.Il dramma peggiore nel mondo è la disperazione che è capace di far morire corpo e spirito dell'essere umano.La disperazione è l'arma migliore di cui il male si serve per annientare l'uomo nella dignità e nel suo valore per farlo suo.Nel mondo moderno la disperazione si è propagata velocemente includendo non solo alcune fasce della società ma un po' tutti e,sempre di più,i giovani.La disperazione,più che da una mancanza di beni materiali, viene da una solitudine interiore,da un'impossibilità di comunicare all'altro il proprio sentire(senza cadere nell'ipocrisia o nelle solite frasi fatte),dal non sentirsi amati o per lo meno benvoluti:tutto ciò porta ad un'insopportabilità del peso della vita.)Si sa di persone a cui non mancavano ricchezze o successo in campo lavorativo,bellezza,approvazione altrui(gente anche dello spettacolo,del cinema) e che pur si sono sentite sole e disperate.Ci sono due tipi di disperazione:quella di chi non è credente e quella di chi lo è.Sono tutte e due gravi ma la disperazione del credente è micidiale perchè è quella più voluta dal male.Chi crede in Dio e si dispera(per le delusioni della vita,degli affetti,per le disgrazie,le malattie,la miseria)manifesta una mancanza di fede che porterà ben presto all'indifferenza.Esiste poi il livello più grave di disperazione che è quello di colui che si sente in grave colpa verso Dio e verso gli uomini,che ha fatto cose ignobili,che si sente un reietto un rifiuto della società senza speranza di salvezza.Qui il male gioca la sua carta migliore,lo ha già nelle sue spire e aspetta solo il momento che costui si abbandoni ad una vita intima di stravizi o ad un gesto estremo di suicidio.Il dramma di Giuda(e anche di tanta parte dell'umanità)non è tanto aver tradito Gesù ma aver disperato del suo perdono e della sua misericordia.Se guardiamo a Dio come ad un Padre che ci sta a fianco e ci sostiene in tutto non c'è spazio per la disperazione(abbiamo l'esempio di Gesù che dormiva nella barca mentre intorno imperversava la tempesta!)Le tempeste della vita non disturbano la quiete di chi si sente unito a Dio!Anche il rapporto con gli altri può portare a disperazione(incomprensioni,litigi,tradimenti).In realtà nel mondo ogni essere umano è come un universo a sè(una città-stato,se mi si concede il termine).Vediamo persone intorno a noi di cui non conosciamo niente,non sappiamo chi sono nè la loro storia.Il corpo,come una corazza,racchiude volontà,sentimenti,gusti,aspirazioni,caratteristic he proprie che gli altri non conoscono(talvolta neanche gli stessi familiari)Vorremmo che gli altri ragionassero come noi,avessero gli stessi interessi,gusti alimentari,musicali,sportivi,idee politiche,scelte artistiche e ci meravigliamo se non apprezzano o disprezzano ciò che apprezziamo noi.Così scartiamo dalla nostra vita chi non è secondo il nostro modello.Siamo ormai miliardi di persone,tutti diversi,(come le impronte digitali),estranei l'uno all'altro con difficoltà di comunicare e di condividere.A volte abbiamo qualcosa in comune o che ci piace dell'altro e nascono così amicizie e innamoramenti ma,alla prima incongruenza,decadono.Vera amicizia e vero amore è quello di chi capisce che l'altro è diverso,accetta e condivide questa diversità conciliandola con se stesso.Il corpo è una facciata che spesso inganna,una maschera che può nascondere il totalmente diverso interiore.Nella nostra mente ci sono immagini di bellezza che ci travolgono (come anche i suoni,le melodie) e può capitare che una persona corrisponda a questa immagine e ne siamo profondamente attratti ma lo spirito di quella persona ci è sconosciuto.Solo uno Spirito Superiore comune può permettere di capirci,di accettare l'altro così com'è e di comunicare per formare un unico Ente:l'Umanità!
Vincere la disperazione.
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Qui non sono d'accordo. Il credente che dispera è perché pensa che a breve o nel corso della sua vita terrena non otterrà un miglioramento della situazione in cui si trova. Ciò non per una mancanza di fede, ma perché prende atto che quello non è il piano divino nel suo caso.Originariamente Scritto da Rachele Giacobi Visualizza MessaggioChi crede in Dio e si dispera(per le delusioni della vita,degli affetti,per le disgrazie,le malattie,la miseria)manifesta una mancanza di fede che porterà ben presto all'indifferenza.
