confessions intimes

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  • alys
    les jeux sont faits
    • 19/09/09
    • 9589

    #1

    confessions intimes

    Sono racconti che scrivo quando mi assiste la vena creativa, vi posto il primo cui potrebbe far seguito altro, qualora vi piacesse.

    L'UOMO DEI SOGNI
    Pensare che non volevo neanche venire a questa festa... ma l'ambiente

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    Porto addosso le ferite di tutte le battaglie che ho evitato.
    (F. Pessoa)
  • Kristal84
    Opinionista
    • 07/10/09
    • 472

    #2
    Sono senza parole! Bellissimo Alys...voglio il seguito...

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    • Alphard
      Opinionista
      • 19/12/09
      • 732

      #3
      io credo che se hai voglia di scrivere devi farlo e basta e non farlo "qualora piacesse"....ti pare?!

      giudicami trasparente e facile da dimenticare...ma non usare la mia vita per dimostrare chi sei tu!


      Quando sono buono, sono molto buono, ma quando sono cattivo sono meglio. Non sono un angelo. (A.Wahrol)

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      • alys
        les jeux sont faits
        • 19/09/09
        • 9589

        #4
        Un pomeriggio come tanti

        Solo le cicale a scandire il tempo in quel pomeriggio afoso. Lo sguardo perso nel vuoto, quel libro non catturava la sua attenzione come sperava. Era caldo in veranda, Alice si alzò, per cercare refrigerio. Aveva dato per scontato che si sarebbe abituata a quella convivenza: invece vederlo in giro per casa, toccare le sue cose, le suscitava ancora l'emozione del primo giorno. Era lì, davanti al frigo, appena uscito dalla doccia, mentre gli occhi di Alice scorrevano lentamente la linea delle sue spalle umide, e un brivido le percorse la schiena.
        Non era trascorso un giorno dall'ultima volta che avevano fatto l'amore...
        Fissò quelle mani che sapientemente sapevano dove toccarla per farla accendere e in un istante si trovò a respirare il suo odore... quella luce negli occhi che infonde il desidero, li spinse in camera e Alice, già nuda, accanto al letto, un ginocchio sul cuscino, incominciò ad accarezzarsi dolcemente dove la passione stringe le viscere in una morsa, mentre lui, avvicinatosi, le baciava avidamente il collo... Alice sentiva il suo piacere scorrere come un fiume di lava dentro di sè, mentre lo spogliava freneticamente. Lui le accarezzò dolcemente la testa, e afferrandola per i capelli la spinse verso il suo membro turgido che lei non esitò a prendere fra le sue labbra... ed era dolce il suo sapore, sentirlo gemere le intorpidiva i sensi... di scatto l'afferrò e la voltò gettandola sul letto, d'un tratto si fece violento, e Alice si morse le labbra sentendo quell'ansia crescente che preludeva l'attimo in cui la faceva sua... la afferrò per i seni e un fuoco le percorse la schiena... la baciò sul collo e lei sussurrò gemendo al suo orecchio di non fermarsi... un morso voluttuoso sulla sua spalla fece il ritmo dell'amplesso concitato... Le menti ottenebbrate dal desiderio, i corpi madidi di sudore, fusi in un unicum... e i suoi gemiti si mischiarono alle grida incontenibili di Alice, che si persero in quell'ordinario pomeriggio d'estate, fra il cicalio degli alberi.

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        • alys
          les jeux sont faits
          • 19/09/09
          • 9589

          #5
          Due voci, un’anima

          Finalmente sei arrivata… Apro la porta e sei lì, incontro i tuoi occhi e per un istante vacillo, neanche fosse la prima volta, le nostre mille parole avevano solo il ricordo del tuo profumo ed il calore dei nostri sorrisi: ora sei qui con me, davanti a me

