carriera / soldi ok ma perso me stesso emigrando

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  • JohnnySuede
    Opinionista
    • 07/06/05
    • 587

    #1

    carriera / soldi ok ma perso me stesso emigrando

    Mi piacerebbe sapere cosa altri farebbero nella mia situazione.

    > Quasi un decennio fa lasciai l'Italia, prevedendo la grande crisi economica che ci sarebbe stata. Giocai il tutto per tutto, arrivando in Australia senza nessun contatto. Un biglietto di sola andata, una valigia scassata e pesante, un anno per mettere le basi.
    > Fortunatamente, ma pagando un caro prezzo, negli anni ce la feci a muovermi e ottenere cittadinanza e riconoscimento quasi completo delle mie qualifiche.
    > Adesso professionista in fascia medio-alta della società, guadagno in media 6000€ al mese senza grossi sforzi godendo di buona libertà e autonomia.
    > Nonostante il relativo successo, mi sono trovato a vivere in un contesto per me non familiare, tralasciando passioni e iniziative che mi guidavano quando ero in Italia e via via "abituandomi al nuovo me". Diventiamo ciò che facciamo, che si voglia o no (e.g. metodo Stanislasky).
    > Relazioni sentimentali: è molto che non ho una storia seria ma molto spesso viaggio in sud est asiatico in cui ho molte fidanzate temporanee (non prostitute; proprio fidanzate quando sono lì con cui però resta solo un'amicizia quando rientro), di solito carine e che richiedono poco sforzo ma tutto resta di breve durata. In Australia trovo difficoltà a conoscere ragazze compatibili; come per molti maschi tendo a beccare 2/10 meno sui vari siti/app di incontri, cosa comune oggi (i.e. sono un 7/10, becco varie 5/10 e se più belle/interessanti richiedono uno sforzo esagerato). Vivo quasi una doppia vita in cui quando viaggio di tutto di più (divertimento, lusso, bella vita, donne, avventura), e quando sono in Australia invece è solo lavoro, lavoro, lavoro, ps4, pornhub, etc.
    > Relazioni amicali: purtroppo solo whatsapp coi miei vecchi amici, mentre qui ho sì intessuto qualche relazione ma essendo un continente grande dove tutti tendono a spostarsi io in primis, quasi sempre vivo in posti dove c'è al massimo un amico. La differenza culturale comunque si sente, e nonostante io parli un buon inglese il fatto di avere un accento mi dà problemi. Trovo poi difficoltà nell'esprimere il mio vissuto interiore ad altri per via della differenza culturale e approccio diverso alla vita che hanno qui.
    > Relazioni familiari: ho solo mia madre, ancora in Italia che mi manca enormemente. E' lei la mia prima e quasi unica confidente.
    > Il Covid-19 ha reso le cose difficili perché prima vivevo facendo un mese di vacanza ogni due mesi di lavoro, girando principalmente in sud est asiatico, ma da marzo col divieto di viaggio imposto dal governo sto praticamente solo lavorando perché non c'è altro da fare, mi sembra di vendere il mio tempo e ogni mattino osservo essere un giorno più vicino alla morte. Nel frattempo a Canberra si vocifera che il travel ban si estenderà fino all'anno prossimo - sospiro in sgomento a pensarci.

    Mi trovo quasi quarantenne, e mi chiedo cosa cavolo abbia raggiunto con tutti questi sforzi. Tranquillità economica relativa, poter viaggiare - ok. Ma grandi progetti miei, passioni, o anche una famiglia, figli - nulla di ciò. O anche amici con cui mi vedo regolarmente e con cui condivido esperienze e opinioni; quasi nulla, la maggior parte di ciò l'ho fatto online con persone anonime che mai conoscerò (e.g. 4chan - che tra l'altro da quando ho lasciato l'Italia è diventato una merda).
    Fisicamente un quasi-decennio di sforzi (primi 4 anni specialmente) si sentono.
    Rileggendo i miei primi post in questo forum (ricordo i discorsi con Cornolio e Rabutin-Chantal) riassaporo la freschezza mentale e fisica di cui godevo quindici anni fa, ripensando anche a tutte le occasioni perse, incluse opportunità che avevo intravisto e che avrebbero cambiato radicalmente in positivo la mia vita ma che persi per sempre proprio per, ancora una volta, l'aver deciso di procedere linearmente (ai tempi dedicando molto tempo e energia all'università).

