Cucinare la frutta

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  • Ailis
    Banana
    • 06/05/05
    • 5301

    #1

    Cucinare la frutta

    Frutta cotta, non solo come "cibo da ospedale", ma anche come alternativa salutare e gustosa al dessert.

    Mi piacerebbe imparare qualche ricetta in più, per andare oltre alle solite mele cotte con succo di limone e cannella (che mi piacciono comunque molto). Voi avete altre idee, abitudini, ecc? Quale frutta si presta ad essere cotta?
    "Nulla si sa, tutto si immagina"
    Federico Fellini
  • malesto
    sottoposto a trattamento Ludovico
    • 28/03/11
    • 1312

    #2
    Modalità consiglio disinteressato on

    Ottimo thread cara Alis, non solo per imparare qualche nuova ricetta sfiziosa e gustosa, ma anche per demolire quei pregiudizi che ancora oggi vogliono la frutta quale ultima parte di un pasto!

    Per stuzzicare la curiosità dei più golosi, un classico è la torta rustica di mele.

    Gli ingredienti sono:

    700 gr di mele annurche
    200 gr di farina
    200 ml di latte
    1 cucchiaio di cannella
    2 uova
    100 gr di burro
    1 bustina di lievito chimico in polvere
    Un pizzico di sale
    200 gr di zucchero
    1 limone
    1 bustina di vanillina

    La preparazione è molto semplice. Innanzitutto sbucciate le mele, levate il torsolo, tagliatele in quattro parti e riducetele a fettine, quindi mettetele in un contenitore con il succo del limone, al quale avrete prima grattugiato la buccia; questa operazione serve per non fare annerire le mele.
    In un contenitore, usando uno sbattitore a fruste, miscelate le uova con lo zucchero e, quando sarà completamente disciolto, unite il burro precedentemente sciolto a bagnomaria.
    Unite a mano a mano tutti gli altri ingredienti, la scorza del limone e la cannella, il latte, la bustina di lievito, la bustina di vanillina, ¼ di cucchiaino di sale e per ultima versate a pioggia la farina e mescolate molto bene.
    Si otterrà un composto omogeneo non troppo liquido al quale si aggiungerà le mele precedentemente sgocciolate dal succo di limone. Mescolate in modo da sparpagliare le mele e subito dopo imburrate e infarinate una tortiera di circa 25 cm di diametro e versateci il composto, spolverizzando la superficie di zucchero a velo misto a cannella. Cuocete in forno già caldo a 180 gradi per circa 50-60 minuti, poi sfornate la torta di mele e lasciatela raffreddare. Servite la torta di mele spolverizzando di nuovo la superficie con altro zucchero a velo misto a cannella.



    Ma di torte di mele ve ne sono infinite variabili ed un altro esempio può essere la torta di mele e mascarpone.

    In questo caso gli ingredienti variano sensibilmente:

    400 gr di mele annurche
    4 uova
    1 bustina di vanillina
    150 gr di zucchero
    250 gr di farina
    1 bustina di lievito chimico in polvere
    Un pizzico di sale
    250 gr di mascarpone

    In tal caso, dopo averle sbucciate, si consiglia di tagliare le mele a cubetti piccoli senza bisogno di inumidirle col succo di limone.
    Per l’impasto, sbattete le uova con lo zucchero e il pizzico di sale fino a che diventino un composto chiaro e spumoso. Mettete il mascarpone in una ciotola capiente e mescolatelo con un mestolo per ammorbidirlo: aggiungete un paio di cucchiai di composto di uova e zucchero e mescolate per rendere il mascarpone meno consistente e denso, quindi unite delicatamente il restante composto di uova e amalgamate per bene il tutto. Aggiungete la farina mischiata e setacciata assieme alla vanillina e il lievito per dolci, quindi mescolate delicatamente per unire gli ingredienti.
    A questo punto unite nella ciotola le mele a cubetti ed amalgamate. Imburrate ed infarinate una tortiera (meglio se a cerchio apribile) di cm 28 di diametro e versate al suo interno il composto precedentemente ottenuto; livellatelo per bene e poi infornate in forno statico già caldo a 180° per circa un’ora. Se vi accorgete che la superficie della torta diventa troppo scura, copritela con dell’alluminio e continuate la cottura. Prima di estrarre la torta dal forno, infilateci uno stecchino di legno e se uscirà asciutto la torta sarà cotta.
    Volendo potete cospargere la torta di mele con dello zucchero vanigliato misto a polvere di cannella.