          Mai avrei creduto che il cuore potesse battermi così forte, invece il tuo profumo mi inebria al punto che le mie labbra non sanno far altro che desiderare te... senza parole ti cingo le braccia al collo nella famelica ricerca delle tue labbra

          non ti lascio parlare, non ti lascio respirare, sento il tuo desiderio scorrere dentro me e ti porto via da quell'attimo che ci incatena, trascinandoti sul divano - non resisto – ora non sono solo più i tuoi baci che anelo, è tutto il tuo corpo e la tua pelle scivola invisibile nei miei pensieri…
          e ti spoglio mentre ti distendo, ho voglia - hai voglia - e ti slaccio quella camicetta che sembra voler soffocare la tua sensualità, ma lentamente, per non rubare tutta la tua intimità


          e scorro con le dita il tuo petto nudo e, mi insinuo fra le tue braccia mentre il tuo corpo mi avvolge, mi pervadi le narici con l’odore della tua pelle, riempiendomi la bocca di baci... sono prigioniera di un vortice crescente di passione e di respiri affannosi mentre le tue mani raggiungono il mio più intimo piacere... il mio corpo si contorce assecondando il tuo movimento, mentre pian piano le tue labbra scendono a sfiorarmi le cosce
          e sento il desiderio traboccare, voglio essere tua


          e mentre il sapore del tuo sesso mi trasporta in un oceano di sensazioni, ti raccolgo come un fiore e lasciando nell'immenso piacere la tua intimità mi porto sopra di te... il mio sesso scorre sulle tue gambe per poi portarsi dentro te, mentre tu spalanchi gli occhi come a voler sentire meglio il mio desiderio scivolare nel tuo profondo

          non desidero altro che essere tua, in questo istante, per tutta la vita, tua mentre stringo fra le mani il lembo di un cuscino e ansimante ho solo in testa il ritmo dei nostri corpi che si intersecano… e spalanco di nuovo gli occhi per accogliere quell'onda di piacere, il tuo si fa strada dentro me e mi pervade come mai ho immaginato nelle mie fantasie... sei mio, sono tua, ecco, ci fonde e ci confonde…

          e le nostre mani si stringono per sentirsi vivi, per sentirci una sola cosa… guardo i tuoi occhi e per un attimo resto immobile ad ascoltare il tuo corpo tremare di passione, in questo istante che è paradiso di gesti e di respiri... ho ancora voglia delle tue labbra e di tutte le parole che il tuo corpo mi ha sussurrato. Resto sopra di te corpo dentro corpo, piacere dentro piacere, sapore su sapore…
          mentre tutto il tuo corpo sa di me


          ed il tuo sa di me, pelle a pelle, il mio respiro che si placa sul tuo petto, mentre tu fra i miei capelli mi sussurri ciò che in nessuna fantasia avevo sperato…

          sei il mio sogno che si avvera.
          Last edited by alys; 31-12-2009, 12:10.

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          • dietrologo
            • 27/08/08
            • 9716

            #6
            arf (

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            • alys
              les jeux sont faits
              • 19/09/09
              • 9589

              #7
              Metti una sera a cena
              (liberamente tratto dalle “Confessions intimes” di erin)