    Ok.. questo è ciò che mi gira per la testa; spero non aver offeso nessuno (ma di questi tempi è impossibile) e mi rendo conto che ci sono fattori multipli in ballo; ogni consiglio e punto di vista alternativo è bene accetto e mi sarebbe utile sentire cosa altri farebbero nella mia situazione.
    Grazie per aver letto.
    ▲▲
    Regards Uncle Dolan
  • Jerda
    No Excuses
    • 12/04/19
    • 3167

    #2
    Ciao Johnny! Mi ricordo bene di te, io avevo un altro nick allora, Acquerapide, e frequentavamo più o meno le stesse sezioni...
    Ho letto con piacere quanto hai scritto, anch’io ho vissuto viaggiando molto, in Danimarca, Germania e adesso in Olanda. Mi verrebbe da pensare che a noi sia andata bene tutto sommato, ma mi rivedo in molte descrizioni, anche se non le ho vissute sempre. Il bisogno di radici, di una famiglia e di stabilità sono senz’altro forti, ma in Italia è andata così male, e prevedo che sia solo l’inizio, che probabilmente non avremmo potuto godere ancora di questi ricordi, nel presente. Le crisi economiche lasciano sempre una lunga scia di coppie scoppiate, amici sempre più difficili da incontrare per difficoltà varie tra problemi di soldi, di famiglia o di maggiore tempo dedicato al lavoro. Anche per me c’è stato un netto miglioramento a livello economico, con l’intoppo che se arrivasse un nuovo lockdown, il mio hotel probabilmente chiuderebbe per sempre. Lavoro per una catena in effetti, che comprende anche altri hotel che non chiuderebbero visti i progetti del comune di Amsterdam, salvo che anche il comune, che sta cercando di riqualificare la città dai piccoli hotel che ospitano principalmente gente che viene per i cooffeeshop e il quartiere a luci rosse, che si vocifera saranno spostati lontano dal centro, come un parente scomodo; mentre gli hotel di livello, per i turisti che gli Olandesi “bene” vorrebbero. Per me dimostrano scarso senso della realtà così, perché si tratta di un paese che non ha risorse naturali o storiche molto rilevanti e tentare un cambio di target mai sperimentato nella realtà è assai rischioso, ma così è, quindi sono immerso nello studio di soluzioni alternative di emergenza, piani b insomma, possibilità di altre entrate, idee per investire il mio denaro invece che tenerlo in banca per lo 0,3% di interessi, eccetera. Per adesso mi godo il presente che male non è, ma a 45 anni qualche rapporto di vecchia data ancora in vita avrebbe fatto piacere, ma chiaramente così lontano da casa ho molte amicizie occasionali, magari che vedo anche frequentemente, ma se ci perdessimo di vista per un trasferimento... potremmo scambiarci due messaggi via Facebook prima di perderci completamente. Le amicizie che si fanno in adolescenza sono rare da replicare, ma mi di da fare con meetup per incontrare gente con passioni comuni, e Tinder per cercare compagnia per un rapporto che spero stabile in futuro, ma per ora trovi solo fidanzate a breve/issiamo termine. Insomma, quel senso d’incompletezza c’è, ma non credo che l’Italia di oggi avrebbe potuto offrirci di più. Un abbraccio da una città che mi pare di ricordare che aveva appeal per entrambi visti certi interessi in comune
    Last edited by Jerda; 05-07-2020, 02:13.
    Originariamente Scritto da BiO-dEiStA
    Questa sì che è vita, altro che la marea di boiate pseudoscientifiche con cui una mandria di dilettanti pagati a peso d'oro continua a riempirci la testa e a mandare a puttane il paese.
    Ben ritrovati.

