R.S.A. (Rapporti Senza Amore)

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70201

    #106
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    dei genitori sciolti, propensi a loro volta a divertirsi, anche quando conservatori e senza il libro, aiutano certamente;

    il punto che sollevavo però è che nelle generazioni di ragazzine di ora l'idea del serro arriva in modo esplicito ancora prima del desiderio, come schema di relazione sociale, al posto della competizione sull'accessorio o il capo d'abbigliamento;

    cioè, non è che tutte le ragazzine vengano necessariamente indotte al modello della "troia" - che è pur sempre appartenente alla vecchia etica dell'oggetto - ma comunque si trovano di fronte ad un ruolo, con tutto il corredo ideologico, nel momento in cui arriva il desiderio;
    la maggior parte trova qualche riferimento e inibizione, e poi una propria strada;
    però i "vuoti" della famiglia ordinaria di solito sono amplissimi, nonostante la buona volontà, con i genitori disinibiti e gioiosi che non sono proprio la norma.
    Certo, ma se le suddette ragazzine vengono giustamente indirizzate alla conoscenza del sesso dal genitore, con dialogo aperto e soprattutto con un buon rapporto col proprio corpo, come dice Efua, di fronte a determinati "stimoli" si sentiranno probabilmente "oltre" perché consapevoli.
    Poi purtroppo come dici tu la famiglia oggi spesso non è in grado di educare i figli in modo corretto. E quello è sicuramente un problema. Che non si risolve però certo con il proibizionismo. Che quel che si proibisce, lo sappiamo tutti, è la prima cosa che viene voglia di fare, soprattutto quando si è adolescenti.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24404

      #107
      il punto è che le circostanze di ora non sono le stesse di chi ha tra i 30 e i 40 oggi;

      le nostre generazioni si sono comunque trovate nell'ordinario caotico, che includeva una camera di compensazione intermedia di quell'età delle cotte e dei pelouches;
      ora davvero ti capita che una figlia passi dalle bambole all'hard visto su uno smartphone, a precedere qualsiasi discorso comprensibile dei genitori;

      è non è tanto la scoperta in sé della cosa, quanto il modello preconfezionato che usurpa tutto il percorso di apprendimento, perché include già modelli di ruolo con un insieme di messaggi correlati alla personalità, all'identità;
      cioè, io sarei - teoricamente, perché non sono genitore e non si sa mai, soprattutto i maschi con le figlie - uno favorevole alla sessualità libera;

      ma l'irruzione di un modello relazionale impacchettato, crudo e impostato come quello di certi standard comprensibili e gestibili da adulti navigati nell'immaginario di ragazzini di 12 anni qualche problema lo pone;
      perché noi confiniamo quell'immaginario nell'ambito di quello che è stato il nostro approccio al sesso, cioè come modi di fare o essere che si possono scegliere; ma nel caso loro diventano, o rischiano di diventare LA cosa in sé, presentata come una modalità embedded nella personalità desiderabile, un po' come l'ostentazione del capo firmato o dello smartphone fighetto;

      cioè, la novità, oggettiva, di ora è che la sessualità disinibita è diventata l'ultima frontiera - competitiva - dell'identità sociale desiderabile che si esprime nei modelli di moda;
      poi, ovviamente è raro che la cosa assuma tratti patologici veri e propri; però va un po' messo in conto un certo disorientamento, come strutturale, sul quale è difficile illudersi di educare troppo; si va un po' a culo, credo.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • nahui
        Astensionista
        • 05/03/09
        • 21033

        #108
        Ho una figlia fedele devota di Instagram e del Dio Denaro , almeno a parole... Ma sai, poi quando li senti parlare tra loro, senza la necessità di provocare i genitori, scopri che dietro il travestimento da puttanoni per andare in discoteca ci sono le solite cotte, le solite dinamiche, col loro moralismo assolutista da bimbi, anche se fanno sesso.
        Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
        (George Bernard Shaw)

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        • Noel
          • 26/01/18
          • 169

          #109
          avevo scritto una cosa ma non sono sicuro possa interessare , a leggervi mi sento un alieno pervertito che da valenza al sesso non più di un aperitivo per approfondire una conoscenza
          Last edited by Noel; 31-03-2020, 20:32.

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70201

            #110
            Interessa sempre quello che hai da dire!
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • Turbociclo
              Opinionista
              • 28/04/19
              • 5572

              #111
              La distorsione nella libertà sessuale sta ad esempio nel fatto che ci siano ragazzine di 14 anni che si concedono in cambio di una ricarica telefonica, purtroppo succede. https://it.blastingnews.com/cronaca/...002031523.html
              " L' uomo ha una tale passione per il sistema
              e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
              per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
              pur di legittimare la propria logica."