              La solita cena fra amici al bistrot.
              Con mia somma sorpresa stasera ci sei anche tu. E la tua nuova ragazza.
              Io e la mia passione mai sopita per te siamo di troppo al tavolo, è meglio che mi alzi per andare in bagno a togliermi di dosso quest’aria elettrica.
              Cosa pretendo, la colpa mia e della mia insofferenza ai legami se ti ho persa.
              Esco, e tu sei lì, bellissima, che attendi contandoti le lentiggini allo specchio.
              Per un istante vorrei chiederti perchè, i tuoi occhi verdi mi scrutano interrogandomi, ma poi entri in bagno e il malcelato sorriso che increspa le tue labbra non mi fa proferire parola.
              Con la nebbia fra i pensieri fitta di sguardi arrivo a fine serata, e sulla porta al momento dei saluti nel darmi un bacio sulla guancia, mi mordi il lobo dell'orecchio sussurrandomi che sei affamata…
              Confusa mi attardo nei saluti, e assente mi dirigo verso casa.
              Tu sei lì, di nuovo attendi carezzandoti la giacca, stavolta davanti alla mia porta, e io, volutamente complice del tuo tradimento, non ti chiedo ancora perché…
              Ancora incredula ti abbraccio e la totale aderenza dei nostri corpi prende il sopravvento, ci trascina dentro casa, le tue mani sussurrano la tua voglia di fare l’amore con me…
              La nostra corsa si arresta in cucina, le finestre sono aperte, la brezza leggera scompiglia per un istante i tuoi capelli d’ebano, lo scalpiccìo dei passanti amplifica l’eco delle nostre voglie, mentre le tue mani ora sotto la mia maglia mi accarezzano i seni.
              Ti bacio il ventre e ti sfilo i pantaloni soffermandomi con le labbra sul tuo tribale all'altezza dell'inguine, per poi passare, sfiorandoti l’ombelico, all’altro, che dal fianco sale fino al seno, in una erotica linea sottile.
              La tua lingua nel mio orecchio destro è frenetica per l’eccitazione ed è reciproco il calore al basso ventre mentre ci sfioriamo… ti volti e ti abbraccio da dietro per baciarti il collo e la mia mano destra scivola sotto i tuoi pantaloni. Frani sul ripiano piegandoti in avanti, le stoviglie di pranzo rovinano in terra, il loro fragore si mischia ai tuoi gemiti. Il tuo sedere contro il mio bacino preme con vigore, ti abbraccio e ti siedo sul ripiano mentre ti dico che ho voglia di leccarti, e tu, guardandomi negli occhi, sibili un sì con un lungo sospiro. Abbasso i pantaloni alle tue esili caviglie, ci passo sotto, infilandomi tra le tue gambe per raggiungere con la lingua il tuo nascosto piacere… sento le tue mani premere sulla mia nuca perchè io ti assapori più a fondo, mi scompigli i capelli mentre tuoi gemiti crescenti annunciano il tuo orgasmo.
              Ti bacio a lungo in piedi, e tu fai scendere lentamente la cerniera della mia felpa leccandomi il collo, mi slacci i pantaloni e cominci a frugarmi tra le cosce per raggiungermi l’anima. Pieghi una gamba e la spingi verso il mio inguine, io mi ci struscio contro e tu accompagni i miei movimenti, continuando a leccarmi il collo, intensamente, e solleticandomi i capezzoli con le dita.
              Inizio a sentire le gambe cedere, finisco di slacciarmi i pantaloni e tu mi aiuti, cadiamo in terra, e tu sopra di me sfiori lievemente il mio clitoride da sopra gli slip: me li sfili e mi infili lentamente un dito, poi due, muovendoli separatamente, come per appropinquarti a piccoli passi al mio piacere... con l'altra mano mi stimoli il clitoride, prima piano, poi, in accordo con l'aumento del mio respiro e dei movimenti del mio bacino, cominci a far vibrare velocemente le tue dita, soffiandoci sopra e regalandomi un brivido che percorrendo la schiena raggiunge il cervello.
              Mi inarco per raggiungere il tuo volto, ti sollevo, mordendoti un labbro per attirarti verso me, e in quell’istante vengo, con un sospiro lunghissimo tra le tue labbra…
              Ti stendi di fianco a me, facendo scorrere le tue mani lungo il mio corpo, lungo la linea della colonna vertebrale madida, ancora scossa dal piacere… io ti abbraccio disfatta e pervasa dal tuo profumo che si mischia agli odori di questa torrida cucina.
              Ormai non ha più importanza chiederti perché.

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              • alys
                les jeux sont faits
                • 19/09/09
                • 9589

                #8
                Slegami.

