Allevi e Beethoven

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #16
    Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
    Ma infatti, l'ho scritto nella prima e nella seconda riga che è stato costruioto a fini commerciali. Purtroppo lui si crede veramente un genio incompreso, come lo fu Mozart ai suoi tempi...
    il punto non è il commercio, che ci sarà sempre finché i consumi culturali saranno intesi come promozione sociale;

    la questione è che ci sono ancora masse maggioritarie educate nell'intimo a pensare che ciò che si esprime secondo canoni estetici del passato sia intrinsecamente "migliore" del contemporaneo;
    è su questo enorme equivoco della cultura di massa che si basa il bluff del personaggio;

    intanto, bisognerebbe abolire il termine "musica classica", che non vuol dire una cippalippa - a parte un'accezione strettamente filologica che non appartiene al linguaggio comune - per sostituirla con quella di "musica esatta", che si suona (quasi) com'è scritta.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Full di Jack
      Opinionista
      • 29/04/12
      • 904

      #17
      Però tutti i torti non ha, Ludovico Van mica aveva basso e batteria nella band! )

      Più che altro allevi non ha il senso del ridicolo se dà certi giudizi su un pilastro della musica... è come se schettino dicesse male di Magellano.
      Marketing. E' diventato una macchina da soldi, si rivolge ad un pubblico (quelli che in genere ascoltano jovanotti ma vorrebbero darsi un tono con qualcosa di più impegnato) che, se avesse detto una profonda verità critica, non l' avrebbe neanche capita.
      A presto!

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      • Bauxite
        Cosmo-Agonica

        • 25/12/09
        • 36341

        #18
        Ciao, Full, ben riletto!

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        • Full di Jack
          Opinionista
          • 29/04/12
          • 904

          #19
          Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
          Ciao, Full, ben riletto!
          Ciao Bau, grazie, sei sempre piacevole!
          A presto!

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          • Bauxite
            Cosmo-Agonica

            • 25/12/09
            • 36341

            #20
            Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
            Ciao Bau, grazie, sei sempre piacevole!
            Grazie per il "sempre"!

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            • Full di Jack
              Opinionista
              • 29/04/12
              • 904

              #21
              Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
              Grazie per il "sempre"!
              Ahahah!.. "sempre" perchè, anche se scrivo poco, leggo sovente.
              A presto!

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              • Bauxite
                Cosmo-Agonica

                • 25/12/09
                • 36341

                #22
                Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
                Ahahah!.. "sempre" perchè, anche se scrivo poco, leggo sovente.
                E allora scrivi più sempre mentre leggi sovente!

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #23
                  Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                  Ma infatti, l'ho scritto nella prima e nella seconda riga che è stato costruioto a fini commerciali. Purtroppo lui si crede veramente un genio incompreso, come lo fu Mozart ai suoi tempi...
                  Effettivamente, credo che il punto sia proprio questo, povero figliolo
                  amate i vostri nemici

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                  • Aquila Nera
                    Opinionista
                    • 15/07/13
                    • 176

                    #24
                    Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                    Quell'imbecille di Giovanni Allevi, un fenomeno mediatico povero di talento e "costruito" ad hoc in laboratorio con una campagna pubblicitaria senza precedenti, dopo essersi in passato più volte paragonato a Mozart (dici poco...), ultimamente se ne è uscito con una sconcertante "Beethoven non aveva ritmo, Jovanotti sì". A parte il fatto che basterebbe ascoltare l'inizio della Quinta sinfonia, questo Allevi deve essere veramente alla frutta se ha bisogno di simili mezzucci per far ancora parlare di sè: la prossima volta dirà che Caruso non aveva la voce, e Gigi D'Alessio sì. Mia figlia mi ha raccontato che ormai non osa più mettere piede al Conservatorio di Milano perché viene subito spernacchiato da studenti e docenti, e ciò gli capita ormai nella maggior parte dei conservatori d'Italia. Intano Beethoven rispetto a noi ha un enorme vantaggio: essendo sordo e pure morto, non può sentire la musica di Allevi.


                    sono diplomato in pianoforte e composizione al conservatorio di milano. Confermo quel che dici.