              Dostoevskij.

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              • nahui
                Astensionista
                • 05/03/09
                • 21033

                #112
                È sempre successo, dalla notte dei tempi
                Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                (George Bernard Shaw)

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70201

                  #113
                  Che poi a dirla tutta meglio ora di quando le ragazzine erano obbligate a sposarsi su decisione della famiglia, uno che manco volevano...
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 65997

                    #114
                    Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
                    Non ho capito. Tu ti dichiari cattolico Cono, come fai a dire che "Il nostro Corpo(maiuscolo) è ciò che siamo veramente?"
                    Dare il nostro Corpo a un altra persona, è dare noi stessi, Turbo. Mica facciamo all'Amore come i nostri amici animali, no? Mica solo per un bisogno fisiologico o...perchè così fanno tutti o per puro divertimento! Quando ci uniamo all'altra persona, mettiamo in campo tutto, di noi. Entrano in gioco tantissime altre cose, mentali, psicologiche, affettive eccetera. Non si tratta di fare la morale a nessuno, come dice Dark. Si tratta di rendersi conto che l'usa e getta anche nella Sessualità, è veramente degradante. E' entrato così a fondo nel nostro modo di vivere, l'usa e getta, che manco ce ne rendiamo conto.
                    amate i vostri nemici

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 65997

                      #115
                      Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                      Certo, ma se le suddette ragazzine vengono giustamente indirizzate alla conoscenza del sesso dal genitore, con dialogo aperto e soprattutto con un buon rapporto col proprio corpo, come dice Efua, di fronte a determinati "stimoli" si sentiranno probabilmente "oltre" perché consapevoli.
                      Poi purtroppo come dici tu la famiglia oggi spesso non è in grado di educare i figli in modo corretto. E quello è sicuramente un problema. Che non si risolve però certo con il proibizionismo. Che quel che si proibisce, lo sappiamo tutti, è la prima cosa che viene voglia di fare, soprattutto quando si è adolescenti.
                      Riappropiarsi del tempo, Dark. Dare valore al tempo. Nessun arcaico proibizionismo, quanto semmai il trasmettere ai nostri figli che c'è un tempo per ogni cosa. Che l'unione sessuale rappresenta la sublimazione e non l'inizio, di un rapporto d'Amore.
                      amate i vostri nemici

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 65997

                        #116
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                        posto che - per te che ci credi - se Dio ti ha fatto sessualmente maturo e desiderante a quell'età, evidentemente sei creato per dar corso a tutto questo "naturalmente"; non sei tu a dire che dovremmo essere più "naturali" ? che c'è di più naturale ?

                        Ahhh...ho capito: Il bambino ha le gambe e appena si drizza sù e impara a camminare....è pronto per la Maratona: Giusto! Non ci avevo pensato.
                        amate i vostri nemici

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                        • Noel
                          • 26/01/18
                          • 169

                          #117
                          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                          Interessa sempre quello che hai da dire!
                          a leggere certe risposte mi si restringe la mente come metterla a bagnomaria nel succo di limone .
                          forse ragiono malamente perché sono nato nel periodo di piena libertà sessuale dei figli dei fiori , ci "donavamo " il corpo ma potevi uscirne che conoscevi quella persona meno di prima ...ecco che ho invertito i fattori .
                          nel senso che il sesso si fa ma non è la sublimazione del rapporto , posso vivere con qualcuno senza fare sesso come farlo promiscuamente e non è quella componente che dovrebbe fare da legame...ammesso che ci si possa legare ...io sono tuo e tu sei mia e il sesso lo fai solamente con me...sono estremamente confuso e domando ...
                          cos'è il sesso ?
                          perché ne sono attratto e perché deve essere regolamentato e farne il punto focale di un rapporto a due ?
                          non siamo animali ma facciamo parte della natura e ci siamo imposti regole contro la natura ?
                          quando i sensi si addormentano con quali valori il rapporto dovrebbe continuare ?
                          Last edited by Noel; 01-04-2020, 07:52.

