Manto bianco,
impalpabile velo insidioso;
d'improvviso appare,
d'autunno colora
la terra; allo sguardo
cela l'erba e i campi
e la campagna ormai incolta.
Muro candido,
dinnanzi agli occhi s'innalza,
ogni visione preclude,
e gelido s'insinua
nel respiro e tra gl'abiti.
E il viaggiator dagli accesi colori,
giallo, rosso e arancione,
bussa ora alla porta.
Sembra voler dire:
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Rombi incessanti di tuono,
preludio d'un niente di buono...
Inquieta sonata che timore incute,
che paura scatena
di nuova ondata di piena;
che panico insinua
tra chi osserva e continua
a innalzare barriere
e in silenzio a pregare.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Rombi incessanti di tuono,
preludio d'un niente di buono...
Inquieta sonata che timore incute,
che paura scatena
di nuova ondata di piena;
che panico insinua
tra chi osserva e continua
a innalzare barriere
e in silenzio a pregare.
Secondo me le ultime due righe sono nettamente in contraddizione. se
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