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    • JohnnySuede
      Opinionista
      • 07/06/05
      • 587

      #3
      Acquerapide.. che piacere risentirti! Anch'io ho un bel ricordo delle nostre conversazioni su certi interessi in comune. Anche se non ci siamo mai conosciuti di persona, la sensazione è la stessa di ritrovare un vecchio amico.
      Pensa te, abbiamo entrambi fatto scelte in qualche modo simile.
      Ti ringrazio per avermi dato il tuo punto di vista, in effetti è importante considerare quello che abbiamo evitato (e come te penso che il peggio debba ancora venire in Italia purtroppo), e interessante notare che condividiamo alcune difficoltà; rifletterò su quanto hai detto.
      Un caro abbraccio anche a te dalla più proibizionista Australia.
      ▲▲
      Regards Uncle Dolan

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      • efua
        Posh&Rebel
        • 07/12/11
        • 34901

        #4
        Ciao dalla verde Inghilterra
        Di te non mi ricordo, sono approdata sul forum successivamente
        La mia esperienza all’estero mi ha fatto capire che certe cose della vita per me sono irrinunciabili ed insostituibili
        Quindi a coronavirus rientrato io torno nel mio paese, che mi manca come l’aria
        Sono stata fuori sufficientemente abbastanza a lungo da capire che l’erba del vicino non è sempre più verde
        In my opinion, ovviamente
        Buone cose e tanti saluti a Brisbane!
        Last edited by efua; 06-07-2020, 14:56.
        -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

        -Where there’s will there’s a way-

        -Work hard have fun & be nice-


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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70446

          #5
          Ciao Jonny, ben ritrovato!
          Hai avuto una vita intensa, da quanto leggo.
          Che dire? Sicuramente essere così lontano da casa in un periodo incasinato come questo è maggiormente difficile.
          Io sono una che alla carriera ha dedicato tutta la vita, ma ho sempre trovato il tempo per le relazioni, per le mie passioni e i miei interessi. Sicuramente all'estero mi sarebbe stato più difficile.
          Forse è il momento per te di valutare se avrebbe senso tornare in patria, se avresti comunque prospettive lavorative sufficienti per i tuoi standard.
          Io sono una di quelle che vorrebbe continuamente andarsene, la Spagna ce l'ho nel cuore, ma qui ho comunque costruito una vita a cui sono affezionata. E' sempre una questione di valutare cosa è più importante per se stessi.
          In bocca al lupo!
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • xmanx
            Opinionista
            • 10/10/11
            • 2782

            #6
            Originariamente Scritto da JohnnySuede Visualizza Messaggio
            Mi piacerebbe sapere cosa altri farebbero nella mia situazione.

            Ok.. questo è ciò che mi gira per la testa; spero non aver offeso nessuno (ma di questi tempi è impossibile) e mi rendo conto che ci sono fattori multipli in ballo; ogni consiglio e punto di vista alternativo è bene accetto e mi sarebbe utile sentire cosa altri farebbero nella mia situazione.
            Grazie per aver letto.
            Fratello, ti devi creare una rete di relazioni sociali. Visto che non puoi creartela da solo per tutte le difficoltà oggettive che hai elencato, devi entrare in una rete già esistente. Una rete che, però, si incontra fisicamente e regolarmente e svolge attività di relazione....che non sia solo "virtuale".

            Può essere il WWF, gli alcolisti anonimi, un partito politico, una chiesa, l'associazione emigrati, l'associazione per il salvataggio delle foche. Scegli una o due reti che siano presenti fisicamente sul tuo territorio, che si incontrano regolarmente e sono attive e comincia a frequentarle.
            Last edited by xmanx; 06-07-2020, 13:28.
            Lo stagista.
            Apprendista stregone.

