Fili

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  • Ninag
    Opinionista
    • 05/03/24
    • 1502

    #1

    Fili

    l telefono è l’unica cosa rimasta, quel filo che ancora ci lega, un filo fragile incapace di riempire realmente le distanze. Oggi, ho trovato una cosa scritta da te, avrei pianto.
    Il tempo si è riversato su di noi inesorabilmente, le parole rimbalzano come palline di gomma, hanno perso la loro consistenza, non è più il tempo dei: vorrei una vita straordinaria. I giorni si sono ripiegati, riposti, spariti, cancellati. So di non poter fare molto, ma la distanza, a volte è un grande male. Le sacche di dolore invadono e si spalmano sulla tua esistenza, dove le lacrime non bastano a cancellare quel manto grigio fatto di giorni scanditi da un orologio fermo e pieno di gesti ripetuti.
    Lo stare a galla diventa un unico scopo, certe vite sono così, la tua è così, la giornata inizia presto, presa dal furore dell’ansia del primo farmaco il mattino, poi la medicina delle otto, così per tutto il giorno fino a sera, dove ti coglie un sonno irreale.
    La tua vita scorre tra strani binari, dove il pianto a volte è l’unico compagno, una vita fatta di giornate le une attaccate alle altre dove il vivere conta poco, perché è questo il vero dolore, vivere, che dire, ti costa non puoi. La paura è una dolce compagna fedele, a cui hai donato il tuo anello di sposa.
    Niente bagni sotto la luna, niente di niente, solo la realtà ruvida che ti accarezza, a volte grida, ti ferisce in ogni istante.
    La tua è la ricerca della vita, vita scomparsa in una spirale di nebbia, dove si mozza il respiro, la tua anima fatta a pezzi e data in pasto per poco.
    Che fine ha fatto quella che sorrideva ai gatti, che scambiava le virtù per doveri, e giocava a fare la donna. Il gioco si è fatto duro, nessuna carità. Non è rimasto un solo zecchino, solo monete di latta, difficili da spendere, esse sono poco richieste, sul mercato dell’esistenza.
  • LadyHawke
    Osservatrice

    • 29/04/19
    • 9323

    #2
    Suppongo sia l'immagine della mamma anziana.
    Complimenti per il toccante racconto.
    La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
    Confucio

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    • restodelcarlino
      giullare

      • 13/05/19
      • 12523

      #3
      Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
      Non è rimasto un solo zecchino, solo monete di latta, difficili da spendere, esse sono poco richieste, sul mercato dell’esistenza.

      Splendida immagine.


      Posso "rivenderla"?
      senza spacciarla per mia, va da sé
      ...vassapé...

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      • Ninag
        Opinionista
        • 05/03/24
        • 1502

        #4
        Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
        l telefono è l’unica cosa rimasta, quel filo che ancora ci lega, un filo fragile incapace di riempire realmente le distanze. Oggi, ho trovato una cosa scritta da te, avrei pianto.
        Il tempo si è riversato su di noi inesorabilmente, le parole rimbalzano come palline di gomma, hanno perso la loro consistenza, non è più il tempo dei: vorrei una vita straordinaria. I giorni si sono ripiegati, riposti, spariti, cancellati. So di non poter fare molto, ma la distanza, a volte è un grande male. Le sacche di dolore invadono e si spalmano sulla tua esistenza, dove le lacrime non bastano a cancellare quel manto grigio fatto di giorni scanditi da un orologio fermo e pieno di gesti ripetuti.
        Lo stare a galla diventa un unico scopo, certe vite sono così, la tua è così, la giornata inizia presto, presa dal furore dell’ansia del primo farmaco il mattino, poi la medicina delle otto, così per tutto il giorno fino a sera, dove ti coglie un sonno irreale.
        La tua vita scorre tra strani binari, dove il pianto a volte è l’unico compagno, una vita fatta di giornate le une attaccate alle altre dove il vivere conta poco, perché è questo il vero dolore, vivere, che dire, ti costa non puoi. La paura è una dolce compagna fedele, a cui hai donato il tuo anello di sposa.
        Niente bagni sotto la luna, niente di niente, solo la realtà ruvida che ti accarezza, a volte grida, ti ferisce in ogni istante.
        La tua è la ricerca della vita, vita scomparsa in una spirale di nebbia, dove si mozza il respiro, la tua anima fatta a pezzi e data in pasto per poco.
        Che fine ha fatto quella che sorrideva ai gatti, che scambiava le virtù per doveri, e giocava a fare la donna. Il gioco si è fatto duro, nessuna carità. Non è rimasto un solo zecchino, solo monete di latta, difficili da spendere, esse sono poco richieste, sul mercato dell’esistenza.
        Grazie Lady, il pezzo è stato scritto parecchio tempo fa, ed è stato ispirato da una mia amica che purtroppo da moltissimi anni soffre di depressione, in questo momento purtroppo la situazione e ulteriormente peggiorata.

