Amico fragile

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  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #1

    Amico fragile

    11.1.1999 ci lasciava Fabrizio De Andr
    File Allegati
    Moderatore Debate Square

    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf
  • Acquerapide

    #2
    Forse l'unico veramente grande. Univa una poesia da gigante ad una sensibilità musicale rara.

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    • beat
      My
      • 12/05/06
      • 5815

      #3
      Uomo di grande sensibilità, umanità, intelligenza e umiltà.
      Acuto osservatore della realtà e suo spietato ritrattista.
      Mai paternalista, mai giudicante..
      prima che un grande cantatautore, un grande uomo.



      Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi
      ha già troppi impegni per scaldar la gente d'altri paraggi,
      una bimba canta la canzone antica della donnaccia
      quello che ancor non sai tu lo imparerai solo qui tra le mie braccia.

      E se alla sua età le difetterà la competenza
      presto affinerà le capacità con l'esperienza
      dove sono andati i tempi di una volta per Giunone
      quando ci voleva per fare il mestiere anche un po' di vocazione.

      Una gamba qua, una gamba là, gonfi di vino
      quattro pensionati mezzo avvelenati al tavolino
      li troverai là, col tempo che fa, estate e inverno
      a stratracannare a stramaledire le donne, il tempo ed il governo.

      Loro cercan là, la felicità dentro a un bicchiere
      per dimenticare d'esser stati presi per il sedere
      ci sarà allegria anche in agonia col vino forte
      porteran sul viso l'ombra di un sorriso tra le braccia della morte.

      Vecchio professore cosa vai cercando in quel portone
      forse quella che sola ti può dare una lezione
      quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie
      quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.

      Tu la cercherai, tu la invocherai più di una notte
      ti alzerai disfatto rimandando tutto al ventisette
      quando incasserai delapiderai mezza pensione
      diecimila lire per sentirti dire "micio bello e bamboccione".

      Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli
      In quell'aria spessa carica di sale, gonfia di odori
      lì ci troverai i ladri gli assassini e il tipo strano
      quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano.

      Se tu penserai, se giudicherai
      da buon borghese
      li condannerai a cinquemila anni più le spese
      ma se capirai, se li cercherai fino in fondo
      se non sono gigli son pur sempre figli
      vittime di questo mondo.
      [SIZE="1"]Non pi

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      • apostolozeno

        #4
        ma come fan presto, amore, ad appassire le rose...


        Ricordi sbocciavan le viole
        con le nostre parole
        "Non ci lasceremo mai, mai e poi mai",

        vorrei dirti ora le stesse cose
        ma come fan presto, amore, ad appassire le rose
        così per noi

        l'amore che strappa i capelli è perduto ormai,
        non resta che qualche svogliata carezza
        e un po' di tenerezza.

        E quando ti troverai in mano
        quei fiori appassiti al sole
        di un aprile ormai lontano,
        li rimpiangerai

        ma sarà la prima che incontri per strada
        che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
        per un amore nuovo.

        E sarà la prima che incontri per strada
        che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
        per un amore nuovo.

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        • beat
          My
          • 12/05/06
          • 5815

          #5
          Pensavo
          File Allegati
          [SIZE="1"]Non pi

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          • Mr. D.
            الإمام محمد بن الحسن المهدى
            • 06/08/06
            • 4221

            #6

            Gli arcobaleni d'altri mondi
            hanno colori che non so
            Lungo i ruscelli d’altri mondi
            nascono fiori che non ho
            بناهاى آباد گردد خراب
            ز باران و از تابش آفتاب

            پى افكندم از نظم كاخي بلند
            كه از باد و باران نيابد گزند

            از آن پس نميرم كه من زنده*ام
            كه تخم سخن را پراكنده*ام

            هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
            پس از مرگ بر من كند آفرين

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            • Nuvolosa

              #7
              Questa è una delle mie preferite,essendo come lui genovese.In casa mia De Andrè era una specie di must,è una delle poche cose per cui ringrazio mio padre.


              Umbre de muri muri de mainé
              dunde ne vegnì duve l'è ch'ané
              da 'n scitu duve a l'ûn-a a se mustra nûa
              e a neutte a n'à puntou u cutellu ä gua
              e a muntä l'àse gh'é restou Diu
              u Diàu l'é in çë e u s'è gh'è faetu u nìu
              ne sciurtìmmu da u mä pe sciugà e osse da u Dria
              e a funtan-a di cumbi 'nta cä de pria
              E 'nt'a cä de pria chi ghe saià
              int'à cä du Dria che u nu l'è mainà
              gente de Lûgan facce da mandillä
              qui che du luassu preferiscian l'ä
              figge de famiggia udù de bun
              che ti peu ammiàle senza u gundun

              E a 'ste panse veue cose ghe daià
              cose da beive, cose da mangiä
              frittûa de pigneu giancu de Purtufin
              çervelle de bae 'nt'u meximu vin
              lasagne da fiddià ai quattru tucchi
              paciûgu in aegruduse de lévre de cuppi

              E 'nt'a barca du vin ghe naveghiemu 'nsc'i scheuggi
              emigranti du rìe cu'i cioi 'nt'i euggi
              finché u matin crescià da puéilu rechéugge
              frè di ganeuffeni e dè figge
              bacan d'a corda marsa d'aegua e de sä
              che a ne liga e a ne porta 'nte 'na creuza de mä

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              • in a space outta sound
                tutto mi appartiene, niente
                • 05/01/07
                • 276

                #8
                una delle canzoni d'amore (finito) più struggenti che abbia mai sentito.

                storia di un impiegato

                Quando in anticipo sul tuo stupore
                verranno a crederti del nostro amore
                a quella gente consumata nel farsi dar retta
                un amore così lungo
                tu non darglielo in fretta

                non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
                le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
                dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre"
                nell'ipocrisia dei "mai"

                non sono riuscito a cambiarti
                non mi hai cambiato lo sai.

