Caso Cucchi: colpa dei medici.

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  • Pazza_di_Acerra
    люблю беспокоиться
    • 09/12/09
    • 28840

    #1

    Caso Cucchi: colpa dei medici.

    Dopo la scandalosa sentenza che ha mandato assolti i poliziotti che hanno massacrato Cucchi, condannando i medici che non l'avrebbero curato bene, ci sono state proteste sacrosante da più parti, tanto che persino il ministro Cancellieri si è sentito in dovere di scusarsi coi parenti della vittima. A me piace il commento alla vicenda di Errri De Luca, uno scrittore che non amo particolarmente, ma che stavolta mi pare avere messo il dito sulla piaga:

    Erri De Luca sul caso Cucchi:

    Il potere dichiara che il giovane arrestato di nome Gesù figlio di Giuseppe è morto perché aveva le mani bucate e i piedi pure, considerato che faceva il falegname e maneggiando chiodi si procurava spesso degli incidenti sul lavoro. Perché parlava in pubblico e per vizio si dissetava con l´aceto, perché perdeva al gioco e i suoi vestiti finivano divisi tra i vincenti a fine di partita. I colpi riportati sopra il corpo non dipendono da flagellazioni, ma da caduta riportata mentre saliva il monte Golgota appesantito da attrezzatura non idonea e la ferita al petto non proviene da lancia in dotazione alla gendarmeria, ma da tentativo di suicidio, che infine il detenuto è deceduto perché ostinatamente aveva smesso di respirare malgrado l’ambiente ben ventilato. Più morte naturale di così toccherà solo a tal Stefano Cucchi quasi coetaneo del su menzionato.
    semel in anno licet insanire, cotidie melius
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    La discussione si può fare sulle risultanze delle perizie perché la sentenza esce sulle prove e non sulle sensazioni per quanto di buon senso e intuitivamente motivate.
    Nel caso la perizia della parte offesa presumibilmente ha detto che le lesioni risalivano alla detenzione, quella della difesa che erano preesistenti, dire perché questa tesi ha prevalso è un po difficile scoprirlo qui.
    Magari con le motivazioni della sentenza qualcosa di più emerge.

    Passata la tesi delle lesioni pregresse resta la malasanità come causa di morte.

    Si può quindi discutere sul processo basato sull'evidenza delle prove e sulla gestione legale dei casi, cosa che porta ad una verità giudiziaria non necessariamente coincidente con la verità materiale degli eventi, ma se alle prove si sostituiscono le convinzioni del giudice che succede?
    Last edited by Il gatto; 07-06-2013, 12:20.

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      Il potere dichiara che il giovane arrestato di nome Gesù figlio di Giuseppe è morto perché aveva le mani bucate e i piedi pure, considerato che faceva il falegname e maneggiando chiodi si procurava spesso degli incidenti sul lavoro. Perché parlava in pubblico e per vizio si dissetava con l´aceto, perché perdeva al gioco e i suoi vestiti finivano divisi tra i vincenti a fine di partita. I colpi riportati sopra il corpo non dipendono da flagellazioni, ma da caduta riportata mentre saliva il monte Golgota appesantito da attrezzatura non idonea e la ferita al petto non proviene da lancia in dotazione alla gendarmeria, ma da tentativo di suicidio, che infine il detenuto è deceduto perché ostinatamente aveva smesso di respirare malgrado l’ambiente ben ventilato. Più morte naturale di così toccherà solo a tal Stefano Cucchi quasi coetaneo del su menzionato.
      Tanto per rendere l'idea il potere non dichiara niente, è lei che segnala un ipotetico fatto criminoso di cui lei "dice" di essere a conoscenza.

      Ma....manca il cadavere e quindi l'evidenza che il reato sussista e....non ha nemmeno la prova di esistenza in vita dell'individuo di cui asserisce la morte a causa di altri.

      Quindi lei, se insiste, può essere accusata di procurato allarme se intanto non produce un certificato di esistenza in vita su cui supporre almeno la scomparsa, certo se nessuno lo ha visto, perché nel caso trattandosi di maggiorenne si avrebbe un allontanamento volontario che non prevede conseguenze.

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        In ogni caso le vie dell'autolesionismo sono infinite e non prive di ingegnosita'

        trovato morto sabato primo giugno a Mondovì impiccato, accoltellato e semi carbonizzato.
        spunta l'ipotesi suicidio


        Ma, anche arrivando alla conclusione che si tratti di omicidio, la situazione non si semplica molto nel decidere chi ha causato la morte e il suo grado di responsabilita' commisurata alle sue azioni e alle intenzioni di arrecare danno.

        Per cominciare

        Ciò posto, il nodo problematico di maggiore complessità con riferimento al nesso di causalità, è costituito dal fatto che, alla determinazione dell'evento dannoso o pericoloso da cui dipende l'esistenza del reato, concorrono numerosi fattori causali e, tra di essi, si colloca la condotta del presunto autore del reato.