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        • Ninag
          Opinionista
          • 05/03/24
          • 1502

          #5
          Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio

          Splendida immagine.


          Posso "rivenderla"?
          senza spacciarla per mia, va da sé
          Grazie, prego fai pure.

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          • LadyHawke
            Osservatrice

            • 29/04/19
            • 9323

            #6
            Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
            Grazie Lady, il pezzo è stato scritto parecchio tempo fa, ed è stato ispirato da una mia amica che purtroppo da moltissimi anni soffre di depressione, in questo momento purtroppo la situazione e ulteriormente peggiorata.
            Ho immaginato male allora.
            Brutta bestia la depressione.
            La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
            Confucio

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            • Escolzia
              Opinionista

              • 10/08/16
              • 7520

              #7
              Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
              l telefono è l’unica cosa rimasta, quel filo che ancora ci lega, un filo fragile incapace di riempire realmente le distanze. Oggi, ho trovato una cosa scritta da te, avrei pianto.
              Il tempo si è riversato su di noi inesorabilmente, le parole rimbalzano come palline di gomma, hanno perso la loro consistenza, non è più il tempo dei: vorrei una vita straordinaria. I giorni si sono ripiegati, riposti, spariti, cancellati. So di non poter fare molto, ma la distanza, a volte è un grande male. Le sacche di dolore invadono e si spalmano sulla tua esistenza, dove le lacrime non bastano a cancellare quel manto grigio fatto di giorni scanditi da un orologio fermo e pieno di gesti ripetuti.
              Lo stare a galla diventa un unico scopo, certe vite sono così, la tua è così, la giornata inizia presto, presa dal furore dell’ansia del primo farmaco il mattino, poi la medicina delle otto, così per tutto il giorno fino a sera, dove ti coglie un sonno irreale.
              La tua vita scorre tra strani binari, dove il pianto a volte è l’unico compagno, una vita fatta di giornate le une attaccate alle altre dove il vivere conta poco, perché è questo il vero dolore, vivere, che dire, ti costa non puoi. La paura è una dolce compagna fedele, a cui hai donato il tuo anello di sposa.
              Niente bagni sotto la luna, niente di niente, solo la realtà ruvida che ti accarezza, a volte grida, ti ferisce in ogni istante.
              La tua è la ricerca della vita, vita scomparsa in una spirale di nebbia, dove si mozza il respiro, la tua anima fatta a pezzi e data in pasto per poco.
              Che fine ha fatto quella che sorrideva ai gatti, che scambiava le virtù per doveri, e giocava a fare la donna. Il gioco si è fatto duro, nessuna carità. Non è rimasto un solo zecchino, solo monete di latta, difficili da spendere, esse sono poco richieste, sul mercato dell’esistenza.
              Hai descritto, con molta delicatezza, una realtà molto difficile da comprendere.
              Complimenti!

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              • follemente
                Opinionista

                • 22/12/09
                • 11727

                #8
                Due mie conoscenti soffrono di depressione, quella vera.
                Io davvero non so come aiutarle.
                Ho ritrovato il loro malessere nelle tue parole: molto brava.

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                • Ninag
                  Opinionista
                  • 05/03/24
                  • 1502

                  #9
                  Originariamente Scritto da Escolzia Visualizza Messaggio
                  Hai descritto, con molta delicatezza, una realtà molto difficile da comprendere.
                  Complimenti!
                  Grazie, so bene quanto sia difficile stare vicino a chi ha questi problemi, la lotta è quotidiana.

                  Comment

                  • Ninag
                    Opinionista
                    • 05/03/24
                    • 1502

                    #10
                    Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                    Due mie conoscenti soffrono di depressione, quella vera.
                    Io davvero non so come aiutarle.
                    Ho ritrovato il loro malessere nelle tue parole: molto brava.
                    E' un male tremendo, nonostante le cure in pochi riescono a guarire.

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                    • Kanyu
                      *

                      • 10/05/19
                      • 23112

                      #11
                      Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
                      E' un male tremendo, nonostante le cure in pochi riescono a guarire.
                      Si è vero, ne esci solo con una grande forza di volontà e se vieni aiutato (psicologo-psichiatra, un amico o chi per lui "vero").
                      Da solo non ne usciresti mai.
                      Il pericolo è il ritorno, perchè la depressione (dovuta a fatti molteplici che ti accadono nella vita) può anche ritornare.
                      Bisogna come prima cosa darsi uno scopo, qualcosa che chi dia la forza di andare avanti nonostante tutto.
                      Fede in qualcosa, un'idea, un'attività che ti aiuti, ecc. ecc.
                      Lo dico per esperienza.

                      A parte ogni cosa il racconto è molto bello e toccante
                      "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

                      Comment

                      • Ninag
                        Opinionista
                        • 05/03/24
                        • 1502

                        #12
                        Grazie per aver letto, come dici tu ci vuole molta forza di volontà, spesso chi ha questi problemi non riesce neppure ad avere minime relazioni normali.

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