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                    • Full di Jack
                      Opinionista
                      • 29/04/12
                      • 904

                      #25
                      Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                      Quell'imbecille di Giovanni Allevi, un fenomeno mediatico povero di talento e "costruito" ad hoc in laboratorio con una campagna pubblicitaria senza precedenti, dopo essersi in passato più volte paragonato a Mozart (dici poco...), ultimamente se ne è uscito con una sconcertante "Beethoven non aveva ritmo, Jovanotti sì". A parte il fatto che basterebbe ascoltare l'inizio della Quinta sinfonia, questo Allevi deve essere veramente alla frutta se ha bisogno di simili mezzucci per far ancora parlare di sè: la prossima volta dirà che Caruso non aveva la voce, e Gigi D'Alessio sì. Mia figlia mi ha raccontato che ormai non osa più mettere piede al Conservatorio di Milano perché viene subito spernacchiato da studenti e docenti, e ciò gli capita ormai nella maggior parte dei conservatori d'Italia. Intano Beethoven rispetto a noi ha un enorme vantaggio: essendo sordo e pure morto, non può sentire la musica di Allevi.
                      Originariamente Scritto da Aquila Nera Visualizza Messaggio
                      sono diplomato in pianoforte e composizione al conservatorio di milano. Confermo quel che dici.
                      @ Aquila
                      Prendo al balzo il tuo intervento da "esperto" per aggiungere al discorso una considerazione:
                      Anche allevi hai tuoi stessi diplomi (pianoforte e composizione) quindi è escluso che non sappia cosa sono i ritmi composti e consideri soltanto il 4/4 con cassa in battere e rullante in levare.
                      E' proprio questo fatto che aggrava le cazzate che spara, il dolo che perpetua sistematicamente a fini commerciali sperando che un Uto Ughi (o chi per lui) gli risponda pubblicamente ed inneschi la tanto voluta polemica elevandolo, al momento stesso in cui lo caga, al proprio rango. Questa su Beethoven fa il paio con quella su Benedetti Michelangeli; quando questi disse di suonare il piano ogni giorno per almeno sette ore il nostro eroe dichiarò (col solito sorriso ebete stampato in faccia) di non avere neanche il pianoforte in casa.

                      Dovremmo, come popolo con una storia musicale importante, imparare a distinguere gli allevi e i bocelli dagli Armellini e i Vassallo, purtroppo non avendo mediamente le basi sufficienti per distinguere il talento dobbiamo solo sperare che anche quest'ultimi vadano ad incidere per la "soleluna"(etichetta di allevi di proprietà di jovanotti) e ci venga fatta notare la loro esistenza attraverso qualche pagina di gossip di bassa lega.
                      Dovrebbe in questo aiutarci la scuola dell' obbligo (una scuola seria con la esse maiuscola che da noi non esiste) che dovrebbe considerare la musica "cultura e patrimonio storico". Purtroppo le levate di scudi in casi come questo del topic arrivano soltanto da chi per hobby o per mestiere conosce i fondamentali della musica, la massa della gente comune ingurgita tutto quello che tv e media vari propinano ed assimila e rilancia.
                      E' come se un sedicente matematico si rammaricasse di non poter fare lezione all' università, stante la sua teoria del 2+2=3,5... ma che avesse l' appoggio dei media e della gente sul risultato dell' operazione.
                      Ma questo allarga troppo il discorso e ci porta ot
                      A presto!

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                      • Aquila Nera
                        Opinionista
                        • 15/07/13
                        • 176

                        #26
                        Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
                        @ Aquila Prendo al balzo il tuo intervento da "esperto" per aggiungere al discorso una considerazione:
                        Anche allevi hai tuoi stessi diplomi (pianoforte e composizione) quindi è escluso che non sappia cosa sono i ritmi composti e consideri soltanto il 4/4 con cassa in battere e rullante in levare.
                        E' proprio questo fatto che aggrava le cazzate che spara, il dolo che perpetua sistematicamente a fini commerciali sperando che un Uto Ughi (o chi per lui) gli risponda pubblicamente ed inneschi la tanto voluta polemica elevandolo, al momento stesso in cui lo caga, al proprio rango. Questa su Beethoven fa il paio con quella su Benedetti Michelangeli; quando questi disse di suonare il piano ogni giorno per almeno sette ore il nostro eroe dichiarò (col solito sorriso ebete stampato in faccia) di non avere neanche il pianoforte in casa.

                        a. cerca dove E' diplomato: è importantissima la sede dove hai preso il titolo

                        b. al massimo ti concedo composizione a Milano, non strumento. Non glielo avranno dato sicuramente

                        c. cercami già che ci sei anche il maestro con cui ha studiato. nome e cognome e tutto quanto.

                        d. non credo per niente che lui abbia le mie stesse competenze.

                        e. ti ricordo che tra Monopoli e Milano c'è differenza, come contenuti, nei conservatori.