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            • King Kong
              رباني
              • 05/07/17
              • 2354

              #7
              Sono andato via da "casa" quaranta anni fa e da allora ho vissuto in posti diversi. L'esigenza di "tornare" non l'ho mai avuta, sono sempre stato a casa lì dove mi sono trovato. Ci sono luoghi dove ho vissuto che vorrei rivedere, ma senza malinconie. Cipro (turca), Damasco, Medina. Un po' meno l'India, dove fra dengue fever e ameba ho avuto il mio bel da fare. In Italia volentieri per le ferie: Taormina, Ischia, la Toscana, ma anche una passeggiata notturna a Roma nel giardino degli aranci o i Navigli di Milano, anche se ormai hanno perso molto del carattere genuino di un tempo.
              Amici? Non ne faccio una malattia. A volte vivo incontri dove é possibile dire tutto senza alzare nessuna difesa, ma é raro.
              Altrimenti sto bene come sono. Ora ho piú tempo a disposizione, occupo la mia giornata con cose che mi piace fare e, se capita l'occasione, le condivido.
              Aut hic aut nullubi

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              • efua
                Posh&Rebel
                • 07/12/11
                • 34901

                #8
                Leggendo voi mi rendo conto di quanto sia io inappropriata a starmene fuori dal mio paese
                Sento le mie origini in maniera spropositata, non ho perso nulla delle buone abitudini che avevo a casa mia
                Il sugo la domenica mattina alle 10 deve essere sul fuoco
                E io parlo inglese con accento campano
                Ho abbracciato nuovi usi e costumi con entusiasmo ma niente, non mi calzano a pennello
                Non sono la mia tazza di tea, come dicono i locali
                Quindi aspetto solo di ritornare a casa, dove mi sento che c’è quello di cui ho bisogno ❤️
                -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #9
                  Originariamente Scritto da JohnnySuede Visualizza Messaggio
                  Mi piacerebbe sapere cosa altri farebbero nella mia situazione.

                  > Quasi un decennio fa lasciai l'Italia, prevedendo la grande crisi economica che ci sarebbe stata. Giocai il tutto per tutto, arrivando in Australia senza nessun contatto. Un biglietto di sola andata, una valigia scassata e pesante, un anno per mettere le basi.
                  > Fortunatamente, ma pagando un caro prezzo, negli anni ce la feci a muovermi e ottenere cittadinanza e riconoscimento quasi completo delle mie qualifiche.
                  > Adesso professionista in fascia medio-alta della società, guadagno in media 6000€ al mese senza grossi sforzi godendo di buona libertà e autonomia.
                  > Nonostante il relativo successo, mi sono trovato a vivere in un contesto per me non familiare, tralasciando passioni e iniziative che mi guidavano quando ero in Italia e via via "abituandomi al nuovo me". Diventiamo ciò che facciamo, che si voglia o no (e.g. metodo Stanislasky).
                  > Relazioni sentimentali: è molto che non ho una storia seria ma molto spesso viaggio in sud est asiatico in cui ho molte fidanzate temporanee (non prostitute; proprio fidanzate quando sono lì con cui però resta solo un'amicizia quando rientro), di solito carine e che richiedono poco sforzo ma tutto resta di breve durata. In Australia trovo difficoltà a conoscere ragazze compatibili; come per molti maschi tendo a beccare 2/10 meno sui vari siti/app di incontri, cosa comune oggi (i.e. sono un 7/10, becco varie 5/10 e se più belle/interessanti richiedono uno sforzo esagerato). Vivo quasi una doppia vita in cui quando viaggio di tutto di più (divertimento, lusso, bella vita, donne, avventura), e quando sono in Australia invece è solo lavoro, lavoro, lavoro, ps4, pornhub, etc.
                  > Relazioni amicali: purtroppo solo whatsapp coi miei vecchi amici, mentre qui ho sì intessuto qualche relazione ma essendo un continente grande dove tutti tendono a spostarsi io in primis, quasi sempre vivo in posti dove c'è al massimo un amico. La differenza culturale comunque si sente, e nonostante io parli un buon inglese il fatto di avere un accento mi dà problemi. Trovo poi difficoltà nell'esprimere il mio vissuto interiore ad altri per via della differenza culturale e approccio diverso alla vita che hanno qui.
                  > Relazioni familiari: ho solo mia madre, ancora in Italia che mi manca enormemente. E' lei la mia prima e quasi unica confidente.
                  > Il Covid-19 ha reso le cose difficili perché prima vivevo facendo un mese di vacanza ogni due mesi di lavoro, girando principalmente in sud est asiatico, ma da marzo col divieto di viaggio imposto dal governo sto praticamente solo lavorando perché non c'è altro da fare, mi sembra di vendere il mio tempo e ogni mattino osservo essere un giorno più vicino alla morte. Nel frattempo a Canberra si vocifera che il travel ban si estenderà fino all'anno prossimo - sospiro in sgomento a pensarci.

