LA LOcomotiva

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  • conteburlone
    Opinionista
    • 16/02/07
    • 38

    #31
    mi dipiace che di Guccini emerga soltanto l' aspetto legato al suo orientamento politico......io apprezzo le sue canzoni e rispetto le idee altrui......ascolto prevalentemente jazz da parecchi anni ma apprezzo anche i cantautori italiani.....senza impegno.....comunque Conte Gaber Guccini etc. resteranno una pagina importante nella musica italiana!
    "......via via vieni via con me niente pi

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    • Mr. D.
      الإمام محمد بن الحسن المهدى
      • 06/08/06
      • 4221

      #32
      Genesis Ok, anche i Jetro, ma Rush, Yes, Colot ecc ecc. no.
      Parliamo cmq di un periodo precedente, prova a vedere le classifiche degli anni 80 ad esempio, è stato un fuoco di paglia, penso che Cocciante abbia venduto quanto il Prog. Italiano.
      Gli anni ottanta non sono il miglior periodo per parlare del prog, neanche in Inghilterra ed in America. Anzi, è stato uno dei periodi peggiori, dove al massimo trovavi i Marillion più pop in grado di ottenere una certa visibilità, assieme a pochi altri gruppi. Ma non sono sicuro di aver afferrato correttamente il senso di quanto hai scritto, perciò...
      Se ti fai un giro su siti ufficiali di Band americane o nord-europee (dal metal alla fusion, fino al Jazz) non sai quante volte troverai il nome Area.
      Sicuramente. Come ci troverò un mare di altri nomi. Non stò dicendo che il prog italiano non godesse di considerazione all'estero, all'epoca. Tutt'altro. Bensì dico che, atualmente, il fulcro del prog è sopratutto in paesi come il Giappone. Poi, va beh. Se vuoi possiamo spolverare il catalogo della Musea e ne troviamo quanti ne vuoi.
      Demetrio & co. in Italia hanno venduto meno che in regioni di altri paesi, nonostante il freno di una lingua straniera.
      Il che di per sé non è strano. I Genesis vendevano più in Italia che in Inghilterra, e pure i Porcupine Tree, per citare un gruppo attuale, presentano dislivelli simili.
      Vogliamo parlare di oggi? Quanti ragazzi di sinistra conosco Guccini? Il 90%. Quanti gli Area? Il 3-4%.
      Guarda, potrei chiederti allora perché i Magma, che erano anche più sperimentali e schierati, non abbiano venduto e siano bellamente ignorati dai più...
      A livello musicale c'è paragone? A livello canoro? Erano tutti comunisti.
      Ma qualcuno è stato pompato dalla critica becera, altri no.
      ... Perché, gli iscritti di FN ascoltano solo i Dissection e i Death in June? I meccanismi che fanno vendere dischi non sono "la politica", quella è al più specchietto per allodole, se permetti...
      بناهاى آباد گردد خراب
      ز باران و از تابش آفتاب

      پى افكندم از نظم كاخي بلند
      كه از باد و باران نيابد گزند

      از آن پس نميرم كه من زنده*ام
      كه تخم سخن را پراكنده*ام

      هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
      پس از مرگ بر من كند آفرين

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      • beat
        My
        • 12/05/06
        • 5815

        #33
        Mamma mia quanto scrivete
        Cerco di rispondere abbastanza brevemente, anche perché con un occhio rispondo, con l’altro studio per l'esame di statistica di domani. Spero di riuscire comunque a rendere un minimo l’idea.
        Ah, inizio dicendo da subito che mi tiro fuori dal discorso storico-critico sugli scenari musicali degli ultimi 30 anni che state portando avanti, anche perché, chi voglio prendere in giro, ne sapete sicuramente di più tu e quel musicofago di Mr D.
        Originariamente Scritto da NewblAckclowN Visualizza Messaggio
        Ah, siamo veramente opposti.
        Il testo io lo considero un buon mezzo "musicale": Il testo è buono se si lega foneticamente alla musica e, contemporaneamente, ha un senso interessante.
        La parola è gelosa della musica fin dai tempi antichi, non ne accetta la soggettività ed il lato emozionale cristallino e metafisico, cerca di sporcarla, contaminarla. C'è uno splendido trattato di Karoly sull'argomento.
        Ecco questa è la prima parte del tuo discorso, quella sul fatto che le canzoni che musicalmente non sono particolarmente valide, non lo sono sotto nessun altro punto di vista. O che il testo è buono nella misura in cui si presta alla musica. Beh, non sono d’accordo, non c’è molto da discuterci su.
        Poi per l’amor del cielo, capisco che ci sia gente che presti più attenzione alla musica..
        E io stessa, certo, quando ascolto che ne so Queen, Pink Floyd, Rolling Stones, talkin’ heads, doors, deep purple, in cui l’anima del pezzo è in musica, apprezzo molto di più certi ricami, presto più attenzione a certi particolari.