                        f. ti ricordo che tra maestri c'è moltissima differenza.

                        di Chia. imo Michelangeli non mi metto manco a parlarne.
                        tra un pò tira fuori anche Horowitz

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #27
                          Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
                          Dovremmo, come popolo con una storia musicale importante, imparare a distinguere gli allevi e i bocelli dagli Armellini e i Vassallo, purtroppo non avendo mediamente le basi sufficienti per distinguere il talento dobbiamo solo sperare che anche quest'ultimi vadano ad incidere per la "soleluna"(etichetta di allevi di proprietà di jovanotti) e ci venga fatta notare la loro esistenza attraverso qualche pagina di gossip di bassa lega.
                          Dovrebbe in questo aiutarci la scuola dell' obbligo (una scuola seria con la esse maiuscola che da noi non esiste) che dovrebbe considerare la musica "cultura e patrimonio storico". Purtroppo le levate di scudi in casi come questo del topic arrivano soltanto da chi per hobby o per mestiere conosce i fondamentali della musica, la massa della gente comune ingurgita tutto quello che tv e media vari propinano ed assimila e rilancia.
                          a parte Allevi, che è un poveraccio, questa circostanza che descrivi è inevitabile, anche perché nel nostro rapporto con le arti si sovrappongono sue piani culturali:

                          a) uno è quello dell'immediatezza: viviamo nel mondo e, a seconda della nostra educazione al gusto e delle opportunità, possiamo distinguere e valutare a partire dalle infinite informazioni di gusto che incrociamo continuamente, davanti alla vetrina di un negozio di mobili, al bar mentre la radio trasmette una canzone di Sanremo o di fronte all'edificio progettato dall'archistar;

                          b) il secondo piano è quello dell'onda lunga della cultura romantica, in cui la "frequentazione con l'arte" è un mezzo di promozione individuale e sociale: chi frequenta la "cultura" accreditata come "alta" può fregiarsi di un titolo di nobiltà "spirituale", che si acquisisce in modo relativamente facile;
                          questa circostanza influenza tutti i meccanismi di produzione, organizzazione e critica dei fenomeni artistici e condiziona il nostro gusto e la capacità di vedere, ascoltare, leggere, valutare autonomamente, quando si tratta di soggetti e ambiti riconosciuti ed istituzionalizzati...

                          il risultato è stato tipicamente che man mano che la società, e il consumo di arte, diventava di massa, si è verificata una proliferazione esponenziale di forme e linguaggi - che si concettualizzano sempre di più per esigenze strutturali di rapidità - dovuta alla crescente domanda di feticci di superiorità, esattamente come avviene con la Moda;

                          l'"artista" e tutto il suo mondo (gli impresari, i critici...) sono divenuti parte più o meno consapevole di questo meccanismo di rincorsa alla forma che più si presta ad essere "indossata", frequentata come segno distintivo dell'appartenenza ad una pretesa élite;

                          Allevi, tra moltissimi altri, coi suoi contenuti semplicissimi e accattivanti travestiti da forma colta, vende l'illusione di frequentare agevolmente quella forma e, con essa, di essere in sintonia con una tradizione di alto livello.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #28
                            Originariamente Scritto da Aquila Nera Visualizza Messaggio
                            di Chia. imo Michelangeli non mi metto manco a parlarne.
                            tra un pò tira fuori anche Horowitz
                            Aquila, il piano non è il mio strumento, perciò non ho elementi sufficienti di giudizio; Michelangeli mi è sempre piaciuto tanto, un po' per il repertorio, un po' per pregiudizi favorevoli ereditati, e poi per una serie di spiegazioni sulle sue esecuzioni espresse da Roman Vlad una 50ina di anni fa in introduzione di un ciclo di esecuzioni registrate dalla Rai;

                            poi ho letto Rattalino, che gli critica molto presunti stravolgimenti o libertà eccessive di interpretazione, tu che dici ?
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • Full di Jack
                              Opinionista
                              • 29/04/12
                              • 904

                              #29
                              Originariamente Scritto da Aquila Nera Visualizza Messaggio
                              a. cerca dove E' diplomato: è importantissima la sede dove hai preso il titolo

                              b. al massimo ti concedo composizione a Milano, non strumento. Non glielo avranno dato sicuramente

                              c. cercami già che ci sei anche il maestro con cui ha studiato. nome e cognome e tutto quanto.

                              d. non credo per niente che lui abbia le mie stesse competenze.

