Illusioni e speranze.

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  • Kanyu
    *

    • 10/05/19
    • 23112

    #1

    Illusioni e speranze.

    Un giorno, ho capito che spesso noi confondiamo due cose che si somigliano ma non sono uguali, le illusioni e le speranze.
    Le illusioni sono il nostro viatico, il bagaglio che ci troviamo sulle spalle quando muoviamo i primi passi nel mondo.
    Certo, perchè da piccoli ci sembra che il mondo sia stato costruito per noi, che aspetti noi, come un meccanismo dagli ingranaggi perfetti: orari, doveri, la scuola, le stagioni, la voce e le mani dei nostri genitori.
    E' tutto previsto, tutto stabilito, devi solo accettarlo e gli anni scorreranno senza intoppi, ben lubrificati.
    Nell'adolescenza scopriamo che non è così: cominciano le disillusioni. Basta un amore non ricambiato o la morte di un famigliare, a volte molto meno. Ma come?- Ti domandi, io sono stato bravo, ho fatto quello che mi chiedevano, ho corso sui miei binari. Perchè mi deve succedere questo? Perchè mia madre si è ammalata e mio padre ha perso il lavoro? Perchè lei volta la testa dall'altra parte quando le parlo?-
    Così ti accorgi che il mondo non ha bisogno di te, non aspetta te.
    Il mondo fa a meno di chiunque.
    C'è gente che conserva le illusioni molto oltre la giovinezza e niente è più penoso di un uomo di cinquanta, sessanta, settant'anni che non ha smesso di sentirsi in credito con il mondo, di pensare che la felicità gli sia dovuta. Paralizzato, continua a voltarsi indietro e rimpiangere il tempo in cui la vita aveva una direzione, un senso; ad aspettare che qualcosa o qualcuno, magari un dio celeste, rimetta tutto a posto.
    Quando l'illusione sparisce, sotto i colpi d'ascia del dolore, del tempo e dell'ingiustizia, è il momento della speranza. La speranza guarda al futuro. D'accordo, mi dico: tengo duro, non posso aspettarmi niente, il mondo non si prenderà cura di me. Sulle macerie delle illusioni, proverò a costruire qualcosa di nuovo. Prendo in mano la mia vita, cerco di plasmarla, nel lavoro, negli affetti, in tutto e spero, spero di riuscire in questo.
    Spero di riuscire ad amare chi mi ama ed esserne riamato. Fare un lavoro che mi permetta di lasciare un segno, un qualcosa di me, anche piccolo, anche nascosto. Forse solo essere una persona decente.
    Senza paura, senza alcuna vergogna.
    "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"
  • ReginaD'Autunno
    Sovrana di Bellezza

    • 01/05/19
    • 12109

    #2
    Io penso che tutta la vita che noi viviamo è nella speranza di...
    Noi tutti speriamo che le cose nella nostra vita cambino in meglio, o si evolvano in qualcosa di grande, come un bel lavoro di prestigio, una bella casa, una bella famiglia, ecc. Ma come in tutte le cose poi viene la realtà dei fatti e cioè che in questa vita ci sono i pro e i contro, e tutto ciò che noi immaginavamo fosse bello, era in realtà un'illusione e allora ci si rende conto che tutto può rimanere così o cambiare in meglio o in peggio...
    Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI
    La regina del sud sorgerà nel giudizio. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.(MT12:42)

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    • King Kong
      رباني
      • 05/07/17
      • 2354

      #3
      Di illusioni é sempre stato pieno il mio orizzonte. Quando l'orizzonte ha cominciato a diventare piú chiaro, ho cominciato a sperare. Alla fino ho dovuto fare i conti con la realtá che non tiene conto di niente, né delle mie illusioni e delusioni, né delle mie speranze. La vita prosegue per conto suo e io sono quello che sono.
      Aut hic aut nullubi

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      • Lilia
        Banned
        • 28/04/19
        • 758