        Che Guccini e gli altri cantautori, visto che abbiamo tirato in ballo la categoria, vadano buttati via in blocco perché non fanno della musica ricercata, beh.. probabilmente in effetti se i loro testi non ti dicono nulla, forse ha anche senso che non sprechi troppo tempo ad fartici su una cultura. Poi la musica chic la farà qualcun altro, ad ognuno il suo. Per me certe canzoni sono come quadri, come libri.. Ecco io forse non ho l’orecchio del musicista, ma più del lettore/osservatore di quadri, che la musica un po’ se la immagina se ci sono le parole giuste. Forse certi sofismi me li perdo.

        Il logorio della cultura musicale per me è dovuto proprio a questo, alla preponderanza dei cantanti e dei testi di fronte alla vera e propria esposizione musicale.
        In Italia negli anni '70 abbiamo avuto il panorama più evoluto e moderno di tutto il mondo, gruppi come Area, PFM, Banco del Mutuo Soccorso, Le Orme, New Trolls, Osanna hanno reinterpretato ed ampliato il concetto di rock; hanno disegnato le linee generali del progressive e lanciato una nuova avanguardia che contamina, anche oggi, band di tutto il mondo.
        In Italia non hanno avuto successo, schiacciati da una critica letteraria che si è improvvisata critica musicale, classificando la musica senza la cultura o la formazione necessaria.
        Ma bohhh.. Di storia della musica non so molto. Gli Area, la PFM e le orme li conosco come le mie tasche e parzialmente Il Banco di mutuo soccorso. Bon, non son stata eccessivamente traviata dall'ascolto dei cantautori. Anche perchè sembra che l'ascolto del cantautore in qualche modo precluda l'ascolto dei gruppi di cui parli. Lì proprio non ti seguo. Può essere che sia come dici tu, ma ti dirò se “la critica letteraria che si improvvisa critica musicale” è stata severa, non ha risparmiato neanche Guccini. Sarà mica stata quella la discriminante.

        Sono pronto ad essere odioso, antipatico: entrambe le cose sono equivalenti, la pretesa della "sinistra giovanile" di essere originale ascoltando i miti dei loro genitori è un prodotto di aggregazione tale e quale alle isterie per la pop-star del momento.
        Eheh..

        Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
        credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni?
        Va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia,
        chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato...


        Però mi viene il dubbio che tu Guccini non l’abbia ascoltato bene. Mi spiace che bastino tre-quattro canzoni politicamente schierate per fare di un cantautore una sorta di menestrello di partito, mi spiace perché è riduttivissimo. Non so se hai mai ascoltato Quattro Stracci, Vedi cara, Il pensionato, Autunno, Don Chisciotte, Cyrano e praticamente tutte le altre tranne La locomotiva, Stagioni e Canzone per il Che (che ho capito che le cose schierate non ti piacciono, anche se –concedimelo- è assurdo castrare lo scriver canzoni, scriver libri e dipingere con il problema del politically correct) comunque, prova a chiederti se non c’è nient’altro nei suoi testi oltre al suo colore politico.

        Per me è ovviamente c’è molto altro; I suoi testi sono pregni fino al midollo di passione e forza, che trascende la fede politica, e che ogni tanto infila nella frustrazione davanti al mondo che non va come lui vorrebbe, ogni tanto nel rapporto che non va con la sua donna, ogni tanto in pezzi che sono pura poesia (come, ripeto, Autogrill e Il vecchio e il bambino, Il pensionato), ogni tanto in quella voglia di ricordare il grande ideale di una Sinistra un po’ pro-sociale e un po’ guerrigliera, come piace a lui e tutti i suoi sogni sul trionfo della giustizia sociale.