                              e. ti ricordo che tra Monopoli e Milano c'è differenza, come contenuti, nei conservatori.

                              f. ti ricordo che tra maestri c'è moltissima differenza.

                              di Chia. imo Michelangeli non mi metto manco a parlarne.
                              tra un pò tira fuori anche Horowitz
                              Certo, Aquila Nera, che avere gli stessi titoli di studio non significa avere le stesse capacità e competenze, come dici giustamente ciò dipende molto dal maestro avuto e dalla scuola frequentata, non ti volevo paragonare a lui (oltretutto non conoscendoti non mi permetterei) ma mi era saltato agli occhi il fatto che avete gli stessi diplomi , dicevo solo che l' uscita di allevi su Beethoven era fatta in malafede perchè persino gli studenti in erba conoscono i ritmi composti.

                              Comunque, soltanto per la cronaca, si diplomò al Morlacchi di Perugia nel '90 in pianoforte e al Verdi di Milano nel '01 in composizione; su chi siano stati i suoi maestri non saprei dire. Da profano ti chiedo come giudichi tu e che reputazione hanno questi due istituti?
                              A presto!

                              Comment

                              • Full di Jack
                                Opinionista
                                • 29/04/12
                                • 904

                                #30
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                                l'"artista" e tutto il suo mondo (gli impresari, i critici...) sono divenuti parte più o meno consapevole di questo meccanismo di rincorsa alla forma che più si presta ad essere "indossata", frequentata come segno distintivo dell'appartenenza ad una pretesa élite;

                                Allevi, tra moltissimi altri, coi suoi contenuti semplicissimi e accattivanti travestiti da forma colta, vende l'illusione di frequentare agevolmente quella forma e, con essa, di essere in sintonia con una tradizione di alto livello.
                                Ciao Axe, ho tagliato dal tuo discorso la parte che condivido interamente ma ti replico sulle ultime righe:
                                questo somaro ha all' attivo una sfilza di premi impressionante, copio da wiki:

                                "Nel 2005 riceve due riconoscimenti: a Vienna è insignito dell'onorificenza di "Bösendorfer Artist" per la "valenza internazionale della sua espressione artistica" e il premio "Recanati Forever per la musica".[16]

                                Nel 2006, all'Arena Flegrea di Napoli, riceve il premio Carosone come miglior pianista dell'anno[17].

                                Nel 2007 al teatro Rossini di Gioia del Colle riceve il Magna Grecia Awards Menzione Speciale Giovanni Paisiello, quale "musicista dell'anima"[18] Il 2 aprile 2007 al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme riceve il "Riccio d'Argento" di Fatti di Musica, la rassegna del miglior live d'autore diretta da Ruggero Pegna[19].

                                Nel 2008 Allevi vince la prima edizione del premio "12 apostoli-riconoscimento all'arte" nato al ristorante 12 Apostoli di Verona, fratello minore del più anziano "premio 12 Apostoli"[20]

                                Nel 2011 con "La musica in testa", edito per Rizzoli Editore, è stato uno dei tre vincitori del premio Elsa Morante Ragazzi (sezione dedicata alla narrativa per giovani lettori).

                                Il 27 dicembre 2011 è stato insignito della nomina di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, conferita dal presidente Giorgio Napolitano.[21]

                                Il 21 gennaio 2012 Giovanni Allevi è stato l'ospite d'onore della "IX edizione della Giornata del Laureato" organizzata dall'Università di Macerata, ateneo presso cui si è laureato con lode in Filosofia nel 1998: l'artista è stato premiato come "Laureato dell'anno" presso l'Auditorium San Paolo (Piazza della Libertà, Macerata).

                                Venerdì 15 giugno 2012 è stato l'ospite d'onore della cerimonia di premiazione del XLV Concorso d'Arte e di Cultura "Istria Nobilissima" 2012: all'artista è stato conferito il premio speciale “per il suo grande impegno nella promozione della cultura italiana nel mondo”.

                                Il 22 luglio 2013 è ospite al Giffoni Film Festival dove riceve il Giffoni Award."

                                A questo punto se, come dici giustamente, "vende l' illusione di essere in sintonia con una tradizione di alto livello" i colpevoli sono ben altri soggetti e lui potrebbe in un certo senso diventare addirittura vittima di un sistema sbagliato; nel senso che il mercato avrebbe comunquecreato un altro allevi, magari alto, calvo e senza occhiali.
                                Napolitano lo ha fatto Cavaliere della Repubblica per meriti artistici.
                                A presto!

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