si può vivere senza mente, si può vivere senza corpo, ma se in mancanza di mente si ha comunque un percorso vitale, in mancanza di corpo anche il più illuminante sapere non ha vita dentro di se. e diventa una sterile gemma secca.
cose fatte o cose preposte ai futuri fatti?
il senso di colorare una tavola bianca con le tempere...
se non hai dentro il giallo il rosso ed il blu, la tua mano stende solo effetti cromatici su una tela.
la tecnica non è una forma di espressione, la tecnica è un mezzo di espressione di chi esprime.
svuotata del suo scopo principale, la tecnica è un sacco vuoto, surrogato piacevole all'estetismo.
e nella vita saper definire è un mezzo inutile di capire, se non si definisce in base a delle esperienze ma solo in base a delle conoscenze.
nel mondo dell'ignoranza vivente delle conoscenze non esiste una verità assoluta valevole universalmente, ed anche le cose più emblematiche come la vita e la morte sono due concetti assolutamente equivalenti e bilanciati.
non è possibile concetualizzare su di essi riuscendo a far pendere l'ago della bilancia verso un valore di parte, se si parla solo di concetti.
ma quando invece un genitore vive un figlio, il valore della vita, come quello della morte, assumono caratteristiche di importanza che prescinde la loro concettualità, e pur rimanendo due quadri dello stesso identico formato, uno acquista un bene che l'altro perde, ed uno acquista un male che l'altro lascia.
la mente senza corpo è un semplice archivio di dati coerenti (nella maggior parte) ed incoerenti (marginalmente), che non hanno valore concreto di vita, ma solo preferenza in basi a delle scelte personali di stile o di piacere. una bandiera che si erige sul castello.
un corpo senza mente è un insieme di valori simili (nella maggior parte) e contrari (marginalmente), che non tiene conto del contrario del concetto valorizzato, e focalizza in base all'intuito ed alle senzazioni il centro del proprio essere. un castello che non si preoccupa della bandiera.
(edc )
cose fatte o cose preposte ai futuri fatti?
il senso di colorare una tavola bianca con le tempere...
se non hai dentro il giallo il rosso ed il blu, la tua mano stende solo effetti cromatici su una tela.
la tecnica non è una forma di espressione, la tecnica è un mezzo di espressione di chi esprime.
svuotata del suo scopo principale, la tecnica è un sacco vuoto, surrogato piacevole all'estetismo.
e nella vita saper definire è un mezzo inutile di capire, se non si definisce in base a delle esperienze ma solo in base a delle conoscenze.
nel mondo dell'ignoranza vivente delle conoscenze non esiste una verità assoluta valevole universalmente, ed anche le cose più emblematiche come la vita e la morte sono due concetti assolutamente equivalenti e bilanciati.
non è possibile concetualizzare su di essi riuscendo a far pendere l'ago della bilancia verso un valore di parte, se si parla solo di concetti.
ma quando invece un genitore vive un figlio, il valore della vita, come quello della morte, assumono caratteristiche di importanza che prescinde la loro concettualità, e pur rimanendo due quadri dello stesso identico formato, uno acquista un bene che l'altro perde, ed uno acquista un male che l'altro lascia.
la mente senza corpo è un semplice archivio di dati coerenti (nella maggior parte) ed incoerenti (marginalmente), che non hanno valore concreto di vita, ma solo preferenza in basi a delle scelte personali di stile o di piacere. una bandiera che si erige sul castello.
un corpo senza mente è un insieme di valori simili (nella maggior parte) e contrari (marginalmente), che non tiene conto del contrario del concetto valorizzato, e focalizza in base all'intuito ed alle senzazioni il centro del proprio essere. un castello che non si preoccupa della bandiera.
(edc )

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