Satana

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  • [SuNrIsE]
    nuova......
    • 13/06/07
    • 3554

    #1

    Satana

    L'invidia di un mondo cosi' perfetto lo porto' alla dannazione eterna.
    Sempre odiato e visto come il male primordiale, cercava solo amore, quell'amore che non avrebbe mai potuto ricevere.
    Come puo' non peccare d'invidia di fronte a tanta onnipotenza,
    come puo' non sentirsi solo nella valle dell'inferno.
    Per un errore da lui commesso, tutti dovettero pagare.
    Ogni vita sulla terra fu un tormento.
    Ogni morte dolorosa.
    Tutti pagarono per un misero sbaglio, per un tradimento.
    Ma non tutti lo odiarono...
    C'era chi comprendeva le sue azioni, chi con compassione divulgava la sua parola.
    Il suo regno si fece sempre piu' potente, la Terra era ormai luogo di perdizione.
    I figli del demonio vagavano indisturbati.
    Una volta compiuto il loro dovere, la loro esistenza era del tutto inutile.
    Un esercito si preparava ad accogliere il nuovo mondo, a popolarlo, a vincere, ad avere vendetta.
    Coloro che avranno sofferto le pene del Signore vivranno nella luce.
    Le persone non cambiano, si rivelano
  • sagittario78
    *
    • 12/05/06
    • 10995

    #2
    tutto bene?

    Comment

    • borgo_zio
      Berlin Bleibt Deutsch
      • 30/03/08
      • 2973

      #3
      Paura eh?
      SO FAR SO BURP!!.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #4
        Dov'

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        • sagittario78
          *
          • 12/05/06
          • 10995

          #5
          ah beh, ora mi sento molto pi

          Comment

          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #6
            Originariamente Scritto da sagittario78 Visualizza Messaggio
            ah beh, ora mi sento molto più sollevato.
            Forse perché guardi sempre fuori di te.

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            • sagittario78
              *
              • 12/05/06
              • 10995

              #7
              satanasso di un crepuscolo!

              ...

              Comment

              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #8
                Originariamente Scritto da sagittario78 Visualizza Messaggio
                satanasso di un crepuscolo!

                ...
                Buonanotte! A domani, anche i satanassi vanno a letto.

                Comment

                • [SuNrIsE]
                  nuova......
                  • 13/06/07
                  • 3554

                  #9
                  -.-
                  Le persone non cambiano, si rivelano

                  Comment

                  • Sousuke
                    Banned
                    • 14/12/07
                    • 16244

                    #10
                    Satana permette di conoscere persone di cui si ignora l'esistenza.
                    Non si riuscirà mai a ringraziarlo sufficientemente per ciò che concede alle anime terrene.
                    E' la vera luce che offusca quella artificiosa e finta per quanto mi riguarda, in certi casi.
                    Le tenebre divulgate da Satana sono la vera illuminazione della propria anima.

                    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                    Buonanotte! A domani, anche i satanassi vanno a letto.
                    Ti sbagli. Io no.
                    Amen.
                    Last edited by Sousuke; 04-12-2008, 02:36.

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                    • [SuNrIsE]
                      nuova......
                      • 13/06/07
                      • 3554

                      #11
                      Lo pensi davvero?
                      Io penso che questo mondo rispecchi piu' Satana...
                      Inoltre non seguo cio' che viene definito giusto perche' e' cosi' punto e basta.
                      Le persone non cambiano, si rivelano

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                      • Sousuke
                        Banned
                        • 14/12/07
                        • 16244

                        #12
                        Se Satana fosse veramente diffuso non ci sarebbe una tale ipocrisia, falsità, incoerenza e repressione degli istinti ma solo apparente malvagità in modo palese e non nascosto, secondo una visione predeterminata dagli altri in base alla cultura dominante.

                        La società attuale è solo scialbo materialismo (non satanismo) fine a se stesso e non invece frutto di un percorso spirituale profondo.
                        Non è giusto ciò che si pensa sia tale ma ciò che corrisponde al proprio istinto.

                        Comunque è inutile pensare e discutere.
                        Noi nasciamo solo per godere, eventualmente in modo illusorio, e poi morire e ritrovarci nel nulla assoluto.
                        Last edited by Sousuke; 04-12-2008, 02:51.

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                        • [SuNrIsE]
                          nuova......
                          • 13/06/07
                          • 3554

                          #13
                          no, non e' inutile discutere
                          Le persone non cambiano, si rivelano

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                          • Sousuke
                            Banned
                            • 14/12/07
                            • 16244

                            #14
                            Discutiamone nell'illusione che sia tale pure una discussione, a prescindere dalla sua utilità. =)

                            Sei ancora sveglia? Stai attendendo l'alba, cioè te stessa, per sfuggire alle tentazioni di Satana che albergano nella notte?

                            Non bisogna dimenticare che Lucifero, in realtà, era una figura collegata alla luce, almeno inizialmente.

                            Lucifero (portatore di luce) è il nome latino del pianeta Venere, la prima stella a comparire la sera e l'ultima a spegnersi al mattino. Nel mondo greco-romano, infatti, Lucifero era il figlio dell'aurora.
                            Dedico una poesia a Satana.

                            Inno a Satana - Giosuè Carducci.


