Per Kurono e la Pazza di Acerra, un canto popolare sloveno.
E’ un po’ triste, perché è l’addio (arrrivederci?) di un giovane alla sua amata: deve andare a fare il militare per sette anni e le dice che si rivedranno ancora…
E’ un po’ triste, perché è l’addio (arrrivederci?) di un giovane alla sua amata: deve andare a fare il militare per sette anni e le dice che si rivedranno ancora…
Nel più puro stile del realismo socialista sovietico, dove c'erano film in cui il giovane diceva alla sua amata che non avrebbe potuto darle un casto bacio in quel momento, perché prima doveva attendere la fine del piano quinquennale.
Originariamente Scritto da Careful with that
i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
Originariamente Scritto da Ned Flanders
Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....
Questa è una delle canzoni che mia madre cantava prima che mi addormentassi e che poi ho cantato anch'io. E' un mio dolce ricordo e, come ho scritto altrove, una canzone che come tante altre popolari cantate da cori (o un ottetto) maschili mi inteneriscono. Ma se non la puoi/vuoi apprezzare lo capisco. Infatti non l'ho dedicata a te.
E comunque nel testo i due la sera, al chiaro della luna, si incontrano (altro che casto bacio!) e poi lui le dice:
Ne jokaj ljubica,
ne bodi žalostna,
čez sedem dolgih let,
se bova vidla spet.
Non piangere amore,
non essere triste,
tra sette lunghi anni
ci rivedremo ancora.
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti."Nahui
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