        Ai fini della verificazione dell'elemento oggettivo del fatto di reato e, in particolare, al fine di ritenere integrato il requisito del nesso di causalità, ocorrerà stabilire se sia sufficiente che la condotta dell'agente rappresenti una delle condizioni del verificarsi dell'evento dannoso o pericoloso sul piano strettamente naturalistico (teoria della condicio sine qua non) ovvero se sia necessario un quid pluris e, cioè, che l'eveto dannoso o pericoloso rientri in un processo causale dominabile in quanto conforme alle conoscenze della migliore scienza ed esperienza del momento.


        Buona fortuna.
        Last edited by Il gatto; 08-06-2013, 07:57.

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 65997

          #5
          Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
          Dopo la scandalosa sentenza che ha mandato assolti i poliziotti che hanno massacrato Cucchi, condannando i medici che non l'avrebbero curato bene, ci sono state proteste sacrosante da più parti, tanto che persino il ministro Cancellieri si è sentito in dovere di scusarsi coi parenti della vittima. A me piace il commento alla vicenda di Errri De Luca, uno scrittore che non amo particolarmente, ma che stavolta mi pare avere messo il dito sulla piaga:

          Erri De Luca sul caso Cucchi:

          Il potere dichiara che il giovane arrestato di nome Gesù figlio di Giuseppe è morto perché aveva le mani bucate e i piedi pure, considerato che faceva il falegname e maneggiando chiodi si procurava spesso degli incidenti sul lavoro. Perché parlava in pubblico e per vizio si dissetava con l´aceto, perché perdeva al gioco e i suoi vestiti finivano divisi tra i vincenti a fine di partita. I colpi riportati sopra il corpo non dipendono da flagellazioni, ma da caduta riportata mentre saliva il monte Golgota appesantito da attrezzatura non idonea e la ferita al petto non proviene da lancia in dotazione alla gendarmeria, ma da tentativo di suicidio, che infine il detenuto è deceduto perché ostinatamente aveva smesso di respirare malgrado l’ambiente ben ventilato. Più morte naturale di così toccherà solo a tal Stefano Cucchi quasi coetaneo del su menzionato.
          Un cazzotto nello stomaco, questi pensieri di De Luca. Mi vengono in mente le parole di Nostro Signore.....
          "Beati coloro che hanno fame e sete di Giustizia, perchè saranno saziati!". Riposa in pace, Stefano.
          amate i vostri nemici

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            perchè saranno saziati
            Prima o poi e, nel criterio, molto poi, seppure e anche forse.

            Nel caso specifico devi pure decidere quale sia la giustizia giusta e perché, cosette non trascurabili, visto che hanno agito diversi soggetti con diverse azioni e responsabilità proprie e devi decidere quali specifiche azioni a carico di chi hanno causato la morte.
            Il tribunale ha concluso come ha concluso, mo di perché ha concluso male? E' tutta li la questione.

            Sul fondo si può dire che, essendo tutti i soggetti coinvolti dipendenti dello stato, ad ucciderti è stato lo stato, il potere, ma se ti uccide lo stato è come se non ti avesse ucciso nessuno visto che la responsabilità penale è personale e diretta, mentre lo stato è un concetto e non opera direttamente.

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 65997

              #7
              Una cosa è la giustizia umana (imperfetta, tardiva, spesso omissiva) altra quella divina. In questo caso così penoso, affermare che Stefano sia morto senza percosse, lascia increduli e allibiti....stefano.jpg
              amate i vostri nemici

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Il tribunale condanna il responsabile quindi supponendo che le percosse siano comprovatamente avvenute nel periodo in causa devi provare oltre ogni dubbio chi e' stato fra diversi soggetti ipotizzabili.
                Nel caso erano piu' agenti ad essere sospettabili senza poter provare niente e sono stati assolti per insufficienza di prove, cosa diversa da non aver commesso il fatto.

                Secondo aspetto la responsabilita' della morte deve essere diretta ovvero le lesioni mortali, ma e' morto durante il ricovero, non durante il trasporto o al pronto soccorso al che si ha il reato di lesioni e la causa della morte va in carico a chi lo gestiva al momento che non avendo la volonta' di ucciderlo si piglia l'accusa di omicidio colposo.

                Tutto sulla base di quelle leggi tanto civili e garantiste quando a rimanerci e' un passante che va per i fatti suoi al che se uno ti piglia a picconate perche' glielo hanno detto le voci non va troppo diversamente.

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 65997

                  #9
                  Ma vergognati!
                  amate i vostri nemici

                  Comment

                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Ma sei sciroccato????

