Mia figlia è una testa di cazzo

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24593

    #106
    io non drammatizzerei troppo certe percezioni instant;
    nel bene e nel male, gira e rigira, i figli assomigliano ai genitori; e pure ai nonni; hanno quel baricentro e dopo qualche scossone a quello restano ancorati, almeno in difesa, se non arriva qualche fortuna insperata; le sfortune incidono meno, in modo non speculare, perché siamo esseri conservatori, anche a 18 anni;

    in retrospettiva - e la cosa non mi sorprende affatto - molto più che gli indirizzi specifici delle mie scelte, hanno inciso le nevrosi di famiglia, che avrebbero prodotto risultati analoghi anche se le cose fossero andate diversamente; quelle chiedono il conto, e in proporzione al menù che si è ordinato;

    la peggiore e più devastante delle nevrosi è un cattivo rapporto coi propri desideri, perché a catena impedisce di essere se stessi, e l'effetto domino coinvolge tutto il resto; l'insicurezza richiede armature pesantissime, un enorme dispendio di energia sottratto alla vitalità e alla capacità di interagire.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • nahui
      Astensionista

      • 05/03/09
      • 21040

      #107
      Guarda, mi hai fatto tornare in mente un episodio agghiacciante della mia giovinezza, che dimostra come io abbia chiuso un un cassetto una parte importante di me stessa per adeguarmi - peraltro senza costrizioni, proprio volontariamente - ad una specie di dovere di conformismo che sentivo gravare su di me per riparare agli scandali familiari
      Ero molto brava a disegnare ed avevo la passione della moda, quindi disegnavo modelli. Ho riaperto una cartellina del tempo ed ho trovato cose sorprendenti, fatte in modo professionale. Amici di famiglia ricevettero in visita dei parenti con una fabbrichetta di abiti al nord, e mi invitarono a mostrargli i disegni, che trovarono interessanti. Mi chiesero se avessi in mente di frequentare un corso, o di trasferirmi per fare quel lavoro. In un impeto di spocchia ed auto sabotaggio cominciai una tirata sul fatto che quello per me era solo un hobby, che mi sarei iscritta a giurisprudenza, avrei fatto il notaio (seeeeee... ), tanto che questi amici mi guardavano a bocca aperta, li ho messi anche in imbarazzo. A volte mi appaiono queste scene del passato, che leggo in modo diverso, e cerco di allontanare il rimpianto dicendomi che in ogni momento della vita non si può fare a meno di agire con le conoscenze che si hanno in quel momento. Certamente sono più brava a disegnare che come giurista
      Io vedo una ragazza con tante qualità e temo che si stia castrando per chissà quale pippa mentale, ma non posso aiutarla, evidentemente. Forse vorrei aiutare la Nahui diciassettenne
      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
      (George Bernard Shaw)

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      • follemente
        Opinionista

        • 22/12/09
        • 11727

        #108
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

        la peggiore e più devastante delle nevrosi è un cattivo rapporto coi propri desideri, perché a catena impedisce di essere se stessi, e l'effetto domino coinvolge tutto il resto; l'insicurezza richiede armature pesantissime, un enorme dispendio di energia sottratto alla vitalità e alla capacità di interagire.
        *

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24593

          #109
          Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
          Io vedo una ragazza con tante qualità e temo che si stia castrando per chissà quale pippa mentale, ma non posso aiutarla, evidentemente. Forse vorrei aiutare la Nahui diciassettenne
          è che i ragazzi di oggi hanno per forza un campanello d'allarme che fa loro dubitare da subito sul piano del successo sociale, cosa che a noi non succedeva; ci illudevamo meglio, me incluso
          questa cosa del disegno mi conferma la convinzione che uno spazio di creatività, indipendente dai condizionamenti esterni "funzionali" e utili, sia indispensabile;
          se Figlia fosse figlia mia, le direi (manc'p'u cazz... sarei ancora più ansioso e prescrittivo: iscriviti a Legge, se no, manco i soldi per le sigarette ! ):
          vuoi prenderti un periodo di esplorazione ? bene; ma cerca davvero una modalità creativa, che ti resta come salvagente esistenziale; poi, col tempo troverai la tua strada; magari fai l'impiegata alle poste, però nel tempo libero fai teatro o ti appassioni di fotografia;

          l'importante è che faccia anche qualcosa di assolutamente inutile, fine a se stesso; perché è in quei luoghi che incontra la vera se stessa, libera da nevrosi; e questo spesso consente anche di accettare collocazioni sociali meno gratificanti, se capita.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70493

            #110
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            è

            l'importante è che faccia anche qualcosa di assolutamente inutile, fine a se stesso; perché è in quei luoghi che incontra la vera se stessa, libera da nevrosi; e questo spesso consente anche di accettare collocazioni sociali meno gratificanti, se capita.
            Concordo. L'arte nella mia vita ha avuto un aspetto salvifico, sempre. Mi ci sono buttata anima e corpo, seppure come hobby. Scrittura, teatro, fotografia, musica. Poi una parte l'ho trasformata in un lavoro.
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66039

              #111
              Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
              Guarda, mi hai fatto tornare in mente un episodio agghiacciante della mia giovinezza, che dimostra come io abbia chiuso un un cassetto una parte importante di me stessa per adeguarmi - peraltro senza costrizioni, proprio volontariamente - ad una specie di dovere di conformismo che sentivo gravare su di me per riparare agli scandali familiari
              Ero molto brava a disegnare ed avevo la passione della moda, quindi disegnavo modelli. Ho riaperto una cartellina del tempo ed ho trovato cose sorprendenti, fatte in modo professionale. Amici di famiglia ricevettero in visita dei parenti con una fabbrichetta di abiti al nord, e mi invitarono a mostrargli i disegni, che trovarono interessanti. Mi chiesero se avessi in mente di frequentare un corso, o di trasferirmi per fare quel lavoro. In un impeto di spocchia ed auto sabotaggio cominciai una tirata sul fatto che quello per me era solo un hobby, che mi sarei iscritta a giurisprudenza, avrei fatto il notaio (seeeeee... ), tanto che questi amici mi guardavano a bocca aperta, li ho messi anche in imbarazzo. A volte mi appaiono queste scene del passato, che leggo in modo diverso, e cerco di allontanare il rimpianto dicendomi che in ogni momento della vita non si può fare a meno di agire con le conoscenze che si hanno in quel momento. Certamente sono più brava a disegnare che come giurista
              Io vedo una ragazza con tante qualità e temo che si stia castrando per chissà quale pippa mentale, ma non posso aiutarla, evidentemente. Forse vorrei aiutare la Nahui diciassettenne
              Non ridere: E' probabile. Proiettiamo spesso sui Figli (sbagliando) ciò che noi stessi non abbiamo realizzato o completato.
              amate i vostri nemici

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24593

                #112
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Non ridere: E' probabile. Proiettiamo spesso sui Figli (sbagliando) ciò che noi stessi non abbiamo realizzato o completato.
                capito ? non ridere !

                c'è del lardo in Garfagnana

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                • Breakthru
                  Opinionista

                  • 30/04/19
                  • 5135

                  #113
                  Università in Dad, modalità degli esami che vengono rivedute all'ultimo, professori non rintracciabili (giustamente sono in ferie)
                  Ma vediamo il lato positivo, quest'anno hanno fatto più di tre settimane in presenza

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