        #4
        Originariamente Scritto da Kanyu Visualizza Messaggio
        Un giorno, ho capito che spesso noi confondiamo due cose che si somigliano ma non sono uguali, le illusioni e le speranze.
        Le illusioni sono il nostro viatico, il bagaglio che ci troviamo sulle spalle quando muoviamo i primi passi nel mondo.
        Certo, perchè da piccoli ci sembra che il mondo sia stato costruito per noi, che aspetti noi, come un meccanismo dagli ingranaggi perfetti: orari, doveri, la scuola, le stagioni, la voce e le mani dei nostri genitori.
        E' tutto previsto, tutto stabilito, devi solo accettarlo e gli anni scorreranno senza intoppi, ben lubrificati.
        Nell'adolescenza scopriamo che non è così: cominciano le disillusioni. Basta un amore non ricambiato o la morte di un famigliare, a volte molto meno. Ma come?- Ti domandi, io sono stato bravo, ho fatto quello che mi chiedevano, ho corso sui miei binari. Perchè mi deve succedere questo? Perchè mia madre si è ammalata e mio padre ha perso il lavoro? Perchè lei volta la testa dall'altra parte quando le parlo?-
        Così ti accorgi che il mondo non ha bisogno di te, non aspetta te.
        Il mondo fa a meno di chiunque.
        C'è gente che conserva le illusioni molto oltre la giovinezza e niente è più penoso di un uomo di cinquanta, sessanta, settant'anni che non ha smesso di sentirsi in credito con il mondo, di pensare che la felicità gli sia dovuta. Paralizzato, continua a voltarsi indietro e rimpiangere il tempo in cui la vita aveva una direzione, un senso; ad aspettare che qualcosa o qualcuno, magari un dio celeste, rimetta tutto a posto.
        Quando l'illusione sparisce, sotto i colpi d'ascia del dolore, del tempo e dell'ingiustizia, è il momento della speranza. La speranza guarda al futuro. D'accordo, mi dico: tengo duro, non posso aspettarmi niente, il mondo non si prenderà cura di me. Sulle macerie delle illusioni, proverò a costruire qualcosa di nuovo. Prendo in mano la mia vita, cerco di plasmarla, nel lavoro, negli affetti, in tutto e spero, spero di riuscire in questo.
        Spero di riuscire ad amare chi mi ama ed esserne riamato. Fare un lavoro che mi permetta di lasciare un segno, un qualcosa di me, anche piccolo, anche nascosto. Forse solo essere una persona decente.
        Senza paura, senza alcuna vergogna.
        @ Kanyu

        E' un argomento di cui si parla spesso: illusioni e speranze.
        Troviamo in letteratura le illusioni, ad es quelle del grande Don Chisciotte
        della Mancha, che lui stesso si crea per cercare di sopravvivere all'insignificanza
        dell'esistenza, legge tutti i libri di cavalleria, si traveste da cavaliere
        errante, prende un suo domestico e lo fa suo scudiero, Sancho Panza, e, lui su
        un destriero, Ronzinante, e Sancho su un mulo, cominciano il viaggio, dedicandolo
        alla soavissima Dulcinea del Toboso ( era in uso presso i cavalieri erranti dedicare le gesta
        a una donna amata di alto lignaggio) che era in realtà una rozza contadinotta
        ma che nella mente di Don Chisciotte diiventò una bellissima fanciulla per la quale credere
        e combattere. Gli disse un giorno Sancho Panza che lui non conosceva codesta
        Dulcinea, e Don Chisciotte rispose, che fede sarebbe allora?
        E partirono così bardati mentre i parenti e il curato gettavano dalla finestra
        tutti i libri di cavalleria di Don Chisciotte, cui erano rimasti solo quelli per soprvvivere,
        era un hidalgo 50 enne e sentiva appropinquarsi la fine. Ecco che recita tutto il copione
        del cavaliere errante, va in una taverna e si fa ordinare cavaliere dall'oste, inginocchiandosi
        davanti a lui, ecco che vede dei briganti vicino alle pale di un mulino a vento ma lui decide
        che sono dei mostri contro cui deve combattere e vanno. Anche Leopardi userà le illusioni
        per sopravvivere in questo mondo che non dava niente e che solo la solidarietà laica uma-
        na poteva rendere sopportabile.
        La Speranza è una delle tre virtù teologali, la sorella più piccola, dicono, ma non è così, è
        lei che tiene per mano sia la Fede che la Carità, senza la Speranza queste ultime due svanirebbero.
        Ciao.