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 65997

                      #11
                      Ti commenti da solo. Mi sembri Giovanardi.
                      amate i vostri nemici

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        Ci devi mettere il ragionamento se vuoi motivare le tue affermazioni perché il tuo giusto e ingiusto, o deve essere così o cosà non vale niente se non ha un razionale.
                        Razionale che non è generato dal tuo senso estetico.

                        Per altro ho descritto come dicono sia andata e ciò deriva dal codice in vigore, se non provi chi è stato che ti vuoi condannare, al netto dell'accusa che gli puoi muovere, pure questa definita dal codice e non dall'opinione o dalla simpatia verso gli uni e antipatia verso gli altri in funzione del ruolo più che dei reali contributi all'evento.


                        Parla il perito di parte

                        Professore, in conclusione: che sentenza è stata?
                        E’ evidente che la sentenza non ci soddisfi. Ma più che altro mi lascia un senso di grande curiosità:
                        aspetto con ansia di leggere le motivazioni per capire come è stato possibile che Cucchi si procurasse fratture vertebrali e lesioni al volto, mentre era in stato di arresto, semplicemente cadendo. E che lo stesso Cucchi sia morto di fame e di sete in una camera d’ospedale.

                        Sì, diciamo che a questo punto sono soprattutto curioso.
                        “Di una cosa sono sicuro: non si è trattato solo di un episodio di malasanità”. Non ha dubbi Vittorio Fineschi, il consulente di parte che la famiglia Cucchi aveva scelto per far luce nel processo sulle cause della morte di Stefano. Lo aveva detto in aula e lo ribadisce con convinzione oggi al fattoquotidiano.it: “Le …


                        E che per l'omicidio colposo non sia previsto granchè è pure storia di filosofie sociali applicate al diritto processuale.

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                        • Durante
                          Opinionista
                          • 16/11/08
                          • 2103

                          #13
                          Gatto penso che stavolta hai toppato alla grande. Nel passato sono avvenuti casi simili, i più sono rimasti nell'oblìo ma alcuni hanno avuto una risonanza nazionale. La giustizia fai da te è sempre deprecabile, mettiamo che uno perda la testa e visto che non si vede tutelato dalla giustizia e se la fa da se essendo consapevole di pagarne le conseguenze e se poi ci sono dei commenti al riguardo con una breve frase che definiscono come "effetto collaterale", giuridicamente hanno torto, ma nel proprio intimo non so quanti sono le persone che ne condannano il gesto. Ho compreso la tua spiegazione riguardo al giudizio del tribunale, ma c'è da tenere di conto pure la reazione che c'è stata da parte dell'ordine dei medici che entra fortemente in contraddizione con la sentenza anche se esse vanno accettate anche se non condivise.

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            E quindi? il giudice fa un sondaggio ed emette la sentenza sulla base di quanti da casa ritengono di votare per gli uni o per gli altri, cosa che avviene su criteri di identificazione con il ruolo sociale dei soggetti e anche molto su criteri estetici?

                            Da ciò nasce il processo mediatico e il ritorno alle teorie lombrosiane per cui se hai la faccia cattiva e guardi torvo non puoi che essere colpevole.

                            Se non dimostri, oltre ogni ragionevole dubbio, che non è poco, la responsabilità di uno, o di tutti in concorso e negli specifici ruoli avuti nell'esecuzione del reato non condanni nessuno (volontà popolare pure preferisce un colpevole libero piuttosto che un innocente condannato e questa impostazione culturale si riflette nell'ordinamento)

                            Circa l'effetto collaterale porta come conseguenza la condanna per motivazioni politiche o sociali, dove determinanti sono gli effetti che si ingenerano e non la responsabilità dell'imputato, se ti sembra sia una linea da poter seguire priva di conseguenze aberranti nell'insieme dei casi fa te.


                            Diverso è quando si dimostra la personale responsabilità e la punizione è irrilevante rispetto al danno, ma nel nostro caso l'assoluzione è avvenuta per insufficienza di prove a dimostrare chi fra i presenti era responsabile delle lesioni, diverso dall'assoluzione per non aver commesso il fatto, o perché il fatto non sussiste.

                            Dimmi semmai che una condanna per lesioni non comporta pressoché niente visto che ti massacrano di botte e non succede niente mai, fino a che ci scappa il morto, ma se non dimostri la volontarietà di uccidere, meglio la premeditazione anche con il morto si va giù leggeri.
                            Poi c'è il liberi tutti, indulto ed ecco il niente a seguire.
                            Last edited by Il gatto; 10-06-2013, 13:15.

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                            • Pazza_di_Acerra
                              люблю беспокоиться
                              • 09/12/09
                              • 28840

                              #15
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Ti commenti da solo. Mi sembri Giovanardi.
                              Stavolta, caro Cono, ti quoto senza se e senza ma...
                              semel in anno licet insanire, cotidie melius

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