        Poi sti discorsi su canzoni di sinistra/destra non mi riguardano più di tanto, perché dai circoli Arci ci sono uscita da un pezzo. Non abbiamo tutti bisogno di un Guccini che ci stringa a doppio nodo agli ambienti “giusti”, che fornisca qualche slogan da recitare, qualche canzone da canticchiare in occupazione (relegarlo a ruolo di “collante” tra i manifestanti o i ragazzini che occupano il tal Liceo mi fa rabbrividire). Dietro le idee ci sono gli uomini (pare una banalità ma io ci ho messo anni per capirlo davvero) uno è Guccini. Mi capita di provare simpatia, tenerezza e, sì un vago senso d’appartenenza, per persone in cui rivedo la stessa visceralità, la stessa malinconia, la gente che ha “ancora la forza di incazzarsi ancora con la coscienza offesa”, lui è uno di quelli.

        Questo è Guccini, è un uomo che scrive canzoni, non un maestro delle elementari che deve stare attento a quello che dice e al fatto che potrebbe essere preso a vessillo dai giovani sinistrini italiani.. E nemmeno ha mai cercato di fare il mentore di turno o vestire i panni del profeta.. Cazzo gliene frega a lui.. ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto! (E ti rimando di nuovo all’Avvelenata, una risposta alla critica parecchio eloquente).
        [SIZE="1"]Non pi

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        • Matthias

          #34
          ripeto, sono confuso. Temo che dovr

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          • nAn
            non ho pi
            • 16/02/07
            • 2996

            #35
            [QUOTE=Mr. D.;574771]Gli anni ottanta non sono il miglior periodo per parlare del prog, neanche in Inghilterra ed in America. Anzi,
            AHAHAHAHA
            AhahahahA
            AHAHAHAHA
            AHAHA
            AHA
            H
            A
            VIAVIA
            dietro il passo,
            tump tump,
            dietro il tasso,
            tump tump,
            per il cartiglio segreto
            dell'
            AHAHAHAHA

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            • nAn
              non ho pi
              • 16/02/07
              • 2996

              #36
              Che Guccini e gli altri cantautori, visto che abbiamo tirato in ballo la categoria, vadano buttati via in blocco perché non fanno della musica ricercata, beh.. probabilmente in effetti se i loro testi non ti dicono nulla, forse ha anche senso che non sprechi troppo tempo ad fartici su una cultura. Poi la musica chic la farà qualcun altro, ad ognuno il suo. Per me certe canzoni sono come quadri, come libri.. Ecco io forse non ho l’orecchio del musicista, ma più del lettore/osservatore di quadri, che la musica un po’ se la immagina se ci sono le parole giuste. Forse certi sofismi me li perdo.
              Bene.
              Vorrei rispondere a tutto il tuo post, che è chiaro e potenzialmente condivisibile (non da me).
              Però mi perderei e tirerei in ballo un post troppo lungo e noioso, cerchiamo di rispondere in modo esauriente a questo punto, ti dico come la penso, non com'è.

              Io considero la musica da tre punti di vista.

              1. Il lato emozionale è soggettivo, assolutamente arbitrario, relativo.
              C'è chi "sente" di più con la spears che con Rachmaninov, nessuno può dire giusto o sbagliato, sono cinesi e sensazioni: sentimenti. Qualità e diritti personali, insindacabili.
              Non posso, neanche con la retorica o la dialettica più brillante dire che, oggettivamente, Guccini non è emozionante...sarei un pazzo a sostenerlo.
              Se a te Guccini piace, ti emoziona, non posso assolutamente farci nulla, pieno diritto, piena ragione.
              Appunto per questo credo che la critica dovrebbe disinteressarsi del lato emozionale, troviamo continue ed infinite recensioni che raccontano poeticamente le sensazioni soggettive, non hanno nulla ovviamente di universale, non è critica, è opinione.

