Il cappotto lungo fino ai piedi, in pelle, stile Matrix è intramontabile, per me. L'ho acquistato in super saldo qualche anno fa (pagandolo 300 euro invece che 600) e non me ne separerei mai. E' il mio indumento preferito.
Poi utilizzo molto anche il cappotto più corto, che arriva a metà coscia, rigorosamente nero. Ne ho uno invece color crema con il pelo interno, un altro sempre nero ma più lungo, e infine uno blu scuro molto elegante con il collo di finta pelliccia, spacchi laterali e chiusura davanti con gancetti.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
PS: ovviamente non seguo la moda, quindi i modelli dei cappotti che posseggo non hanno nulla a che vedere con la moda di quest'anno, che peraltro non conosco affatto.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
in realtà quest'anno andrebbero i cappotti patchwork, ma io sono una minimalista, tutto quel colore mi disorienta.
Il mio cappottino preferito ha un'allure francese, ha la cinta in vita, lungo sopra il ginocchio, con manica a tre quarti e un pò a pipistrello...
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Porto addosso le ferite di tutte le battaglie che ho evitato. (F. Pessoa)
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