Sordo e persistente il rumore,
che lo spazio d'un agognato silenzio
riempie;
incessante martello
che la mente onnubila,
lasciandola nell'ignoto oblio.
Chi produce siffatto suono,
che peraltro solo a me
è concesso d'avvertire,
all'ennesima potenza
amplificato?
Rallento il respiro,
immobilizzo tempo e spazio,
e mi accorgo che è soltanto
il battito del mio cuore.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Incespicando avanzi,
nell'oscurità
in cui i tuoi passi si posano,
uno dopo l'altro,
incerti,
verso un'ignota direzione.
Consapevolezze inconsistenti
la mente t'attaversano
con fulminea rapidità,
per poi, in un istante
ripiombarti nel buio.
Ma ecco, di lontano,
sul fondo del tunnel,
s'apre una luce,
spiraglio evanescente
di tutti i tuoi dubbi.
Corri
verso quel punto luminoso:
là ritroverai il tuo sorriso.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
D'improvviso è arrivato,
senza annunciarsi,
vento e pioggia
ad aprirgli la strada,
dissetando sitibonde terre,
l'erba secca irrorando.
Un'istante è bastato
a spazzar via l'estate,
ricolorando il mondo
a vivide tinte ormai autunnali.
Ed è stato il freddo,
ad insinuarsi infido,
strappando rossori
a lembi di pelle
impudicamente ancora scoperte...
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Bruciano le lacrime sulla pelle
come su una ferita il sale;
bruciano le parole,
quando raccontano cose che vorresti ignorare
bruciano le note di una canzone
quando un disco gira a vuoto nella tua vita
brucia uno strisciante pensiero,
quando odora terribilmente di lontananza.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Ombre oscure strisciano minacciose,
con un ghigno beffardo s'allungano
nel nero di una notte senza stelle.
Mi par di sentire il loro subdolo silenzio,
di percepir sulla pelle la loro viscida carezza.
Nell'immobilità di effimeri pensieri,
di caduchi accenni di certezza,
attendo il loro mortale soffio.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
D'una candela accesa
il dolce tepore s'irradia d'intorno,
nei tuoi occhi dorati
si riflette la fiamma guizzante.
Solo l'eco di parole non dette
risuona in lontane vallate,
lungo le strade deserte
di una città che di noi non sa nulla...
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Troppo complicato. E poi scrivo di getto, senza curare la forma nè la metrica. Non so se sarei capace di rimaneggiarle per renderle pubblicabili...
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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