Non finisce qui

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  • Lucio Musto
    Opinionista
    • 11/03/10
    • 268

    #1

    Non finisce qui

    Incontro

    Nella brumoso limbo untuoso ed incerto del turbamento mentale, ove le grandezze fisiche perdono significato ed i contorni delle coscienze di intelligenze diverse sfumano nella consapevolezza inconscia dell’unico assoluto dell’essere, incontrai una Regina.

    Me la trovai seduta accanto nell’etereo sedile di nulla mentre lasciavo scorrere le mie fantasie ontologiche di generose alcoliche libagioni, e subito lei, la Regina, mi apparve ancor più desolata di come fosse lo stesso spirito mio dolente.
    Intesi di lei e della sua angoscia per le innumerevoli figlie sorelle affidate al suo potere dispotico e totale, quello che non sentiva più di poter reggerne la responsabilità.

    Riconobbi immediatamente che lei... stava molto peggio di me.

    Il suo mondo, l’unico di cui avesse coscienza e conoscenza, andava disfacendosi fra le mani, senza colpa e senza speranza di redenzione; quelle mani che sole avrebbero potuto reggerlo e plasmarlo. La Regina desolata piangeva la propria impotenza.

    Ben diversamente io, miserrima pedina solo stufa del proprio universo sublimemente affidato ad un dio superno, con angeli a sostenermi, cherubini a confortarmi e demoni da maledire come colpevoli delle mie colpe.
    La mia angoscia, solo un modesto fastidio personale.

    Mi fu dato di comprendere la differenza fra la solitudine senza limite del potere supremo, quello della Regina, e la decisamente comoda condizione di me schiavo, servo umile e prezioso, coccolato e garantito dalla misericordia di un dio onnipotente.

    Compresi la Regina, e le sue lacrine, e la straziante pena. Ne ebbi pietá e segretamente, nel fondo dell’anima mia mesta, perdutamente l’amai.


    Lucio Musto 20 aprile 2010
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    Last edited by Lucio Musto; 25-04-2010, 07:33. Motivo: mdifica grafica
    dove non può la scienza occorre intelligenza
  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #2
    Molto bella. Sai fare quello che vuoi con le parole, e questa non è una qualità che molti hanno.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • Lucio Musto
      Opinionista
      • 11/03/10
      • 268

      #3
      [QUOTE=dark lady;1169046]Molto bella. Sai fare quello che vuoi con le parole, e questa non
      dove non può la scienza occorre intelligenza

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      • Lucio Musto
        Opinionista
        • 11/03/10
        • 268

        #4
        [SIZE="4"][COLOR="Blue"][B][I] Incontro
        dove non può la scienza occorre intelligenza

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