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                          • Turbociclo
                            Opinionista
                            • 28/04/19
                            • 5572

                            #118
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Dare il nostro Corpo a un altra persona, è dare noi stessi, Turbo. Mica facciamo all'Amore come i nostri amici animali, no? Mica solo per un bisogno fisiologico o...perchè così fanno tutti o per puro divertimento! Quando ci uniamo all'altra persona, mettiamo in campo tutto, di noi. Entrano in gioco tantissime altre cose, mentali, psicologiche, affettive eccetera. Non si tratta di fare la morale a nessuno, come dice Dark. Si tratta di rendersi conto che l'usa e getta anche nella Sessualità, è veramente degradante. E' entrato così a fondo nel nostro modo di vivere, l'usa e getta, che manco ce ne rendiamo conto.
                            Stai tranquillo che a Dio non importa con chi fai l'amore, se ti masturbi al cesso, se fai pensieri libidinosi. A Dio importa quello che fai con gli altri, importa la tua onestà, il tuo altruismo, la tua bontà d'animo. E se Dio avesse voluto che non godessimo di un istinto naturale ci avrebbe fatto tutti senza pisello e senza vagina. La riproduzione poi sarebbe avvenuta per partenogenesi. Dio non si fa problemi.
                            " L' uomo ha una tale passione per il sistema
                            e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
                            per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
                            pur di legittimare la propria logica."

                            Dostoevskij.

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24404

                              #119
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Ahhh...ho capito: Il bambino ha le gambe e appena si drizza sù e impara a camminare....è pronto per la Maratona: Giusto! Non ci avevo pensato.
                              perché, ti pare che abbia scritto questo ? a 15 o 16 anni tutti corrono naturalmente la "maratona" - e questo è esattamente quello che è successo sempre nelle società "tradizionali", nelle quali ci si sposava a quell'età, e che ha espresso la morale cui fai riferimento - a meno che non siano complessati da un'educazione angosciata;

                              Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                              Ho una figlia fedele devota di Instagram e del Dio Denaro , almeno a parole... Ma sai, poi quando li senti parlare tra loro, senza la necessità di provocare i genitori, scopri che dietro il travestimento da puttanoni per andare in discoteca ci sono le solite cotte, le solite dinamiche, col loro moralismo assolutista da bimbi, anche se fanno sesso.
                              certo, questa è la normalità, anche rassicurante;

                              io la vedo un po' come la platea di un concerto che batte le mani: alcuni azzeccano la prima e vanno a tempo, altri per quasi tutta la canzone fuori

                              io davvero non so come mi regolerei, quindi non sto impartendo lezioncine;

                              quello che percepisco, in base alla mia personale e limitata esperienza, è che una modalità relativamente serena di approccio alla relazione richiede un salto concettuale esplicito, una protesi ideologica che ribalta certi schemi di reificazione dell'altro, anche funzionalmente sublimati sotto quella "morale di assoluti" che citi;

                              questa storia della relazione di coppia mi ricorda sempre il rapporto degli umani con gli animali domestici, in cui la quasi totalità delle persone scambi il gatto per un cane e sia frustrata perché quello si fa i caxxi suoi, invece di scodinzolare perché gli si lanci una palla da tennis da riprendere;

                              il salto ideologico starebbe nel capire che il gatto e il cane sono animali diversi, e scegliersi la compagnia sapendo cosa aspettarsi, che il primo viene a farti le fusa quando gli va, mentre il secondo ha bisogno di molta compagnia, del capo-branco, ecc...
                              questo lo capiamo molto facilmente, tutti; e tutti riteniamo essenziale comprendere e rispettare la natura di quei compagni;

                              ma gli strumenti concettuali per capire che "animale" è l'altro essere umano abbiamo difficoltà ad assumerli; e poi ci ritroviamo labrador depressi da soli, e Coni incazzati perché i gatti non scodinzolano, oltre a gente che parla con cani e gatti come fossero cristiani, e magari pretende di farne dei vegani
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • nahui
                                Astensionista
                                • 05/03/09
                                • 21033

                                #120
                                Questa è una consapevolezza a cui sono arrivata molto tardi, e che mi ha depurato da molta rabbia. Purtroppo nessuno ci educa a vedere l'altro per come è, senza che sia riflesso delle nostre aspettative, bisogni, desideri. Anche se io ci provassi, con mia figlia ad esempio, mi manderebbe a quel paese, perché disturberei i suoi processi di idealizzazione, sarei la mamma invadente, magari frustrata o invidiosa, che cerca di romperle le uova nel paniere. L'innamoramento è strano e sfugge al nostro controllo. Oggi si idealizza di meno, si parla meno d'amore, forse non è poi tanto un male.
                                Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                                (George Bernard Shaw)

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