Abbigliamento e crisi

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  • efua
    Posh&Rebel
    • 07/12/11
    • 34903

    #1

    Abbigliamento e crisi

    E' una riflessione che mi trovo a fare spesso e cioe' in che modo sia cambiato/evoluto -se di cambiamento o di evoluzione possiamo parlare- il modo in cui le persone s'approcciano al proprio modo di proporsi in tempo di crisi (c'ho messi tre modi, ma di meglio non mi veniva).
    Io, nel mio piccolo, posso dire di stare rivalutando un sacco di cose, un po' come faceva mio nonno che dal baule tirava fuori cimeli d'altri tempi
    Effettivamente nella nostra societa' abbiamo assai di piu' di quello che realmente ci serve e trovo che un po' di morigeratezza non guasti.
    Complice poi il fatto che nei negozi, parlo dei brand "medi", si trovano spesso robe improponibili per qualita' e colori, quest'anno pare vada moltissimo un rosa-salmone-albicocca, fosforescente acido.
    Ho una grande risorsa che e' la mia amica sarta d'Accademia alla quale propongo anche stoffe dei tempi di mia nonna, rivisitate insieme in chiave moderna
    Mi sto appassionando all'uncinetto, anche se non ho ancora preso un uncinetto in mano, sto alla fase preliminare della documentazione
    Allo stesso modo credo di procedere con gli orecchini, lo so che possono essere considerati non essenziali ma sono un vezzo al quale non voglio rinunciare.
    In che modo la crisi ha cambiato, se vi ha fatto cambiare abitudini, in fatto d'abbigliamento&Co?
    Last edited by efua; 07-02-2013, 10:58.
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  • BiO-dEiStA
    Eufonista
    • 22/02/10
    • 5403

    #2
    Per me non è cambiato nulla. Non ho mai seguito le mode, mescolo cose vecchie e nuove, e il più delle volte mi vesto a caso.
    In questo momento ho addosso un paio di polacchine di cuoio che porto da quando ero adolescente, e le ho sfruttate più di qualsiasi altro paio di scarpe. Fatte risuolare, sembrano quasi nuove.
    Per quanto concerne l'abbigliamento, da quando ho finito di crescere porto sempre le stesse taglie. Perciò non ho neanche mezza scusa valida per cambiare guardaroba.
    Originariamente Scritto da Careful with that
    i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
    Originariamente Scritto da Ned Flanders
    Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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    • nahui
      Astensionista

      • 05/03/09
      • 21040

      #3
      Beato te. Io adoro comprare cose nuove. Non so se sia un gioco bambinesco o una nevrosi. Teoricamente avrei da vestirmi per altre tre o quattro vite, se si adottasse il vecchio metodo dell'usura degli abiti. Con la crisi (ed il mutuo ) ho cominciato a comprare nei negozi a basso prezzo, nei mercatini e durante i saldi. Del resto una delle cause della crisi, e cioè l'enorme quantità di manufatti asiatici a basso costo che si sono riversati nel nostro mercato, per me è anche soluzione della crisi, almeno per quanto riguarda l'abbigliamento. Ricordo che da ragazzina comprare un cappotto o un nuovo paio di scarpe era in un certo senso un evento: il capo doveva durare, essere di buona qualità e costava parecchio. Adesso questo tipo di valore intrinseco del capo di abbigliamento non esiste, forse anche per la crisi delle manifatture semi-artigianali. Mi spiego: oggi al mercato ho comprato a 3 euro un capo ancora imbustato ed etichettato di marca, prezzato 40 euro. E' una cosa che ti fa pensare: perchè dovrei spendere di più per un capo di marca, quando il suo valore intrinseco è così basso, prossimo allo zero? Tanto vale comprare made in china. Per non parlare del mercato dell'usato, che a cercar bene si scovano dei gioielli. E poi, novità delle novità, vi annuncio la nascita - dopo i parrucchieri low cost e le seghe low cost - della sartoria cinese low cost: orli a 3 euro, accorciare maniche giaka 5 euro, cambia colo camicia 3 euro, ecc. ecc. ecc. Mò faccio 2 o 3 valige di giacche di pura lana di pecora islandese illibata, di quelle che compravo nelle boutique negli anni '90, faccio togliere le spale e sono a posto fino ai 90 anni.
      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
      (George Bernard Shaw)

