Oggi vado ad aprire MSN e mi trovo davanti la pubblicit
Messaggi subdoli
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si l'ho vista pure io e sinceramente ogni volkta che leggo e che vedo certe immagini ho il voltastomaco. adesso inizia il martellamento del perdere peso per l'estate e aziende come questa ne approfittano in maniera vergognosa...purtroppo lo fanno perchChi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.
-- Giovanni Falcone
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Giovanna Cosenza docet.Originariamente Scritto da Bia78 Visualizza Messaggio
a sto punto io denuncerei questa pubblicità all'autority...
Se una campagna pubblicitaria ti sembra volgare, violenta, offensiva o discriminatoria per una certa categoria di persone (donne, bambini, anziani, migranti, neri, ecc.), la cosa più utile da fare è denunciarla subito al cosiddetto «giurì della pubblicità», e cioè all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP).
Lo IAP prende in considerazione ogni singola denuncia (ne basta una, ma se sono molte si esercita una maggiore pressione) e interviene in tempi rapidi (poche settimane, massimo un mese), imponendo il ritiro delle affissioni, degli annunci stampa e degli spot della campagna incriminata.
Ciò infligge all’azienda che ha pagato per la campagna un notevole danno economico (specie perché ogni campagna prevede più fasi). Il che vuol dire che, la prossima volta, l’azienda ci penserà due volte prima di scegliere (o far scegliere a un’agenzia pubblicitaria) la provocazione e lo scandalo come strategia di comunicazione.
La procedura è semplice e efficace. Da quando l’ho imparata (grazie a Annamaria Testa), l’ho provata più volte personalmente e… funziona!
Ecco come si fa:
(1) Compila e spedisci il modulo che trovi in questa pagina: bastano nome, cognome, indirizzo mail e poche parole, serie e ben assestate, per motivare la segnalazione.
(2) In qualche giorno lo IAP ti risponde con questa mail:
Segnalazione messaggi pubblicitari “NOME DELL’AZIENDA DENUNCIATA”
In risposta alla Sua segnalazione, Le comunichiamo che i casi verranno sottoposti all’esame del Comitato di Controllo, l’organo garante degli interessi dei cittadini-consumatori, al quale il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale affida il compito di valutare se sussistano o meno gli estremi per un intervento in loro tutela.
La terremo sollecitamente informata sul seguito delle pratiche.
RingraziandoLa per la considerazione, porgiamo i nostri migliori saluti.
I.A.P., La Segreteria
(3) In un paio di settimane il Comitato di Controllo si riunisce e, se accoglie la denuncia, provvede a vietare la campagna inviandoti una mail di questo tipo:
Segnalazione messaggi pubblicitari “NOME DELL’AZIENDA DENUNCIATA”, rilevati su affissioni nella città di XYZ nel mese di ottobre 2009
Desideriamo informarLa che il Comitato di Controllo, esaminati i messaggi pubblicitari da Lei segnalati, ha deliberato di emettere ingiunzione di desistenza per violazione dell’art. 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della donna [O ALTRO ARTICOLO, A SECONDA DEI CASI]- del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.
Non essendo pervenuta, entro i 10 giorni previsti, alcuna opposizione, il provvedimento ha acquistato efficacia di decisione e pertanto le pubblicità dichiarate non conformi al Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale non dovranno essere più diffuse.
Potrà rinvenire il contenuto del provvedimento inibitorio nel nostro sito internet www.iap.it, nella sezione “Decisioni del Giurì e del Comitato di Controllo”.
RingraziandoLa per l’apprezzata collaborazione, porgiamo i nostri migliori saluti,
I.A.P., La Segreteria
Un’ultima raccomandazione: non fare l’errore (gravissimo!) di diffondere in rete, linkare o – peggio – segnalare ai media la campagna che consideri volgare, offensiva, discriminatoria.
Molti pubblicitari contano proprio sul clamore che una campagna offensiva o volgare di solito desta: anche se sarà ritirata, nel frattempo il tam tam in rete, il passaparola e i media avranno portato al marchio molta più attenzione di quella che la campagna, da sola, avrebbe potuto.
In altre parole, occorre denunciare subito allo IAP, dire ad amici e amiche di fare altrettanto, ma farlo in silenzio e dire a tutti di farlo, a loro volta, in silenzio.
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
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[QUOTE=Bia78;1147909].e poi ricordiamoci sempre che le vere donne sono quelle con le curve
ma non le curve delle ossa che sporgono..le curve delle nostre splendide rotondit----->Comperate i miei occhiali<-----
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Quoto Userro.
A questo punto se gli standard di bellezza fossero essere più in carne una ragazza magra di natura dovrebbe ingozzarsi per arrivare a tale standard?
Non ha senso questa cosa. Io sono più d'accordo col cercare di rimanere in forma ma rispettando la propria costituzione.
Preferisco mantenermi (quindi non esagerare) e non stravolgermi (fare la fame) e quindi cerco di preservare la mia corporatura per avere un aspetto in salute, che poi è quello che conta. Non raccontiamoci balle, una ragazza troppo in sovrappeso non ha un aspetto più in salute di una magra, è grassa e basta. Così come una ragazza troppo magra, magari col viso incavato, non dà la sensazione di stare bene (a meno che non lo sia per natura).
I solemnly swear that i am up to no good...
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Infatti presso alcuni popoli africani, in cui l'ideale di bellezza femminile è la rotondità, le donne fanno proprio così: cercano in tutti i modi di ingrassare provocandosi spesso danni permanenti.Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza MessaggioQuoto Userro.
A questo punto se gli standard di bellezza fossero essere più in carne una ragazza magra di natura dovrebbe ingozzarsi per arrivare a tale standard?
E anche io concordo con Userro.
Il punto è che quella pubblicità passa effettivamente un messaggio sbagliato (cioè, sottopeso è bello), oltre che falso (il cerotto miracoloso).Last edited by erin; 14-03-2010, 15:24.
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
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Pensa a noi maschi che abbiamo a che fare con Clooney e solo per un campariOriginariamente Scritto da Alma Mater Visualizza Messaggio...............
Vi chiedo cosa ne pensate.]
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La pubblicità è di per se il tentativo di superare le barriere razionali delle persone per far presa sugli istinti più reconditi, tutto a fine personale di guadagno monetario.
La pubblicità è una truffa legalizzata e fosse per me la bandirei legalmente.----->Comperate i miei occhiali<-----
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Bia non ha capito una sega , non esiste uno standard .. può benissimo andare anche così , è lo sfruttamento nel caso l'errore
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