                            "A te, de l'essere
                            Principio immenso,
                            Materia e spirito,
                            Ragione e senso
                            Mentre ne' calici
                            Il vin scintilla
                            Sì come l'anima
                            Ne la pupilla;
                            Mentre sorridono
                            La terra e il sole
                            E si ricambiano
                            D'amor parole,
                            E corre un fremito
                            D'imene arcano
                            Da' monti e palpita
                            Fecondo il piano;
                            A te disfrenasi
                            Il verso ardito,
                            Te invoco, o Satana,
                            Re del convito.
                            Via l'aspersorio,
                            Prete, e il tuo metro!
                            No, prete, Satana
                            Non torna in dietro!
                            Vedi: la ruggine
                            Rode a Michele
                            Il brando mistico,
                            Ed il fedele
                            Spennato arcangelo
                            Cade nel vano.
                            Ghiacciato è il fulmine
                            A Geova in mano.
                            Meteore pallide,
                            Pianeti spenti,
                            Piovono gli angeli
                            Da i firmamenti.
                            Ne la materia
                            Che mai non dorme,
                            Re dei i fenomeni,
                            Re de le forme,
                            Sol vive Satana.
                            Ei tien l'impero
                            Nel lampo tremulo
                            D'un occhio nero,
                            O ver che languido
                            Sfugga e resista,
                            Od acre ed umido
                            Pròvochi, insista.
                            Brilla de' grappoli
                            Nel lieto sangue,
                            Per cui la rapida
                            Gioia non langue,
                            Che la fuggevole
                            Vita ristora,
                            Che il dolor proroga,
                            Che amor ne incora.
                            Tu spiri, o Satana,
                            Nel verso mio,
                            Se dal sen rompemi
                            Sfidando il dio
                            De' rei pontefici,
                            De' re cruenti;
                            E come fulmine
                            Scuoti le menti.
                            A te, Agramainio,
                            Adone, Astarte,
                            E marmi vissero
                            E tele e carte,
                            Quando le ioniche
                            Aure serene
                            Beò la Venere
                            Anadiomene.
                            A te del Libano
                            Fremean le piante,,
                            De l'alma Cipride
                            Risorto amante:
                            A te ferveano
                            Le danze e i cori,
                            A te i virginei
                            Candidi amori,
                            Tra le odorifere
                            Palme d'Idume,
                            Dove biancheggiano
                            Le ciprie spume.
                            Che val se barbaro
                            Il nazareno
                            Furor de l'agapi
                            Dal rito osceno
                            Con sacra fiaccola
                            I templi t'arse
                            E i segni argolici
                            A terra sparse?
                            Te accolse profugo
                            Tra gli dèi lari
                            La plebe memore
                            Ne i casolari.
                            Quindi un femineo
                            Sen palpitante
                            Empiendo, fervido
                            Nume ed amante,
                            La strega pallida
                            D'eterna cura
                            Volgi a soccorrere
                            L'egra natura.
                            Tu a l'occhio immobile
                            De l'alchimista,
                            Tu de l'indocile
                            Mago a la vista,
                            Del chiostro torpido
                            Oltre i cancelli,
                            Riveli i fulgidi
                            Cieli novelli.
                            A la Tebaide
                            Te ne le cose
                            Fuggendo, il monaco
                            Triste s'ascose.
                            O dal tuo tramite
                            Alma divisa,
                            Benigno è Satana;
                            Ecco Eloisa.
                            In van ti maceri
                            Ne l'aspro sacco:
                            Il verso ei mormora
                            Di Maro e Flacco
                            Tra la davidica
                            Nenia ed il pianto;
                            E, forme delfiche,
                            A te da canto,
                            Rosee ne l'orrida
                            Compagnia nera,
                            Mena Licoride,
                            Mena Glicera.
                            Ma d'altre imagini
                            D'età più bella
                            Talor si popola
                            L'insonne cella.
                            Ei, da le pagine
                            Di Livio, ardenti
                            Tribuni, consoli,
                            Turbe frementi
                            Sveglia; e fantastico
                            D'italo orgoglio
                            Te spinge, o monaco,
                            Su 'l Campidoglio.
                            E voi, che il rabido
                            Rogo non strusse,
                            Voci fatidiche,
                            Wicleff ed Husse,
                            A l'aura il vigile
                            Grido mandate:
                            S'innova il secolo,
                            Piena è l'etate.
                            E già già tremano
                            Mitre e corone:
                            Dal chiostro brontola
                            La ribellione,
                            E pugna e prèdica
                            Sotto la stola
                            Di fra' Girolamo
                            Savonarola..
                            Gittò la tonaca
                            Martin Lutero;
                            Gitta i tuoi vincoli,
                            Uman pensiero,
                            E splendi e folgora
                            Di fiamme cinto;
                            Materia, inalzati;
                            Satana ha vinto.
                            Un bello e orribile
                            Mostro si sferra,
                            Corre gli oceani,
                            Corre la terra:
                            Corusco e fumido
                            Come i vulcani,
                            I monti supera,
                            Divora i piani;
                            Sorvola i baratri;
                            Poi si nasconde
                            Per antri incogniti,
                            Per vie profonde;
                            Ed esce; e indomito
                            Di lido in lido
                            Come di turbine
                            Manda il suo grido,
                            Come di turbine
                            L'alito spande:
                            Ei passa, o popoli,
                            Satana il grande.
                            Passa benefico
                            Di loco in loco
                            Su l'infrenabile
                            Carro del foco.
                            Salute, o Satana,
                            O ribellione,
                            O forza vindice
                            De la ragione!
                            Sacri a te salgano
                            Gl'incensi e i voti!
                            Hai vinto il Geova
                            De i sacerdoti."
                            Last edited by Sousuke; 04-12-2008, 03:52.

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