Londra... finalmente!

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    • 10/12/09
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    #1

    Londra... finalmente!

    Da sempre sognavo di visitarla. Alle superiori avevo un'insegnante di inglese che era davvero una tipa tosta, convinta, parlava sempre bene dell'Inghilterra e degli inglesi. Cinque anni passati con lei, sono stati peggio della propaganda nazista di Goebbels. Tuttavia le devo molto, grazie alla sua ostinazione, allo starmi sempre addosso (ad avermi anche rimandato a Settembre per un puntiglio, una volta), oggi riesco a cavarmela bene con questa lingua.

    A dire il vero devo anche ringraziare un giovane (all’epoca) professore di inglese e tedesco che facendomi doposcuola, in attesa che passasse di ruolo, mi ha fatto veramente appassionare alle lingue, grazie al suo metodo d’insegnamento, tanto che chiesi a mia madre di continuare a mandarmi da lui per un anno intero. Pensate che durante le lezioni, sospendevamo per dieci minuti e mi faceva ascoltare dei pezzi storici dei Pink Floyd (tratti dagli Lp Ummagumma, Atom heart Mother, ecc.) e ne traducevamo testi. Davvero mitico, quel prof. Ad ogni modo, meglio non divagare, perché altrimenti non finiamo più.

    Tra le tante cose che ci fece studiare dell’ Inghilterra (tra le quali, la vita e le principali opere di Shakespeare, la sua città natale, Stratford upon avon, ecc.), non poteva mancare la città di Londra. Da bravi "Operatori turistici" dovevamo essere in grado di pianificare una visita guidata della città da offrire ad ipotetici e molto interessati clienti. Dovemmo quindi imparare le principali attrattive turistiche e i principali monumenti che la città offriva per pianificare un itinerario per un giro turistico che fosse il più completo possibile e che tenesse conto dell'utilizzo della metropolitana, affinché i visitatori, potessero spostarsi tra i vari quartieri della città nel minor tempo possibile.

    Immaginate dei ragazzini delle superiori suddivisi in gruppi, con i mezzi dell’epoca (una mappa della città e della metropolitana), “impazzire” per studiare un itinerario turistico di diverse tappe giornaliere, per la durata di una settimana, da proporre poi all’insegnante che avrebbe in seguito stabilito quale fosse il migliore. Normale quindi la mia curiosità di visitare finalmente questa città che conoscevo solo "virtualmente", attraverso i libri e le mappe studiate e più volte tracciate, durante quegli interminabili esercizi scolastici. Ebbene, venticinque anni dopo, ho avuto la possibilità di mettere in pratica ciò che avevo fatto virtualmente a scuola.

    Il mio soggiorno a Londra è avvenuto dal 5 al 13 di questo mese, circa otto giorni pieni. La prima cosa che ho fatto, l’indomani del mio arrivo è stata quella di comprare un biglietto settimanale che mi permettesse di utilizzare metropolitana (zone 1-2-3) e pulman, ogni qual volta mi occorreva, così da potermi spostare a piacimento senza limiti e senza dover fare ogni volta il biglietto. Se non ricordo male ho speso circa 30 sterline.

    Ho pernottato nel quartiere di Battersea, a Sud ovest del Tamigi. Una zona residenziale, tranquilla, ma non centrale e, sfortunatamente, solo “sfiorata” dalla metropolitana, tanto che ho dovuto prendere il pulman (n. 170) per arrivare alla stazione più vicina, Victoria, e da li in metropolitana raggiungere il centro. Ad ogni modo, grazie all'eccellente organizzazione dei servizi pubblici, non ho perso tanto tempo durante questo tragitto quotidiano. Al massimo una trentina di minuti, quando c'era del traffico. Giunto alla Stazione di Victoria, bastava seguire l'itinerario delle varie linee della metropolitana per raggiungere la zona desiderata.

    Il primo giorno sono sceso alla stazione metropolitana di Westminster. Ho ammirato il Big ben, il Parlamento, sono salito sul "London Eye", la ruota panoramica, da dove ho fatto alcune foto e riprese della città. Poi ho proseguito per L'abbazia che ho visitato (12 sterline, l'ingresso). Molto bella sia all’esterno che all'interno. In stile gotico, naturalmente e che contiene, tra le altre le tombe di Elisabetta I e accanto a lei, la sorella Maria (detta la sanguinaria), la tomba di sua cugina, Maria Stuarda, ed altri re e regine. Ma anche letterati. Nel Poet's corner per esempio, vi sono le tombe di Shakespeare e Byron. Poi anche la tomba del celebre esploratore il Dott. Livingstone (… I suppose?) e, con mia grande sorpresa, ho anche visto una lapide che ricorda Robert Baden-Powel, il fondatore dello scautismo, di cui ho avuto l'onore di far parte da ragazzino.

    Verso sera ho fatto una passeggiata nei dintorni, costeggiando St. James Park per poi proseguire fino a Picadilly Circus e risalire verso nord, attraverso Regent's street, dove si possono ammirare tanti bei negozi e boutiques. Tra l'altro, in questa via c'è la sede del National Geographic, dove puoi acquistare direttamente tanti documentari da loro prodotti.

    Fine prima parte.


    London Eye


    Big ben
    Last edited by bumble-bee; 28-07-2010, 18:44.
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