              2. Il lato "grammaticale" della musica.
              La sua sintassi, la sua struttura a prescindere dal lato sonoro, la scrittura musicale con le sue coordinate matematiche. Questo può essere analizzato semplicemente guardando la complessità narrativa, proprio come un romanzo.
              Credo, personalmente, che la musica abbia avuto una sua evoluzione abbastanza chiara. Siamo partiti dalla ritmica primitiva e dal monofonico ad evoluzioni capricciose ed indistricabili. La musica ha viaggiato sui binari delle orchestre fino al 900, sfruttando quasi tutto il patrimonio armonico a loro disposizione...dopo sono nate altri strumenti da utilizzare, che per me non sono stati sfruttati a sufficienza.
              Ora: Nel periodo di Guccini & co. esistevano correnti musicali che stavano innovando la forma canzone, stavano buttando legna nel bracere dell'innovazione, proprio come i futuristi e le avanguardie hanno fatto con la letteratura; non riesco a capacitarmi come la critica abbia praticamente ignorato queste Band...parlando fino alla nausea di episodi rispettabilissimi ma superflui (come il cantautorato), invece del nuovo che stava emergendo.
              Esempio: Come se un critico letterario nel 900 invece di parlare di Joyce, Kafka, Proust e Landolfi si mettesse a "criticare" un romanzo cavalleresco di un contemporaneo: non avrebbe letto il momento, non si sarebbe accorto delle novità stilistiche, avrebbe commesso un madornale errore.
              Questo è colpa di una critica letteraria (come ho già scritto) che appoggiata dall'ambiente universitario ha preso in prestito la musica come PRETESTO sociologico. Ignorando completamente le forme musicali a loro sconosciute.
              Non è colpa di Guccini, ma leggere pubblicazioni di critica su di lui, che non ha detto nulla nel panorama musicale (quello con importanza critica) rispetto ad altri gruppi...me lo mette in antipatia.
              Non posso farci nulla.

              3. Il suono fisico e le sonorità potenziali.

              Ovvero la ricerca di un suono diverso e di strumenti alternativi.

              Ora, Guccini può fare quello che vuole, può suonare un bongo e cantare stonando, oppure fare musica modesta di popolo, ognuno ha la libertà della sua espressione artistica.
              Il problema e la mia irritazione è dalla centralità a livello critico che ha avuto, la sua presunta apprtenenza ad un genere impegnato (leggere "il cantautore, la musica impegnata del 900" di Spinazzola) e le frasi del tipo "eh non ci sono più i cantautori di una volta, oggi è trutto commerciale" sentite e risentite mille volte in trasmissioni TV, Radio, Persone.
              Guccini fa una musica commerciale, orecchiabile, leggera.
              Può piacere o non piacere, questo è insindacabile, ma non è niente di impegnato.
              Questo non è in risposta alla tua passione o al tuo gusto, mi sembra che non hai mostrato un piacere tecnico ma uno soggettivo, raccontando la forza delle emozioni che ti porta questo autore...quindi niente da dire su di te, la mia irritazione è scatenata dall'ambiente critico.

              De Andrè, invece, ha delle qualità poetiche e di arrangiamento completamente diverse.
              In un altro topic potrei parlarne all'infinito, perchè De Andrè è un buon musicista, ma sopratutto uno dei più grandi poeti del '900.

              Culo, tette cacca.
              Cacca?
              Cacca, cacca.
              Devo scrivere qualche parolaccia, è lo stress post-esame.
              AHAHAHAHA
              AhahahahA
              AHAHAHAHA
              AHAHA
              AHA
              H
              A
              VIAVIA
              dietro il passo,
              tump tump,
              dietro il tasso,
              tump tump,
              per il cartiglio segreto
              dell'
              AHAHAHAHA

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              • Mr. D.
                الإمام محمد بن الحسن المهدى
                • 06/08/06
                • 4221

                #37
                quel musicofago di Mr D.
                Mi han dato di tutto, dal satanista al ghey e persino dell'hungan... Ma musicofago proprio mai.
                بناهاى آباد گردد خراب
                ز باران و از تابش آفتاب

                پى افكندم از نظم كاخي بلند
                كه از باد و باران نيابد گزند

                از آن پس نميرم كه من زنده*ام
                كه تخم سخن را پراكنده*ام

                هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
                پس از مرگ بر من كند آفرين

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