Ricordo quando uscì "Creuza de ma".
Aldilà del dialetto, era la musica, scritta insieme a Mauro Pagani, a sorprendere. Inaspettato che in Italia si producesse un suono così innovativo. Lo stesso David Byrne lo mise tra i dischi più importanti degli anni ottanta.
Tempo fa lessi in un'intervista cosa De Andrè pensava inizialmente della tourneè con la PFM. Non amava quegli arrangiamenti e allora si fece mettere due casse di fronte a lui che riproducevano solo la sua voce e la chitarra. Quando sentì le registrazioni, da cui quel ancora oggi bellissimo live, si dovette ricredere.
Aldilà del dialetto, era la musica, scritta insieme a Mauro Pagani, a sorprendere. Inaspettato che in Italia si producesse un suono così innovativo. Lo stesso David Byrne lo mise tra i dischi più importanti degli anni ottanta.
Tempo fa lessi in un'intervista cosa De Andrè pensava inizialmente della tourneè con la PFM. Non amava quegli arrangiamenti e allora si fece mettere due casse di fronte a lui che riproducevano solo la sua voce e la chitarra. Quando sentì le registrazioni, da cui quel ancora oggi bellissimo live, si dovette ricredere.
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