                E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
                per farti più bella e pesarmi già vecchio
                tu regalagli un trucco che con me non portavi
                e loro si stupiranno
                che tu non mi bastavi,

                digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani
                dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
                per ritornare dopo l'amore
                alle carenze dell'amore
                era facile ormai

                non sei riuscita a cambiarmi
                non ti ho cambiata lo sai.

                Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
                come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
                i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro
                i tuoi occhi assunti da tre anni
                i tuoi occhi per loro,

                ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
                o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo
                e troppo stanchi per non vergognarsi
                di confessarlo nei miei
                proprio identici ai tuoi

                sono riusciti a cambiarci
                ci son riusciti lo sai.

                Ma senza che gli altri non ne sappiano niente
                dirmi senza un programma dimmi come ci si sente
                continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito
                farai l'amore per amore
                o per avercelo garantito,

                andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
                o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
                o resterai più semplicemente
                dove un attimo vale un altro
                senza chiederti come mai,

                continuerai a farti scegliere
                o finalmente sceglierai.



                grazie faber.
                mentre le ombre si allungano
                cosa resta di me?

                Comment

                • in a space outta sound
                  tutto mi appartiene, niente
                  • 05/01/07
                  • 276

                  #9
                  mentre le ombre si allungano
                  cosa resta di me?

                  Comment

                  • apostolozeno

                    #10
                    [url=http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/2007/01_Gennaio/19/vie.shtml]Vivimilano.it - Cinque nuove vie, ci sono Gaber e De Andr

                    Comment

                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70464

                      #11
                      Una canzone di De Andrè di significato storico/politico...

                      CODA DI LUPO
                      Quando ero piccolo m'innamoravo di tutto correvo dietro ai cani
                      e da marzo a febbraio mio nonno vegliava
                      sulla corrente di cavalli e di buoi
                      sui fatti miei sui fatti tuoi

                      e al dio degli inglesi non credere mai.

                      E quando avevo duecento lune e forse qualcuna è di troppo
                      rubai il primo cavallo e mi fecero uomo
                      cambiai il mio nome in "Coda di lupo"
                      cambiai il mio pony con un cavallo muto

                      e al loro dio perdente non credere mai

                      E fu nella notte della lunga stella con la coda
                      che trovammo mio nonno crocifisso sulla chiesa
                      crocifisso con forchette che si usano a cena
                      era sporco e pulito di sangue e di crema

                      e al loro dio goloso non credere mai.

                      E forse avevo diciott'anni e non puzzavo più di serpente
                      possedevo una spranga un cappello e una fionda
                      e una notte di gala con un sasso a punta
                      uccisi uno smoking e glielo rubai

                      e al dio della scala non credere mai.

                      Poi tornammo in Brianza per l'apertura della caccia al bisonte
                      ci fecero l'esame dell'alito e delle urine
                      ci spiegò il meccanismo un poeta andaluso
                      - Per la caccia al bisonte - disse - Il numero è chiuso.

                      E a un Dio a lieto fine non credere mai.

                      Ed ero già vecchio quando vicino a Roma a Little Big Horn
                      capelli corti generale ci parlò all'università
                      dei fratelli tutte blu che seppellirono le asce
                      ma non fumammo con lui non era venuto in pace

                      e a un dio fatti il culo non credere mai.

                      E adesso che ho bruciato venti figli sul mio letto di sposo
                      che ho scaricato la mia rabbia in un teatro di posa
                      che ho imparato a pescare con le bombe a mano
                      che mi hanno scolpito in lacrime sull'arco di Traiano
                      con un cucchiaio di vetro scavo nella mia storia
                      ma colpisco un po' a casaccio perché non ho più memoria

                      e a un dio senza fiato non credere mai.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • Nuvolosa

                        #12
                        [QUOTE=apostolozeno;552822][url=http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/2007/01_Gennaio/19/vie.shtml]Vivimilano.it - Cinque nuove vie, ci sono Gaber e De Andr

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                        • beat
                          My
                          • 12/05/06
                          • 5815

                          #13
                          Originariamente Scritto da apostolozeno Visualizza Messaggio
                          e a Milano sembra che gli dedicheranno una via (anche a Gaber).
                          Oh, finalmente! Sono davvero contenta. Gaber un riconscimento se lo meritava anche un p
                          [SIZE="1"]Non pi

                          Comment

                          • Cornolio
                            hep
                            • 28/09/04
                            • 20779

                            #14
                            hm

                            quello che mi chiedo io è se la danno a lui a chi la tolgono?

                            Non vorrei gli affibbiassero una "nuova" e insulsa via periferica

                            Comment

                            • beat
                              My
                              • 12/05/06
                              • 5815

                              #15
                              E questo
                              File Allegati
                              [SIZE="1"]Non pi

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