanza ancora di 2,3, però in [W/m^2.K].
                    Se poi vogliamo fare una stima migliore, per valutare la trasmittanza complessiva dobbiamo valutare la conduttanza dell'intonaco dentro e fuori. Essendo di spessore trascurabile, direi che non si riduce di molto. Anche se non è vero diciamo 2 [W/m^2.K], tanto per fare cifra tonda.

                    Difficile fare le prove al volo senza starci, puoi provare a chiedere, se l'hanno, la certificazione energetica
                    http://www.nextville.it/index/342
                    Non ci sarà senz'altro, ma mi taglio la testa che un edificio del genere è in classe G. La quale, essendo appunto una classe, nulla ti dice sul consumo effettivo, se non che è superiore a 160 KWH/m^2 annui.
                    Originariamente Scritto da Careful with that
                    i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                    Originariamente Scritto da Ned Flanders
                    Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                    • nahui
                      Astensionista

                      • 05/03/09
                      • 21040

                      #11
                      Ecco, arrivo io con i conti della serva
                      Mia madre ha in casa un boiler elettrico per l'acqua calda, e la sua bolletta da donna sola è il doppio della mia famiglia di tre persone, con lavatrice e lavastoviglie a manetta.
                      Una soluzione ragionevole è di comprare ciascuno una stufetta a gas (quelle con la bombola) che riscaldano bene una stanza, così ognuno si scalda quanto vuole, pagando ciò che vuole e che può, e dividete solo l'energia elettrica per gli altri usi (anche se prevedo commenti su durata e frequenza delle docce di ciascuno, ecc. ma questa purtroppo è la norma in questo tipo di convivenze).
                      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                      (George Bernard Shaw)

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        Ma se ti danno una bella casa ad un buon prezzo mica lo fanno perchè sei bello.
                        Una locazione calibrata per essere un ufficio che scarica l'iva delle bollette e detrae l'importo del reddito, cosa che riequilibra il costo energetico.
                        Va quindi pesato l'affitto rispetto ai costi di quelle dotazioni tecniche perchè potrai consumare meno altrove, ma te lo scontano sull'affitto e da vedere quanto vogliono per una locazione dove si presentano 5 affittuari che deve avere le stanze e il numero dei contribuenti lo calcola anche chi fa il prezzo.
                        magari dovendoci aggiungere pure i costi di trasporto se lontano dalla destinazione abituale.

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                        • Chaos
                          Opinionista
                          • 19/04/10
                          • 188

                          #13
                          Per quieto vivere, ho deciso di lasciar perdere. Troppe rischiose variabili imprevedibili. Ad ogni modo vi ringrazio tutti per i preziosissimi consigli! In particolar modo Il gatto e BiO-dEiStA per le risposte precise e molto approfondite! Credo che opterò per una casa più tranquilla, con meno comfort, ma anche meno spese. Oltretutto, ci siamo dimenticati di considerare che un boiler non basterebbe a riscaldare l'acqua necessaria per il fabbisogno di ben cinque persone! :P

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