chi come me l'ha cantata tante volte in manifestazione e non, ricorderà questa canzone. domani 7 luglio è il cinquantesimo anniversario dei fatti che ricorda.
chi come me conosce fausto da una vita, fausto che questa canzone l'ha scritta, potrebbe scoprire solo ora come nasce, la canzone. lo racconta lui stesso nel libro "cantacronache", che si può acquistare sul sito di manifestolibri:
"Nel luglio 1960, a seguito delle proteste nate contro l'allora Presidente del Consiglio incaricato, on. Tambroni, intenzionato ad imbarcare nel governo, o almeno nella maggioranza, i missini, la polizia rispose con enorme durezza, sparando nelle piazze ad altezza d'uomo ed uccidendo numerosi manifestanti. In quel periodo svolgevo il servizio militare, in veste di soldato semplice, a Montorio Veronese, presso il Centro Addestramento Reclute. Si era in stato d'allerta ed avevamo l'ordine di tenere in camerata, a capo del letto, il nostro fucile, pronti per intervenire in funzione di ordine pubblico. Furono giorni orrbili perché la prospettiva di essere impegnato in uno scontro di piazza contro manifestanti di cui condividevo appieno le opinioni mi sconvolgeva. Per poter dire e fare qualcosa, in una situazione come quella di caserma in cui non si poteva neppure immaginare di svolgere attività politica, composi questa canzone, che subito feci conoscere agli amici socialisti e comunisti che frequentavo a Verona nelle ore di libera uscita. La portai poi a Torino, dagli amici di Cantacronache in occasione di una licenza ordinaria".
chi come me non sarà domani a reggio emilia ad ascoltare paolo nori (che ha scritto "noi la farem vendetta", su quei fatti) e amodei e i familiari delle vittime e chi ricorda, ricordi ugualmente perché tutto questo non sia inutile.
chi come me conosce fausto da una vita, fausto che questa canzone l'ha scritta, potrebbe scoprire solo ora come nasce, la canzone. lo racconta lui stesso nel libro "cantacronache", che si può acquistare sul sito di manifestolibri:
"Nel luglio 1960, a seguito delle proteste nate contro l'allora Presidente del Consiglio incaricato, on. Tambroni, intenzionato ad imbarcare nel governo, o almeno nella maggioranza, i missini, la polizia rispose con enorme durezza, sparando nelle piazze ad altezza d'uomo ed uccidendo numerosi manifestanti. In quel periodo svolgevo il servizio militare, in veste di soldato semplice, a Montorio Veronese, presso il Centro Addestramento Reclute. Si era in stato d'allerta ed avevamo l'ordine di tenere in camerata, a capo del letto, il nostro fucile, pronti per intervenire in funzione di ordine pubblico. Furono giorni orrbili perché la prospettiva di essere impegnato in uno scontro di piazza contro manifestanti di cui condividevo appieno le opinioni mi sconvolgeva. Per poter dire e fare qualcosa, in una situazione come quella di caserma in cui non si poteva neppure immaginare di svolgere attività politica, composi questa canzone, che subito feci conoscere agli amici socialisti e comunisti che frequentavo a Verona nelle ore di libera uscita. La portai poi a Torino, dagli amici di Cantacronache in occasione di una licenza ordinaria".
chi come me non sarà domani a reggio emilia ad ascoltare paolo nori (che ha scritto "noi la farem vendetta", su quei fatti) e amodei e i familiari delle vittime e chi ricorda, ricordi ugualmente perché tutto questo non sia inutile.


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