E' nella percezione del silenzio
che sfumano come nebbia i miei pensieri,
evanescenti e inconsistenti
nel loro ripetersi quasi maniacale.
Ferma, rimango a guardare,
mentre una voce lontana
guida i miei passi,
e non riconosco pi
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Sfumate sensazioni,
scivolano,
percezioni liquide
di pensieri.
Sottolineano un sogno,
evidenziano un'idea.
Avvolgono il cuore
nel velo evanescente
di un momento infinito.
Rapiscono la mente,
portandola verso l'infinito,
oltre il suo confine,
verso un punto di non ritorno.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Comment