Parigi, o cara

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  • Pazza_di_Acerra
    люблю беспокоиться
    • 09/12/09
    • 28840

    #1

    Parigi, o cara

    Leggo che nel corso del 2016 l'opera lirica più rappresentata al mondo sarà La Traviata. Che mondo grossolano.
    semel in anno licet insanire, cotidie melius
  • Yele
    abstract
    • 16/08/16
    • 6082

    #2
    Argomenta

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70446

      #3

      Io amo Verdi (anche se la Traviata non è certo il migliore dei suoi lavori). Certo è che ci sono opere come il Trovatore che invece vengono rappresentate poco e meriterebbero...
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • Yele
        abstract
        • 16/08/16
        • 6082

        #4
        Sono ignorante in materia. Educetemi

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        • Pazza_di_Acerra
          люблю беспокоиться
          • 09/12/09
          • 28840

          #5
          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio

          Io amo Verdi (anche se la Traviata non è certo il migliore dei suoi lavori). Certo è che ci sono opere come il Trovatore che invece vengono rappresentate poco e meriterebbero...
          Io invece Verdi non lo sopporto proprio... Che sia più rappresentato di Mozart, Wagner o Rossini è un chiaro indice di decadenza del buon gusto...
          semel in anno licet insanire, cotidie melius

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70446

            #6
            Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
            Io invece Verdi non lo sopporto proprio... Che sia più rappresentato di Mozart, Wagner o Rossini è un chiaro indice di decadenza del buon gusto...
            Ma figuriamoci! Verdi è un grande. Che poi anche Mozart è ben rappresentato. Wagner e Rossini purtroppo no e di questo te ne do atto. Ma neppure Monteverdi viene valorizzato quanto dovrebbe, se dobbiamo dirla tutta (e io qui gioco in casa ).
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #7
              Originariamente Scritto da Yele Visualizza Messaggio
              Sono ignorante in materia. Educetemi
              Cosa vuoi sapere?
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • Pazza_di_Acerra
                люблю беспокоиться
                • 09/12/09
                • 28840

                #8
                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                Ma figuriamoci! Verdi è un grande. Che poi anche Mozart è ben rappresentato. Wagner e Rossini purtroppo no e di questo te ne do atto. Ma neppure Monteverdi viene valorizzato quanto dovrebbe, se dobbiamo dirla tutta (e io qui gioco in casa ).
                Che c'entra se è un grande, io non lo sopporto proprio: Sullo sfondo si sente sempre echeggiare la banda del paese! Invece Monteverdi non è un grande, è un grandissimo.
                semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70446

                  #9
                  Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                  Che c'entra se è un grande, io non lo sopporto proprio: Sullo sfondo si sente sempre echeggiare la banda del paese! Invece Monteverdi non è un grande, è un grandissimo.
                  A me piace proprio per la sua musica quasi bandistica, per come è stato innovatore rispetto ai suoi tempi. Poi non si può vivere nelle terre di Verdi e Monteverdi senza amarli entrambi.
                  Monteverdi era la fissa del mio insegnante di musica alle medie. Nel coro della scuola ci faceva preparare interi repertori dedicati a lui. Qui ogni anno c'è anche un festival su Monteverdi, se può interessarti... magari ti passo il programma!
                  Però al di fuori delle nostre terre è proprio poco considerato, purtroppo...
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                  • Pazza_di_Acerra
                    люблю беспокоиться
                    • 09/12/09
                    • 28840

                    #10
                    Il primo ottobre una mia amica giapponese, ottima soprano, esegue un programma incentrato tutto su Monteverdi ad Almenno ma non so se ci vado. Non è comodissimo arrivarci.
                    semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #11
                      Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                      Che c'entra se è un grande, io non lo sopporto proprio: Sullo sfondo si sente sempre echeggiare la banda del paese! Invece Monteverdi non è un grande, è un grandissimo.
                      d'accordo su Monteverdi;
                      e pure su Verdi, anche se lo trovo divertente

                      certe sue frasi le ho sempre sentite definire come andata e ritorno per l'effetto facile di risoluzione;
                      però mi piace tanto quella tradizione bassaiola di passione popolare per la lirica che ha suscitato in tutta quell'area che va da Reggio a Verona, nonostante regga poco a fronte dell'audacia di un contemporaneo come Wagner che, a capirlo per benino, è una fonte inesauribile di idee e stimoli, anche se ci vuole gente davvero preparata e mezzi per valorizzarlo.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #12
                        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                        A me piace proprio per la sua musica quasi bandistica
                        un mio conoscente, chitarrista rock e produttore/arrangiatore di diversa gente famosa, è diplomato in composizione e specializzato nelle sezioni fiati e banda; è capace di inventare cose pop potentissime, che non sospettavo;
                        domenica lo vado a sentire che dirige l'orchestra in una rivisitazione di De André cantato da diversa gente in gamba, tra il quali il monzese Morgan, che pure viene da quella stessa parrocchia di conservatorio ed è un notevole autore di canzoni.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70446

                          #13
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          un mio conoscente, chitarrista rock e produttore/arrangiatore di diversa gente famosa, è diplomato in composizione e specializzato nelle sezioni fiati e banda; è capace di inventare cose pop potentissime, che non sospettavo;
                          domenica lo vado a sentire che dirige l'orchestra in una rivisitazione di De André cantato da diversa gente in gamba, tra il quali il monzese Morgan, che pure viene da quella stessa parrocchia di conservatorio ed è un notevole autore di canzoni.
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #14
                            è il tipo che vedi sulla destra, con la chitarra, che ha arrangiato queste robe:

                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • dark lady
                              la viaggiatrice
                              • 09/03/05
                              • 70446

                              #15
                              Notevole!
                              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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