Lo so. E in effetti è la scelta che abbiamo fatto. Però è triste e mi pone di fronte ad un mio limite. Come i vicini che ieri non sapevano far altro che blaterare del decoro del palazzo. Non dovrebbe essere così :-(
L'alcolizzata del piano di sopra.
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NOn paragonerei il non farsi coinvolgere troppo con l'insensibilità di chi non riesce minimamente ad empatizzare.... certa gente sarebbe da strozzare alla prima parola di troppo pronunciata
I solemnly swear that i am up to no good...
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Un consiglio che ti fà onore, Mik: Spesso un sorriso....una parola....sono la molla che spingono le persone che vivono tali drammi, a intraprendere un percorso di riabilitazione.amate i vostri nemici
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Tutti siamo naturalmente timorosi e portati a rinchiuderci, Barbara. Ma se poco poco riusciamo a guardare oltre l'orizzonte del nostro orticello, sentiamo la vita cominciare a pulsare. Veramente.
amate i vostri nemici
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cioe´guardare oltre l´orticello e cercare... la via.
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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cara nauhi, spero non darai retta a quel superficiale di dietrologo. Io, di provocare, non c'ho proprio voglia.
Per la tua coinquilina ti linko questo: http://www.comunitacenacolo.it/
portacela, se le vuoi bene e se son vere tutte le robe che hai scritto.
dammi retta.
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Aquila, questa è una Darkettona e si è rifiutata persino di chiedere aiuto in parrocchia, pensa se la porto alla Comunità Cenacolo: pensavo più ad un'associazione laica, francamente
Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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Nahui, comprendo il tuo stato d'animo perché mi è capitata di recente una cosa simile, con una ragazza che vive in una casa famiglia che si trova nel condominio dove abito. Ho cercato di aiutarla, e mi illudevo che la "cura" le facesse bene. Poi è regredita, ha rotto il vetro del portone, se l'è presa con me (?), mi chiamava al cellulare anche di notte e tra un po' litigavo con mia moglie. Ho sempre pensato che quando sai che qualcuno sta male, il suo malessere diventa una tua responsabilità... ma certe volte è proprio difficile!
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Chi ha delle dipendenze è difficile da aiutare. Per ora sembra che lei stia meglio, anche se ha uno stile di vita che stride con quello del condominio di vecchietti e famiglie
Stamane è ricasata alle cinque, sempre con ragazzo e cane abbaiante al seguito: ha la mansarda proprio sopra la mia camera da letto, ci ha dato proprio la sveglia
Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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Mi ero persa questo interessante 3d.
Sono convinta che aiutare il prossimo sia un sacrosanto dovere di tutti noi, anche se comprendo benissimo i tuoi dubbi, perché come dici tu non tutti vogliono essere aiutati. Anche per questo ritengo sbagliato il "fai da te" in situazioni come queste: troppo spesso si rischia di sbagliare e di fare più danni che benefici. Invece l'idea dell'associazione è ottima, perché solo un gruppo strutturato conosce il modo migliore di approcciarsi a questi casi. Puoi benissimo fare una segnalazione chiedendo di restare nell'anonimato. Le Asl hanno i Sert, che si occupano appunto delle dipendenze e hanno anche gruppi di auto-mutuo aiuto.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Sopravvivenza. Questo episodio mi ha inspiegabilmente riesumato l'ansia, che stava sotto il tappeto da un pò di tempo, quindi ho chiuso le paratie. Sono troppo emotiva, queste cose non le reggo.Originariamente Scritto da wilhelm Visualizza MessaggioBeh, mi sembra che la stai prendendo con filosofia...Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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