[FONT="Verdana"][COLOR="Indigo"]Si direi che il nocciolo
Apparenze
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Interessante la tua domanda, Lilith. Sai, credo che l'insicurezza di una persona derivi dalla sua influenzabilità, dalla predisposizione a farsi suggestionare da stimoli esterni, quali le opinioni altrui, tanto per dire. Nonché la paura di non piacere, di sentirsi sminuire. Tutti fattori che, uniti ai modelli propinati dai media (e personalmente trovo che le modelle sulle passerelle siano davvero troppo magre, e che una taglia 42 sarebbe decisamente meglio) come il non plus ultra, portano il soggetto ad autoconvincersi della necessità di dover cambiare, somigliando a quei modelli che tanto piacciono a tutti (apparentemente).“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Quindi secondo te Dark c'è un minimo di predisposizione personale ad essere insicuri?
Una nota del temperamento di una persona che magari si accentua con condizionamenti esterni?
( si anche secondo me la magrezza delle modelle andrebbe un pochino rivisitata, non dico tanto, ma un tantino si,giusto per non avere proprio l'effetto radiografia)
~ Behind every kiss: A potential Judas ~
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secondo me non andrebbe rivista solo la magrezza (che poi è anoressia) di certe modella ma quello che andrebbe bandito è l'uso di photoshop.
Con il ritocco digitale ormai stanno proponendo apparenze non solo difficili da raggiungere ma proprio impossibili per la fisionomia umana.
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Originariamente Scritto da Iena Visualizza MessaggioPiù che altro, penso sia una questione di comodo: le curve sono più difficili da vestire.
Sicuramente c'è anche quell'aspetto, si. Più pratico vestire un fisico standard magrissimo piuttosto che curve con rotondità varie che implicherebbero un su misura.
Originariamente Scritto da Iena Visualizza MessaggioE' un circolo vizioso. Sono poche le persone ad essere così sicure di sè da non sentire ragioni da parte di nessuno, e dico per fortuna, il dubitare di sè stessi è il primo passo verso l'automiglioramento. Logicamente, come in tutte le cose, ci deve essere un equilibrio, ma quando il bombardamento è così forte diventa difficile resistergli, anche per le persone che tutto sommato sono abbastanza sicure di sè, e l'equilibrio si perde. Dunque, nel complesso, considero i media maggiormente colpevoli delle singole persone.
Ah senza dubbio, la famosa utilissima autocritica.Il problema è appunto trovare un sano equilibrio affinchè ci migliori e non autodistrugga.Last edited by Lilith9; 18-11-2009, 18:06.
~ Behind every kiss: A potential Judas ~
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L'analisi di Iena è pienamente condivisibile, ma io credo che nel caso di molte persone pesi molto di più il giudizio individuale. Parlo sempre in riferimento alla mia amica perché la vicenda in sè mi ha colpito: pur essendo insicura, lei non si è mai fatta influenzare in alcun modo dalla pubblicità e dalla massa. Ma quando il tuo ragazzo, persona quindi a cui tieni, ti dice che devi dimagrire, finisci con il credere che abbia ragione. Anche se non ce l'ha.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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[QUOTE=Lilith9;1072213][FONT="Verdana"][COLOR="Indigo"]
Sicuramente c'“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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In ogni caso, come dite voi, senza dubbio il discorso equilibrio è essenziale. Ma è molto difficile da raggiungere. Perché se è giustissimo essere autocritiche, non sempre è semplice capire dove ci si debba fermare prima che questa non diventi ossessione malata. Che poi genera anoressie, bulimie, depressioni, a cascata.
Ma anche chi non cade in forme patologiche, rischia comunque di essere condizionato, e di vivere cercando di realizzare modelli di sè che non rappresentano quello che si è veramente. Si perde l'essenza di se stessi.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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L'apparenza è stato ed è il mio mestiere..nessuno lo conosce meglio di me..conosco la storia di quella modella diventata icona di noi ragazze plus 42..modelle per taglie dalla 42 in su...e lei è una delle poche che ce l'ha fatta, che ha capito il circolo vizioso in cui era caduta..ma per molte donne non è così. si fa sempre un gran parlare sui modelli esagerati, sulla magrezza a tutti i costi ma poi nella realtà cosa succede? una come me ad esempio taglia 46 è stata massacrata..mi è stato detto di tutto..e non voglio editare perchè mi scoccio...e io lo sapevo che sarebbe finita così. Se non hai una 42 sei una balena e le chiacchiere stanno a zero!
Ma per me non è così! Io mi amo mi accetto e mi piaccio così..ho sofferto molto in passato e so cosa significa annientarsi per raggiungere livelli impossibili e non ci ricadrò piu'! Ho imparato ad amare le mie forme, a valorizzarle e a non sentirmi meno bella o attraente di una ragazza taglia 40/42...e se piaccio anche agli altri bene sennò è uguale!
Spesso dietro certi commenti stupidi leggo solo tanta superficialità, non ci si sofferma mai a pensare che magari la persona che stiamo attaccando perchè ha una taglia 46 magari viene da un passato di malattia e sofferenza..ke magari ha raggiunto un suo equilibrio emotivo e fisico e noi con le nostre frecciatine riapriamo ferite vecchie mai richiuse...no!
Sempre pronti a puntare il dito sulle imperfezioni, sul rotolino sulla taglia..salvo poi nascondersi dietro il telo dell'ironia o del semplice scherzo...ma si sa che non è così. Noi donne siamo fragili forse troppo...incastrate tra la nostra voglia di piacerci e di piacere...attanagliate da mille dubbi..desiderose di essere accettate ed apprezzate, ammirate dall'altro sesso...e questo si tramuta in malessere e malattia..in dolore e a volte anche in morte!
Se si desse seguito alle belle parole che ho letto in questo 3d forse il mondo sarebbe migliore, forse molte ragazze se ne infischierebbero di entrare in una 38...e magari l'anoressia e la bulimia non esisterebbero piu'..Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.
-- Giovanni Falcone
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[QUOTE=januaria;1072283]VabbTu la faccia da bambina,
io la faccia da rapina,
insieme come adrenalina e dopamina..
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