    Un altro piatto sfizioso a base di frutta sono le frittelle di mele, tipica pietanza del Trentino Alto Adige.

    Gli ingredienti sono:

    2-3 mele annurche (secondo le dimensioni)
    150 gr di zucchero
    Olio di semi
    Un pizzico di sale
    1 bustina di vanillina
    100 gr di zucchero
    200 ml di latte
    2 uova

    Preparate la pastella per le frittelle di mele ponendo in un contenitore, e sbattendo con uno sbattitore, i tuorli delle uova e il latte, un pizzico di sale, la vanillina e la farina setacciata. Mescolate bene fino a quando non avrete ottenuto un composto liscio, omogeneo e denso. Coprite quindi il contenitore e lasciate riposare l’impasto per almeno mezz’ora.
    Trascorsi i 30 minuti, montate a neve i bianchi d’uovo incorporando 20 gr di zucchero, poi uniteli al composto fatto riposare, amalgamando lentamente gli ingredienti con un mestolo di legno dal basso verso l’alto. Intanto, sbucciate le mele, togliendo il torsolo e tagliandole a fettine dello spessore di 1-2 cm e cospargetele nel succo di limone affinché non anneriscano; tamponatele con della carta da cucina, passatele poi nello zucchero.
    Successivamente passate le fettine nella pastella, poi fatele dorare nell’olio caldo (circa 180 gradi) rigirandole su entrambi i lati. Quando toglierete le frittelle di mele dall’olio, ponetele su carta assorbente da cucina, in modo che scoli l’olio in eccesso, e poi cospargetele leggermente con dello zucchero a velo.



    Un altro dolce che merita d’essere menzionato è lo strudel di mele, altro piatto del Trentino Alto Adige i cui ingredienti sono:

    2 mele annurche
    150 gr di pangrattato
    1 limone
    100 gr di uvetta
    100 gr di burro
    2 cucchiai di cannella in polvere
    120 gr di zucchero
    50 gr di pinoli
    4 cucchiai di rum
    2 cucchiai di olio extravergine
    1 uovo
    Un pizzico di sale
    250 gr di farina

    Versate la farina su di una spianatoia o in una ciotola come preferite e metteteci al centro l’uovo, il sale e l’olio. Cominciate ad impastare energicamente e aggiungete lentamente l’acqua, tanta quanto basti per rendere la pasta consistente, liscia ed elastica. Quando avrete finito, formate una palla, ungetela con dell’olio, copritela con della pellicola trasparente e lasciatela riposare per mezz’ora al fresco.
    Intanto mettete a bagno l’uvetta nel rum, o se preferite, in acqua tiepida; tostate il pangrattato nel burro. Sbucciate le mele, togliendo loro il torsolo, e tagliandole in quattro spicchi e poi a fettine sottili e versatele in una ciotola capiente aggiungendo l'uvetta strizzata. Continuate unendo la cannella in polvere, lo zucchero, i pinoli e la buccia grattugiata del limone. Mescolate delicatamente gli ingredienti e lasciate riposare.
    Accendete il forno a 200°. Nel frattempo prendete la pasta, dividetela in due parti uguali e stendetela per il lungo (come un rettangolo) con il matterello su di un canovaccio infarinato, fino a che la sfoglia non diventi sottile il più possibile. Per tirare la pasta fino a renderla sottile come un foglio di carta, utilizzate le mani: ponetele al di sotto di essa con i dorsi verso l'alto e allargatela fino a renderla quasi trasparente.
    Ungete una sfoglia con metà del burro liquefatto, lasciando tutto intorno un bordo di 2-3 cm (16-17), cospargetela con metà del pangrattato tostato precedentemente nel burro.
    Adagiate sopra di esso metà del composto di mele; arrotolate lo strudel dalla parte più lunga, facendo attenzione a non rompere la pasta, aiutandovi con il canovaccio sul quale è posizionato; sigillatelo bene anche sui lati, affinché il contenuto non esca durante la cottura.
    Poi ponete lo strudel su di una teglia imburrata (o sopra della carta forno) con la chiusura rivolta verso il basso e, prima di infornarlo a 200° per circa 40 minuti, irroratelo con il burro fuso (22-23). Ripete la stessa procedura per il secondo strudel. A cottura ultimata, cospargere gli strudel di zucchero al velo e serviteli tiepidi e tagliati a fette.



