Originariamente Scritto da CignoNero
Anima Persa...
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Quando una donna forte crolla...
Ieri sera sono crollata, alle 9 già dormivo..ero a pezzi. Una giornata in cui già sentivo un certo vuoto perchè mi mancava chi non c'era più, poi a pranzo vedere Andrea, e sentirsi lontanni anni luce, aver desiderato di non accettare quell'incontro. Imbarazzo. Tanto imbarazzo con una persona con cui hai condiviso molto, e per tanto tempo. Cos'è rimasto? Imbarazzo. A tratti anche noia. E poi qualcuno che non c'è, semplicemente perchè non vuole esserci.
Stanotte mi sveglio..strano orario: 02.22 ....mi alzo, guardo il telefilm che mi ero registrata.
Una delle protagoniste deve partorire, ma suo marito è in sala rianimazione, e lei non ha intenzione di partorire suo figlio senza il marito.
"La Bailey è una donna forte" dice qualcuno
"La Bailey in questo momento è solo una donna con un marito in fin di vita ed ed una donna in travaglio".
Cazzata, che cazzo sta scrivendo questa...
A quell'ora la mia testolina, sveglia da poco, era in grado di macinare ugualmente, e mi è venuto in mente quante volte mi è stato detto "ma tu sei forte, tu puoi affrontare tutto" e quante volte, invece, avrei solo voluto una spalla a cui appoggiarmi.
Mi è venuto in mente come crolla una donna definita "forte".
Crolla, e basta, come tutte le altre, forse, anche più delle altre, in quel frammento di disperazione che, per qualsiasi motivo, l'accompagna.
Mi è venuto in mente alle volte che sono crollata, ed a quante volte nessuno si è accorto di niente, un po' perchè troppo preso da se stesso, un po' perchè io ero talmente orgogliosa da non dover e da non voler far accorgere a nessuno quello che sentivo.
Come crolla una donna forte? Come tutte le altre, credo.
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Tutti crollano, anche le persone forti. E per loro“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Momenti in cui senti di bastarti ed avanzarti, tanto da non volere niente e nessuno intorno a te.
Momenti in cui un abbraccio basterebbe a sgretolare ogni muro.
Momenti in cui qualcuno ti manca terribilmente.
Momenti in cui ti accorgi che c'è chi, su di te, poi tanto torto non aveva.
Momenti in cui ti senti arida, come se il sangue non pompasse e se tu non avessi voglia di farlo pompare, momenti in cui non frena, scorre, velocemente, e pulsa, a volte tanto da far male.
Momenti in cui vuoi tutto, momenti in cui vuoi niente.
Momenti di estasi, momenti di inferno.
Momenti in cui fai finta che tutto scorra liscio come l'olio, momenti in cui aspetti solo quello che sai già, anche se facevi finta di non ricordarlo, cosa sta per arrivare.
Momenti in cui rimani inebetita da una frase, un gesto.
Momenti in cui una frase, un gesto, li senti come degli schiaffi potenti.
Momenti in cui quegli schiaffi vorresti darli.
Momenti in cui ti senti il mondo, momenti in cui ti senti niente.
Momenti...momenti...nient'altro che momenti.
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E dire che negli ultimi anni sono sempre scappata dalle storie serie.
E dire che vedersi due volte a settimana già bastava ed avanzava, e dire che chi qualche anno fa mi parò di convivenza dopo poco che eravamo insieme, mi aveva fatta telare a gambe levate.
E dire che nella mia solitudine spesso ci sono stata anche bene.
Sono cotta, sono a pezzi, tra il lavorare in ufficio con lo stress che ne consegue, tra il lavorare la sera, e tra il vedersi, mi avanza poco tempo, che di solito uso per cercare di recuperare le ore di sonno perse. Eppure, stanca, sudata, a pezzi, e facendo tutto di corsa, la voglia di prendere il treno per passare la notte con te, sentire le tue braccia che mi avvolgono e che con tono basso ed assonnato mi sussurrano "ti amo Roby", per poi voltarti di nuovo a dormire, e per poi svegliarmi la mattina, fare le cose di fretta, ma baciarti appena sono in grado di connettere un pochino...beh, quella voglia è sempre forte.
Quella che mi fa entrare in un taxi e dire:"per la stazione, il più in fretta possibile", pagare il biglietto per un eurostar, e fare la corsa per prendere un interregionale pur di arrivare quella mezz'ora prima da te.
Eppure tutto ciò non mi spaventa, anzi, comincia a non bastarmi.
Eppure la voglia di tornare a casa la sera, e svegliarmi con te la mattina, è sempre più forte, con la speranza che tra un anno ancora ti sveglierai durante la notte, abbracciandomi, e sussurrandomi quel bellissimo "ti amo, Roby".
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Oggi i miei pensieri sono per questo forum, per le emozioni che alcune delle persone presenti, alcune per ora solo virtuali, altre che non lo sono, altre ancora che presto non lo saranno più, mi trasmettono.
Beh...se non fosse stato per il forum non avrei di sicuro conosciuto il Topastro, la persona che mi ha fatto dare una bella svolta alla mia vita, un po' in tante cose. A partire dalla conclusione definitiva di una storia che andava avanti da anni, per arrivare al fatto che, per la prima volta dopo tempo, non mi sento soffocata da una persona, e che ho riscoperto realmente cosa significa amare.
Passio, che devo dire all'inizio poco mi diceva, ma che negli ultimi tempi ho rivalutato molto come persona, e ho scoperto essere un idiota come il mio fidanzato idiota, ma un adorabile idiota.
Simpaticissimo e dolcissimo, ma anche forte nell'esporre le sue idee, con convinzione.
Mi piace come persona, devo ammetterlo.
Hamlet, che mi illumina ogni volta che scrive, e che ultimamente, a forza di rompergli le scatole, ha cominciato a spaziare un po' di più in varie sezioni, ed a regalarmi sempre più i suoi pensieri. E' una delle pochissime persone che, leggendo, mi incanta.
Erin, a "pelle", se così si può dire quando si parla di virtuale, già l'avevo apprezzata in altri lidi per il suo modo di porsi, ora come ora l'apprezzo ogni giorno sempre di più perchè ho scoperto in lei una gran grinta, una grande decisione ma sempre espressa con rispetto.
Ed oggi, lo ammetto, mi sono realmente commossa nel leggerla.
Sole78, perchè mi ha sempre seguita, infischiandosene di tutto e di tutti, e per l'animo limpido che mostra.
Funeralblues, io e lui ci conosciamo da tanti tanti anni, e leggerlo è sempre un gran piacere. Come Hamlet riesce a toccarmi con le parole, solo che a lui posso dare un volto, una voce, dei ricordi e delle esperienze condivise insieme.
Neve, anche lei conosciuta virtualmente in altri lidi, e con cui ho instaurato un rapporto più forte proprio qui dentro, per poi arrivare finalmente ad incontrarci.
Anche lei se ne è infischiata di tutto e di tutti, ha dato ascolto solo alle sue impressioni sulla sottoscritta, e mi è stata sempre vicina, a priori.
Non lo so, oggi mi sento di essere grata ad alcune persone per quello che mi danno.
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