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      • efua
        Posh&Rebel
        • 07/12/11
        • 34903

        #4
        Il fascino del made in italy non mi ha mai preso piu' di tanto, adesso meno che mai.
        La cosa che guardo sono le percentuali dei vari costituenti del tessuto.
        D'essere presa per il **** per riempire le tasche dei vari marchi piu' o meno conosciuti non mi va proprio.
        La mia amica ha lavorato per un periodo in un atelier di abiti da sposa, dove aggiungendo qualche perlina e qualche cucitura spariva la targhetta made in china e compariva magicamente quella del made in italy, tutto cio' facendo lievitare i prezzi di un abito da sposa a 3-4-5 mila euro a seconda dei polli da spennare
        Il gestire spese e routine qui mi ha fatto rendere conto di quanto siamo pedine nelle mani del mercato.
        Il consumatore e' una cavia.
        Ne sono consapevole, cavia per cavia, spendo solo quasi esclusivamente in saldo e nemmeno allora il prezzo e' sempre onesto.
        Un paio d'orecchini di una rassicurante marca inglese (made in china), pagati in saldo 2 sterline erano prezzati 12.
        Devo anche andarli a cambiare perche' effettivamente 2 sterline so pure troppo per come mi stanno alle orecchie
        Mercatini, abiti usati, charity shop sono la mia soluzione di sempre.
        Poi capita pure che prenda il Barbour, una borsa pochetto "piu' importante" e una scarpa pure ma sono i trilogy, per sempre, che seguono a mesi di costrizione e lontananza dallo shopping
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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24581

          #5
          Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
          Per me non è cambiato nulla. Non ho mai seguito le mode, mescolo cose vecchie e nuove, e il più delle volte mi vesto a caso.
          ...
          Per quanto concerne l'abbigliamento, da quando ho finito di crescere porto sempre le stesse taglie. Perciò non ho neanche mezza scusa valida per cambiare guardaroba.
          uguale, però purtroppo sono molto frivolo

          Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
          oggi al mercato ho comprato a 3 euro un capo ancora imbustato ed etichettato di marca, prezzato 40 euro. E' una cosa che ti fa pensare: perchè dovrei spendere di più per un capo di marca, quando il suo valore intrinseco è così basso, prossimo allo zero?
          quoto tutto
          Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
          E poi, novità delle novità, vi annuncio la nascita - dopo i parrucchieri low cost e le seghe low cost - della sartoria cinese low cost: orli a 3 euro, accorciare maniche giaka 5 euro, cambia colo camicia 3 euro, ecc. ecc. ecc.
          io ho una coppia di giovanissimi sotto casa, con bambina di 3 anni dolcissima che è diventata la mascotte di tutto il quartiere; appena un po' più cari ma bravi e risolvono tutti i problemi, e lavorano anche la pelle;
          devo ancora convincerli che non sono un sarto
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70460

            #6
            Per quanto mi riguarda si sono combinati due fattori: crisi (e stipendio che non arriva da novembre) e necessità di cambiare totalmente il guardaroba (causa dimagrimento). Così per risparmiare il più possibile ho puntato tutto sugli abitini. Avrò si e no 4 paia di pantaloni per l'inverno. Il resto vestitini a gogo e miniabiti da usare con i leggins. In questo modo però ho risparmiato un bel po': un abitino costa molto meno di maglia+pantalone o maglia+gonna.
            Comunque neppure io ho mai seguito le mode nè sono mai stata una maniaca dei marchi. Se una cosa mi piace, a parte valutarne prezzo e qualità, la prendo senza stare a guardarne il marchio.
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • okno
              Party Crasher
              • 30/03/06
              • 15292

              #7
              Quando facevo le superiori mi chiamavano Goku perchè ero vestito sempre uguale. Avevo 10 paia di pantaloni uguali e 8 felpe identiche. Però sono stato lungimirante. Mi piaceva vestire larghissimo, ora mi sta tutto giusto giusto.