    Ma attenzione, perché frutta non è solo sinonimo di dolci e per i più scettici dimostrerò che addirittura si possono fare primi piatti. Si, letto bene e la pietanza è uno sfizioso risotto di mele e speck!

    Gli ingredienti sono:

    2-3 mele annurche (secondo dimensioni)
    320 gr di riso
    1 grande scalogno
    40 gr di burro
    1 litro di brodo vegetale
    40 gr di grana padano
    120 gr di speck a fette grosse o pezzo intero
    150 ml di vino bianco
    Un pizzico di pepe

    Iniziate tagliando lo speck a cubetti: prima fate delle listarelle e poi tagliatele in 3 parti; sbucciate e, dopo aver tolto il torsolo, riducetele in cubetti. Poi tagliate finemente lo scalogno.
    In una casseruola capiente fate sciogliere il burro, unite lo scalogno tritato e fatelo appassire a fuoco dolce. Aggiungete poi il riso e fatelo tostare.
    Quando il riso sarà trasparente, sfumate con 100 ml di vino bianco secco (7). Bagnate con un mestolo di brodo e aggiungetevi lo speck a cubetti. Continuate quindi ad aggiungere brodo ogni qual volta il riso si sarà asciugato, mescolando spesso.
    Nel frattempo mettete le mele a cubetti in un pentolino, bagnatele con 50 ml di vino bianco e un mestolo di brodo e cuocetele per qualche minuto. Quando il risotto sarà a metà cottura aggiungete le mele con il loro liquido di cottura e fatelo asciugare.
    Continuate la cottura del risotto, aggiungendo un mestolo di brodo ogni volta che sarà necessario. Quando il risotto sarà cotto, toglietelo dal fuoco, aggiustate se necessario di sale e unite una bella macinata di pepe nero. Infine mantecatelo con il grana grattugiato e servite il risotto mele e speck ben caldo, guarnendolo eventualmente con delle fettine di mele crude!



    E per un pranzo completo, ovviamente c’è anche il secondo, come la terrina di baccalà con salsa di mele.

    Gli ingredienti sono:

    2-3 mele annurche
    1 cucchiaio di zenzero fresco tritato
    2 cucchiai di zucchero
    800 gr di baccalà spugnato
    2 uova
    50 gr di pinoli
    Un pizzico di noce moscata in polvere
    100 gr di parmigiano reggiano
    80 gr di uvetta
    Un pizzico di pepe
    Vino bianco

    Prima di preparare questa ricetta bisognerà dissalare il baccalà per almeno due giorni in acqua fredda cambiandola spesso, in modo che si ammorbidisca e perda il sale in eccesso. Una volta ammorbidito, asciugatelo e dividetelo in piccoli tranci a cui dovrà essere tolta la pelle e le lische. Tagliatelo a cubetti e passateli per qualche minuto al mixer per trasformarli in una poltiglia. Dopodiché, lasciando il composto nel mixer, aggiungete le uova e il parmigiano grattugiato, quindi miscelate bene.
    Unite poi il pizzico di pepe e la noce moscata in polvere e ancora una volta mescolate bene con il mixer. A questo punto prelevate il composto e mettetelo in una ciotola, unendovi i pinoli, l'uvetta (che avrete fatto rinvenire in precedenza in acqua tiepida) e il prezzemolo tritato. Mescolate con una spatola e disponete il composto all'interno di uno stampo per plumcake foderato con la carta da forno. Spolverizzate la superficie con un cucchiaio di formaggio grattugiato e aggiungete qualche ciuffetto di burro. Mettete la terrina in forno per 40 minuti a 160 gradi.
    Mentre lo sformato cuoce preparate la salsa alle mele che servirà per accompagnare il piatto. Sbucciate due mele annurche, tagliatele a pezzi e mettete a cuocere in un pentolino a fuoco dolce. Aggiungete un bicchierino di vino bianco , due cucchiai di zucchero, un bicchiere d'acqua, il cucchiaio di zenzero e fate ridurre in poltiglia. Una volta pronta, passatela al setaccio oppure in un frullatore . Ovviamente si tratta di una salsa che può essere usata per tantissimi altri piatti e questo è solo un esempio.
    Servite la terrina di baccalà con salsa di mele ben calda.