                Questa lunga attesa ha solo amplificato la mia voglia di te. Mi perdo irrimediabilmente nei tuoi occhi scuri, senza riuscire a dire una parola. Ti sfioro il volto con una carezza, poggio le mie labbra sulle tue in un bacio dolce, lento, tremante.
                Mi sento tua come non mai, un brivido mi scuote tutta, gli occhi si socchiudono non appena le tue labbra toccano la mia pelle, appena sotto l’orecchio: mi baci il collo e il mio profumo riempie le tue narici di un indelebile ricordo, mi scosti i capelli, leggeri fra le tue dita, e il cuore raggiunge un ritmo martellante, me lo sento in gola, quasi soffoca i miei sospiri, mentre le tue mani lentamente mi percorrono i fianchi, sotto la camicia: in un'ipnotica geometria, le tue dita mi sfiorano con flebili pennellate. E la mia pelle è calda e morbida; il mio corpo, quasi duttile, si plasma fra le tue braccia che mi stringono forte, come volessi fondermi in te.
                Le mie gambe cedono, così mi sollevi e ti cingo i fianchi, mi poggi al muro e mi prendi i polsi, per stringerli nel mio foulard di seta ed assicurarmi a te: ti infili nell’incavo delle mie braccia, le mie mani sono dietro il tuo collo, non posso più sfuggirti…
                I vestiti oppongono poca resistenza, mi prendi dolcemente, ma senza esitare… la pelle ora brucia, mentre l’ultimo dei pensieri si perde nella nebbia dei sensi storditi. Sei finalmente mio, e il sapore dei tuoi baci si mescola al tuo profumo e al calore della tua pelle, non sento più il rumore della primavera che ci circonda, solo l’eco del tuo respiro che mi scalda il collo, sorretto ormai unicamente dalla tua mano… le mie forze si arrendono ai colpi del piacere che avanza… ora mi sovrasta e i miei gemiti, all’unisono coi tuoi, ci entrano nella testa come un’eco lontana. Mi abbandono completamente a te, appoggio una tempia sulla tua spalla e ascolto il tuo respiro che pian piano si placa. Mi soffermo sul tuo sguardo languidamente sfinito, vorrei poterti toccare… ora slegami.
                Tanto non me ne voglio più andare.

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                (F. Pessoa)

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                • Grimilde
                  Opinionista
                  • 07/10/09
                  • 2113

                  #9
                  Alessia, adoro leggerti, secondo me questi scritti andrebbero pubblicati, diffusi e sicuramente riscuoterebbero un successone
                  Che dire... Complimenti

                  Comment

                  • Pirx
                    Opinionista
                    • 22/04/10
                    • 54

                    #10
                    ma li hai scritti a 14 anni dopo esserti rollata una canna con la prima pagina di un harmony?
                    どのような男性が社交的になります自分ができない孤独に耐えであり、この、自身が

                    [FONT="Trebuchet MS"]

                    Comment

                    • Gloucester
                      Opinionista
                      • 29/03/06
                      • 5314

                      #11
                      Originariamente Scritto da Pirx Visualizza Messaggio
                      ma li hai scritti a 14 anni dopo esserti rollata una canna con la prima pagina di un harmony?

                      La prima d'una lunga serie.

                      Comment

                      • luigia80
                        • 11/01/10
                        • 774

                        #12
                        Bravissima...si sente che sei molto sensibile!!!!
                        ...Lo sciocco non perdona e non dimentica. L

                        Comment

                        • alys
                          les jeux sont faits
                          • 19/09/09
                          • 9589

                          #13
                          Originariamente Scritto da Pirx Visualizza Messaggio
                          ma li hai scritti a 14 anni dopo esserti rollata una canna con la prima pagina di un harmony?

                          ebbene s

                          Moderatore Cucina
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                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70446

                            #14
                            [QUOTE=alys;1170679]ebbene s
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                            Comment

                            • alys
                              les jeux sont faits
                              • 19/09/09
                              • 9589

                              #15
                              Ma non fa niente Dark. Del resto, pubblicandoli, ho messo in conto che avrei potuto ricevere critiche.
                              Nema problema.

                              Moderatore Cucina
                              Moderatore Sesso e Sentimenti
                              Moderatore Spazio Libero Sfogo



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