                  Mi trovo quasi quarantenne, e mi chiedo cosa cavolo abbia raggiunto con tutti questi sforzi. Tranquillità economica relativa, poter viaggiare - ok. Ma grandi progetti miei, passioni, o anche una famiglia, figli - nulla di ciò. O anche amici con cui mi vedo regolarmente e con cui condivido esperienze e opinioni; quasi nulla, la maggior parte di ciò l'ho fatto online con persone anonime che mai conoscerò (e.g. 4chan - che tra l'altro da quando ho lasciato l'Italia è diventato una merda).
                  Fisicamente un quasi-decennio di sforzi (primi 4 anni specialmente) si sentono.
                  Rileggendo i miei primi post in questo forum (ricordo i discorsi con Cornolio e Rabutin-Chantal) riassaporo la freschezza mentale e fisica di cui godevo quindici anni fa, ripensando anche a tutte le occasioni perse, incluse opportunità che avevo intravisto e che avrebbero cambiato radicalmente in positivo la mia vita ma che persi per sempre proprio per, ancora una volta, l'aver deciso di procedere linearmente (ai tempi dedicando molto tempo e energia all'università).

                  Ok.. questo è ciò che mi gira per la testa; spero non aver offeso nessuno (ma di questi tempi è impossibile) e mi rendo conto che ci sono fattori multipli in ballo; ogni consiglio e punto di vista alternativo è bene accetto e mi sarebbe utile sentire cosa altri farebbero nella mia situazione.
                  Grazie per aver letto.
                  Si può essere ricchissimi e potentissimi. Autonomi e autogestiti: Ma tanto tanto soli dentro, amico Johnny! Se non ci costruiamo interiormente, niente alla fine è in grado di soddisfarci veramente. Di darci pienezza. Di regalarci Felicità.
                  Però sei sempre giovane. Fissa quelle due o tre cose veramente importanti, mettile nel mirino e ricomincia daccapo. Come il Figliol Prodigo. Che scopre di essere amato solo dopo aver toccato il fondo.
                  amate i vostri nemici

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                  • Chawkoni
                    Opinionista
                    • 29/01/21
                    • 4

                    #10
                    Non penso che internet sia un modello per trovare un lavoro, ribalto, sono le agenzie interinali o agenzie per il lavoro che si rivolgono a internet per trovare candidati. Detto questo ho trovato recruiter incapaci che è evidente che lavorano sulla quantità per soddisfare i proprio clienti, secondo me il miglior modo per trovare un lavoro è il vecchio contatto diretto con l'azienda. Bypassi gli incapaci, e parli direttamente con chi offre un lavoro corsi gratuiti per disoccupati.

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