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        • Kanyu
          *

          • 10/05/19
          • 23112

          #5
          Originariamente Scritto da Lilia Visualizza Messaggio
          @ Kanyu

          E' un argomento di cui si parla spesso: illusioni e speranze.
          Troviamo in letteratura le illusioni, ad es quelle del grande Don Chisciotte
          della Mancha, che lui stesso si crea per cercare di sopravvivere all'insignificanza
          dell'esistenza, legge tutti i libri di cavalleria, si traveste da cavaliere
          errante, prende un suo domestico e lo fa suo scudiero, Sancho Panza, e, lui su
          un destriero, Ronzinante, e Sancho su un mulo, cominciano il viaggio, dedicandolo
          alla soavissima Dulcinea del Toboso ( era in uso presso i cavalieri erranti dedicare le gesta
          a una donna amata di alto lignaggio) che era in realtà una rozza contadinotta
          ma che nella mente di Don Chisciotte diiventò una bellissima fanciulla per la quale credere
          e combattere. Gli disse un giorno Sancho Panza che lui non conosceva codesta
          Dulcinea, e Don Chisciotte rispose, che fede sarebbe allora?
          E partirono così bardati mentre i parenti e il curato gettavano dalla finestra
          tutti i libri di cavalleria di Don Chisciotte, cui erano rimasti solo quelli per soprvvivere,
          era un hidalgo 50 enne e sentiva appropinquarsi la fine. Ecco che recita tutto il copione
          del cavaliere errante, va in una taverna e si fa ordinare cavaliere dall'oste, inginocchiandosi
          davanti a lui, ecco che vede dei briganti vicino alle pale di un mulino a vento ma lui decide
          che sono dei mostri contro cui deve combattere e vanno. Anche Leopardi userà le illusioni
          per sopravvivere in questo mondo che non dava niente e che solo la solidarietà laica uma-
          na poteva rendere sopportabile.
          La Speranza è una delle tre virtù teologali, la sorella più piccola, dicono, ma non è così, è
          lei che tiene per mano sia la Fede che la Carità, senza la Speranza queste ultime due svanirebbero.
          Ciao.
          Grazie per questa risposta Lilia, vedo che hai capito perfettamente il senso del topic.
          In effetti senza un minimo di illusioni e di speranza non si potrebbe vivere. Sono la molla che ci fa tirare avanti ogni giorno.
          "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70446

            #6
            Condivido il tuo pensiero Kanyu. La peranza dovrebbe sempre essere il motore che ci fa muovere. Illudersi è un po' stupido, sperare è sempre positivo. Perché ci consente di migliorare noi stessi, di porci degli obiettivi cercando di raggiungerli, di accrescere noi stessi e le nostre naturali qualità.
            Chi si illude difficilmente riuscirà mai a essere felice. Chi spera, difficilmente potrà non esserlo.
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • ReginaD'Autunno
              Sovrana di Bellezza

              • 01/05/19
              • 12109

              #7
              Bisogna vedere in che contesto un'occasione diventa un'illusione o una speranza, il filo è molto sottile...
              Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI
              La regina del sud sorgerà nel giudizio. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.(MT12:42)

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              • Turbociclo
                Opinionista
                • 28/04/19
                • 5572

                #8
                La speranza: essa è in verità il peggiore dei mali, perché prolunga le sofferenze degli uomini.
                (Friederich Nietzsche)
                " L' uomo ha una tale passione per il sistema
                e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
                per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
                pur di legittimare la propria logica."

                Dostoevskij.

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                • Kanyu
                  *

                  • 10/05/19
                  • 23112

                  #9
                  Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
                  La speranza: essa è in verità il peggiore dei mali, perché prolunga le sofferenze degli uomini.
                  (Friederich Nietzsche)
                  Amico mio, cerca di essere un attimo più positivo, anche a me piace molto F. Nietzsche, anzi ad onor del vero è in assoluto il mio filosofo preferito, ma non tutti dobbiamo pensarla come lui.
                  "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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