              Crisi? Pfffffff!
              "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


              -=1313=-

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              • LaSte
                Opinionista
                • 03/08/05
                • 13663

                #8
                E' semplicissimo, quando vedo qualcosa che mi piace penso "Stefagno ma quando pensi di metterlo? Sei pigra e sociopatica, cosa fai ti metti in pompa magna per guardarti i soprano sul divano?" e tiro dritto.
                Membro del Consiglio degli Admin
                Moderatore Apocalisse

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                • nahui
                  Astensionista

                  • 05/03/09
                  • 21040

                  #9
                  Ma cambiarmi d'abito tutti i giorni, anche solo per venire a rinchiudermi in questo cubicolo a dedicarmi ad attività fantozziane, è l'unico contatto con la "bellezza" della mia vita. Insomma, io sento il bisogno di impersonare il mio senso estetico, anche se sono una poveraccia, e lo faccio attraverso gli abiti che indosso.
                  Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                  (George Bernard Shaw)

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                  • Morwen
                    Cinnamon Girl
                    • 03/12/09
                    • 7242

                    #10
                    Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                    Ma cambiarmi d'abito tutti i giorni, anche solo per venire a rinchiudermi in questo cubicolo a dedicarmi ad attività fantozziane, è l'unico contatto con la "bellezza" della mia vita. Insomma, io sento il bisogno di impersonare il mio senso estetico, anche se sono una poveraccia, e lo faccio attraverso gli abiti che indosso.
                    A me invece capita l'esatto contrario. Vedo qualcosa di carino, uno stivale col tacco ad esempio, e dico" ma tanto quando cazzo me lo metto che devo prendere autobus treno e farmi fuori casa 13 ore?"
                    al sabato poi per ripicca nei confronti delle 4 ore di straordinario che potrebbero pure farsi i miei titolari vengo a lavoro conciata malissimo, tipo col maglione del lunedì pieno di peli di gatto.
                    Fanculo.
                    Moderatore Viaggi
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                    Charles Bukowsky

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                    • LaSte
                      Opinionista
                      • 03/08/05
                      • 13663

                      #11
                      Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                      Ma cambiarmi d'abito tutti i giorni, anche solo per venire a rinchiudermi in questo cubicolo a dedicarmi ad attività fantozziane, è l'unico contatto con la "bellezza" della mia vita. Insomma, io sento il bisogno di impersonare il mio senso estetico, anche se sono una poveraccia, e lo faccio attraverso gli abiti che indosso.
                      Ma quello lo faccio anch'io, però nel mio lavoro "infighettarmi" è proibito, quindi per non deprimermi spendo soldi in cremine e cremette varie.
                      Membro del Consiglio degli Admin
                      Moderatore Apocalisse

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                      • okno
                        Party Crasher
                        • 30/03/06
                        • 15292

                        #12
                        Sembrano comodi.
                        "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                        -=1313=-

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                        • alienor
                          Opinionista
                          • 07/12/11
                          • 2310

                          #13
                          Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
                          Sembrano comodi.
                          lo sono.
                          Gutta cavat lapidem.

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                          • efua
                            Posh&Rebel
                            • 07/12/11
                            • 34903

                            #14
                            Bella donna, Alienor.

                            Se una cosa mi piace, sono capace di crearmi tutte le occasioni del mondo per indossarla.
                            Ho bisogno di aggiungere di volta in volta qualcosa, un accessorio, fosse anche una molletta.
                            E la cosa che adoro di piu' e' giocare con i colori.
                            Anche osare.
                            -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

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                            • dark lady
                              la viaggiatrice
                              • 09/03/05
                              • 70460

                              #15
                              Gran fisico Alienor! E molto bello l'outfit.
                              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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