Il credente spera in beni futuri non in beni immediati. Quindi non si può accusare il disperato credente di mancanza di fede.
Non credo proprio che Giuda e tanta parte dell'umanità siano disposti al pentimento. Il dramma è la mancanza di pentimento e di atti conseguenti, non il disperare del perdono e della misericordia di Gesù, di Dio o del prossimo.Originariamente Scritto da Rachele Giacobi Visualizza MessaggioIl dramma di Giuda(e anche di tanta parte dell'umanità)non è tanto aver tradito Gesù ma aver disperato del suo perdono e della sua misericordia.!Fate l'amore, non la guerra.
Lavorare tutti, lavorare meno.
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Secondo me il dramma di Giuda è stato l'attaccamento alla vita e la paura di perderla.
Tradire un amico, come era Gesù, è un atto che non auguro a nessuno.
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Originariamente Scritto da Rachele Giacobi Visualizza Messaggio.A volte abbiamo qualcosa in comune o che ci piace dell'altro e nascono così amicizie e innamoramenti ma,alla prima incongruenza,decadono.Vera amicizia e vero amore è quello di chi capisce che l'altro è diverso,accetta e condivide questa diversità conciliandola con se stesso.
se ti capitava un "umano" simile;
Le telecamere di Pomeriggio Cinque sono tornate nel luogo in cui la donna di Gizzeria è stata tenuta rinchiusa
non eri col sedere su una bella poltrona comoda tra cornetto e capuccino a emettere sentenze!
ma perfavore!
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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la vita é fatta anche di relazioni sociali,o te ne sei dimenticato?Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioSecondo me il dramma di Giuda è stato l'attaccamento alla vita e la paura di perderla.
Tradire un amico, come era Gesù, è un atto che non auguro a nessuno.
la favola di Giuda fa parte del pacchetto di chi ci vuol credere...ma ti sembra che non sapevano chi fosse e dove fosse?
e poi il bacio..
ma dai... un minimo di serietá
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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Giuda si suicidò mediante impiccagione: non credo che questo dimostri attaccamento alla vita e paura di perderla…Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioSecondo me il dramma di Giuda è stato l'attaccamento alla vita e la paura di perderla.
Tradire un amico, come era Gesù, è un atto che non auguro a nessuno.
Si rese conto di tutte le porcate fatte nella vita e si autopunì, non sopportandone il peso.Fate l'amore, non la guerra.
Lavorare tutti, lavorare meno.
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Ognuno la vede come gli pare, lo ribadisco che qualsiasi tradimento verso un'amicizia sincera non mi sembra un bel gesto.
A che serve pentirsi se non si può più rimediare, è solo un compromesso verso se stesso. In poche parole tradire un bel sentimento e poi pentirsi serve solo a se stessi, io dico: ci potevi pensare meglio e prima. E' impossibile rimediare su ciò che si poteva evitare, a parte Giuda; Giuda è un esempio, la religione c'entra poco.
Se poi un cattivo sentimento provoca ilarità, beh, allora non ho altro da dire.
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Devi deciderti, Laura: Dio esiste o non esiste? Ha a che fare con la nostra esistenza o non ha niente a che fare? Se esiste, come fai, te che sei un puntino a contestare, accusare e maledire Lui, il Creatore dell'Universo intero? E se non esiste....di che ti crucci? Di che lo accusi? Non ti accorgi della contraddizione? Dell'assurdità dalla quale parti?Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioDisperazione a cui ha contribuito pure il cristianesimo e se guardiamo alla figura di dio, pure colpa sua tra morte, malattie, calamità di cui si sarebbe ingegnato ben bene.amate i vostri nemici
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Interessante. Ma mi ritrovo più nell'analisi di Rachele. Non aver creduto possibile il Perdono di Cristo per la colpa commessa, dev'essere stato devastante, per Giuda. Insopportabile, appunto.Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza MessaggioGiuda si suicidò mediante impiccagione: non credo che questo dimostri attaccamento alla vita e paura di perderla…
Si rese conto di tutte le porcate fatte nella vita e si autopunì, non sopportandone il peso.amate i vostri nemici
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Seeeeeeeeee, bona ugoooooooo!!Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioDevi deciderti, Laura: Dio esiste o non esiste? Ha a che fare con la nostra esistenza o non ha niente a che fare? Se esiste, come fai, te che sei un puntino a contestare, accusare e maledire Lui, il Creatore dell'Universo intero? E se non esiste....di che ti crucci? Di che lo accusi? Non ti accorgi della contraddizione? Dell'assurdità dalla quale parti?Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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