Giochiamo: il Caviardage

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70497

    #1

    Giochiamo: il Caviardage

    Visto che Regina me lo aveva richiesto e che comunque siamo un forum di grafomani, vi ripopongo un giochino che già avevo portato tempo fa: il Caviardage.
    Il Metodo Caviardag racchiude diverse tecniche di scrittura poetica che consistono nell’elaborare delle poesie partendo da testi già scritti. Quindi prendendo una pagina a caso di un libro, si pescano le parole che comporranno la poesia.
    Inizio proponendovi questa pagina (da "La Noia" di Moravia, ma la fonte poco importa).
    Dunque le regole sono semplici: per formare il vostro componimento dovrete utilizzare esclusivamente parole che sono contenute nel testo postato. Buon divertimento!

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    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
  • Kurono Toriga
    Opinionista
    • 20/12/17
    • 483

    #2
    Бронено́сец «Потёмкин»

    Al cinema, di pomeriggio, allora
    Inerte, immobile, che sofferenza
    era restare muto intere ore;
    e sopraffatto dall’oscura noia

    uscire, fingendo divertimento.
    E non sapevo se provare gioia
    perché fugare io l’avvizzimento
    invariabilmente non potevo.

    Mia madre domandava cosa avessi:
    “m’annoio” così, serio, rispondevo.
    Non era noia, era quel sentimento

    oscuro e angusto che mi proponeva
    di fare a meno improvvisamente
    di una realtà che quello pretendeva.

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    • Bauxite
      Cosmo-Agonica

      • 25/12/09
      • 36341

      #3
      La mia affermazione, allora, prendendo sul serio mia madre, si chinava ad abbracciarmi e poi mi prometteva di portarmi un divertimento ossia mi proponeva al cinema quel pomeriggio stesso che, come sapevo ormai benissimo, non era della noia né il contrario suo rimedio.

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70497

        #4
        Wow, belli entrambi!
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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