Metamorfosi

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  • doxa
    Opinionista
    • 30/04/19
    • 2659

    #1

    Metamorfosi

    No, non “La Metamorfosi” dello scrittore boemo Franz Kafka, ma i cambiamenti che possono accadere nella vita di una persona da un anno all’altro, per esempio nelle relazioni interpersonali.

    Alcune rimangono stabili, altre si fluidificano e scompaiono dal nostro orizzonte.

    Col trascorrere del tempo, alcune frequentazioni “obbligate” si fortificano, altre rivelano la loro natura e si avviano alla fine.

    Senza una ragione particolare non s’incontrano più le persone che vedevamo tutti i giorni. La nostra mente si sintonizza altrove: dimentica, rimuove, censura.

    Nella mia segreteria telefonica ci sono ancora registrate voci di stagioni passate. Non persone che vedo oggi ma quelle che frequentavo un anno e più fa. Fedeli, convinte, alcune di queste hanno continuato a comporre il numero del mio telefono con diversa cadenza, da quotidiana a mensile e poi ad annuale. E mi rendo conto di come, in un solo anno, tanto sia mutato, talvolta con fastidio, a volte con nostalgia.

    Alcune persone continuamente si “rinnovano” mentre altre restano ostinatamente immobili, come essenze profumate sigillate nei contenitori.

    Soltanto chi sta all’altro telefono si accorge che il paesaggio è mutato, che i volti sono invecchiati, che le ragioni e le tensioni di quelle relazioni non sono più le stesse. Eppure le voci riprendono da dove la conversazione si era conclusa un anno prima, e là ti risospingono. Si sfiorano così due mondi che poi tornano a separarsi.
    Last edited by doxa; 06-06-2019, 19:32.
  • Kanyu
    *

    • 10/05/19
    • 23112

    #2
    Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
    No, non “La Metamorfosi” dello scrittore boemo Franz Kafka, ma i cambiamenti che possono accadere nella vita di una persona da un anno all’altro, per esempio nelle relazioni interpersonali.

    Alcune rimangono stabili, altre si fluidificano e scompaiono dal nostro orizzonte.

    Col trascorrere del tempo, alcune frequentazioni “obbligate” si fortificano, altre rivelano la loro natura e si avviano alla fine.

    Senza una ragione particolare non s’incontrano più le persone che vedevamo tutti i giorni. La nostra mente si sintonizza altrove: dimentica, rimuove, censura.

    Nella mia segreteria telefonica ci sono ancora registrate voci di stagioni passate. Non persone che vedo oggi ma quelle che frequentavo un anno e più fa. Fedeli, convinte, alcune di queste hanno continuato a comporre i numero del mio telefono con diversa cadenza, da quotidiana a mensile e poi ad annuale. E mi rendo conto di come, in un solo anno, tanto sia mutato, talvolta con fastidio, a volte con nostalgia.

    Alcune persone continuamente si “rinnovano” mentre altre restano ostinatamente immobili, come essenze profumate sigillate nei contenitori.

    Soltanto chi sta all’altro telefono si accorge che il paesaggio è mutato, che i volti sono invecchiati, che le ragioni e le tensioni di quelle relazioni non sono più le stesse. Eppure le voci riprendono da dove la conversazione si era conclusa un anno prima, e là ti risospingono. Si sfiorano così due mondi che poi tornano a separarsi.
    Molto belli questi tuoi pensieri. Belli davvero.
    Non mi sento di aggiungere altro tranne che vorrei riuscire a sintetizzare in poche righe queste sensazioni come hai fatto tu.
    "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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    • ReginaD'Autunno
      Sovrana di Bellezza

      • 01/05/19
      • 12109

      #3
      Quando poi questi due mondi prima si sfiorano e poi ritornano a frequentarsi, non è più come prima...
      Possono ricongiungersi oppure avere rapporti completamente diversi.
      Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI
      La regina del sud sorgerà nel giudizio. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.(MT12:42)

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      • King Kong
        رباني
        • 05/07/17
        • 2354

        #4
        Panta rei.
        La pena del distacco è il prezzo del viaggio.
        Aut hic aut nullubi

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        • doxa
          Opinionista
          • 30/04/19
          • 2659

          #5
          King Kong ha scritto:
          Panta rei.
          La pena del distacco è il prezzo del viaggio.
          Si, hai ragione !

          "Panta rhei os potamos” (= Tutto scorre come un fiume) ci ricorda l’antico e celebre aforisma greco derivato dalla scuola filosofica eraclitea riguardo al tema del divenire.

          I giorni passano veloci come la corrente di un fiume in piena, ma è il fiume della vita, della nostra vita.

          Il tempo fugge, ma Mnemosine ci concede col ricordo di compensare le assenze.
          Last edited by doxa; 07-06-2019, 12:15.

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          • ReginaD'Autunno
            Sovrana di Bellezza

            • 01/05/19
            • 12109

            #6
            Il ricordo delle assenze anche se in modo triste ci ricorda chi siamo...
            Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI
            La regina del sud sorgerà nel giudizio. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.(MT12:42)

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