[QUOTE=carnil_carani;1084547]Riferendomi al nome di questa comunit
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti."Nahui
Circa la padania, non essendo lo scopo catalogabile da nessuno nelle azioni buone e meritevoli di beatitudini eterne nonchè terrene, non è soggetta a valutazioni in qualche modo buone perchè riflettono la bontà di fondo, che nel caso manca proprio.
Che buono o buonismo vuoi trovare in una adesione ad un "facciamoli fuori tutti" reale o figurato che sia?
Lo si potrà condiviere o meno, supportare o ostare per mille ragioni, ma nel comune non ci si guadagna certo l'immagine del mansueto e del costruttore di pace e amore che in qualche modo, con diverse ricadute, sia il buono, che il buonista, vanno a cercare.
La corrispondenza del buonismo nel reale non è oggettiva in quanto non è qualificante dell'azione materiale, ma è una valutazione propria sulle motivazioni e scopi veri di chi promuove quell'azione, generalmente catalogabile nel buono, che questo promotore suscita negli altri che da esterni, estranei al suo dire, esprimono, magari quali parti in causa su cui ricadono le conseguenze di un certo fare "buono".
Buono o buonista quindi sono giudizi soggettivi sulla persona che promuove l'azione e non una valutazione dell'azione in se stessa buona per definizione comune condivisa.
E in questo contesto cattivismo non c'è visto che non torna utile a nessuno proporsi da cattivo se non ci è, mentre passare per buoni senza esserlo può produrre una cassa quindi si presta ad una differenziazione fra il vero buono e il falso buono, nel corrente denominato buonista, ovvero strumentalizzatore per vantaggi propri di una bontà generica fatta solo strumento proprio di incasso.
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