    E per completare, cosa si può abbinare da bere? acqua? gentaglia come voi beve acqua!?!? Ma ovviamente anche qui ci può venire in aiuto la frutta preparando del buon sidro che è una bevanda alcolica di circa 11° (e qui invito a prestare particolare attenzione a Misterinco, crepuscolo, Claudio e nahui che, da come scrivete, vi vedo belli ‘mbriaconi)!

    Innanzitutto per preparare 3 litri, ossia il quantitativo ideale a testa per un pranzetto (no, crepuscolo 3 litri son già troppi altrimenti alla tua età va a finire che ti sale la pressione, il cuore non regge e muori), servono:

    2 kg di mele annurche
    ½ panetto di lievito di
    0,5 gr di acido ascorbico (si trova in negozi di prodotti enologici o anche in farmacia)
    250 gr di zucchero di canna grezzo

    Basta frullare le mele pulite dai piccioli e dai semi con circa 1/4 litro di acqua e 250 g di zucchero quindi aggiungere il succo del limone ed il lievito precedentemente sciolto in poca acqua tiepida e quindi con un imbuto inserire la purea di frutta nella fiaschetta tappandola con un tappo colmatore (in pratica un tappo che permettere l'uscita del' anidride carbonica impedendo nel contempo l'ingresso di ossigen0).
    La parte solida della purea tenderà durante la fermentazione a salire spinta dall' anidride carbonica quindi una volta al giorno basta scuotere la fiaschetta rimestandone così il contenuto; dopo due settimane il sidro è pronto basta filtrarlo ed imbottigliarlo.



    Questi sono solo alcuni esempi ma, qualora vogliate, posso fornirvi tantissimi altre ricette a dimostrazione che non potete farvi mancare in casa la frutta, ad esempio le mele annurche.


    A, casualmente solo ora mi sto ricordando che vendo mele annurche, quindi per chiunque fosse interessato, può contattarmi e sarò felice di praticare degli ottimi sconti per voi amici del forum. Tenete presente che si tratta di coltivazione biologica per altro fuori stagione, ma per voi mi accontento anche solo di rientrare delle spese di produzione: appena 5 €/kg, REGALATE!

    Che altro aggiungere? Volete organizzare una cena speciale? Volete far colpo sui vostri ospiti? che siano gli amici che vi pigliano ancora per culo per quella volta che gli preparaste caffè col sale; o il vostro capo che nun se molla n’aumento manco se te mitt a pecorina; od anche parenti tipo quella rompicoglioni della suocera che non fa altro che ripetere che u figlj a passat ‘o guaj p’ dinanz a chella ciandella che se pigliat; o, meglio ancora, una figona rimorchiata la mattina che dovete convincere a farvela dare?

    Allora contattatemi, le mie mele annurche risolveranno tutti i vostri problemi!

    Modalità consiglio disinteressato off
    Last edited by malesto; 18-02-2013, 19:33.
    Padregelato is the best

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    • Baboulenka
      Opinionista
      • 25/01/09
      • 14527

      #3
      Mele

      I solemnly swear that i am up to no good...

      Comment

      • nahui
        Astensionista
        • 05/03/09
        • 21033

        #4
        Bravo Malesto, due o tre post di questi al giorno e si apriranno anche per te le porte del Paradiso!

        Mi piacciono mele e prugne nell'arrosto di maiale, l'insalata con le arance, le pere cotte nel marsala con cannella e colata lavica di cioccolato fondente.
        Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
        (George Bernard Shaw)

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        • malesto
          sottoposto a trattamento Ludovico
          • 28/03/11
          • 1312

          #5
          Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza Messaggio
          Mele


          Originariamente Scritto da malesto Modalità consiglio disinteressato Visualizza Messaggio

          A, casualmente solo ora mi sto ricordando che vendo mele annurche, quindi per chiunque fosse interessato, può contattarmi e sarò felice di praticare degli ottimi sconti per voi amici del forum. Tenete presente che si tratta di coltivazione biologica per altro fuori stagione, ma per voi mi accontento anche solo di rientrare delle spese di produzione: appena 5 €/kg, REGALATE!



          Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
          Bravo Malesto, due o tre post di questi al giorno e si apriranno anche per te le porte del Paradiso!
          Padregelato is the best

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70201

            #6
            Non dimenticate il crumble di mele!!!
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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